Socialismo | Kolòt-Voci

Tag: Socialismo

Ottantenni irriducibili, fra yiddish e internazionalismo

Goodbye Lenin a Tel Aviv, ultimi bundisti

Aldo Baquis

Il ‘Bund’, movimento operaio  che nel secolo scorso elettrizzava le masse ebraiche in Russia e Polonia e che per decenni fu uno dei pilastri dell’ internazionalismo proletario in Europa, e’ ancora attivo (all’ insaputa di quasi tutti gli israeliani) in un ‘covo’ di Tel Aviv. A rompere il silenzio su questi incalliti professionisti della lotta sociale (alcune decine di ottantenni che frequentano un circolo dove ci si esprime solo in ‘yiddish’, l’idioma degli ebrei dell’Europa centro-orientale) e’ stato di recente, con un film su di loro, il giovane documentarista Eran Torbiner.

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Smettiamola con i piagnistei

Una risposta all’articolo di David Bidussa “il nuovo antisemitismo, socialismo degli imbecilli”, del 26 giugno.

Riccardo Tomesani, giornalista

Il buon Bidussa si attorciglia nei suoi ragionamenti e ci chiede di chiamare le cose col loro nome, ma alla fine proprio lui parla di socialismo e di dannati della terra a mio parere a sproposito.

L’antiebraismo (continuare a parlare di antisemitismo credo sia ottocentesco e errato, soprattutto in questo caso: gli aggressori arabi sono semiti tanto quanto gli ebrei, mi allineo alla scelta lessicale di Magdi Allam) che negli ultimi decenni si verifica in Europa ma soprattutto in Francia non ha nulla a che vedere con il razzismo nazista, è sempre attuato da arabi islamici, si tratti di molotov contro le sinagoghe o di profanazioni di cimiteri ebraici.

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Il nuovo antisemitismo, socialismo degli imbecilli

David Bidussa

La sera di sabato scorso a Parigi alle 19 mentre per le strade si festeggia la festa per il solstizio alcuni giovani vedono un loro coetaneo, lo picchiano selvaggiamente, lo lasciano sul marciapiede e se ne vanno. Il giovane ferito – ora in coma – si chiama Rudy Haddad, ha 17 anni (nell’immagine a fianco alcuni amici attendono davanti all’ospedale Cochin dove il giovane è stato ricoverato). Che cosa abbia fatto di concreto ancora non è dato sapere. In ogni caso non sembra che sia un dato importante.

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Una campagna per l’Hashomer Hatzair (1)

Basta osservare l’attuale classe dirigente ebraica in Italia (e spesso anche all’estero) per capire che la stragrande maggioranza (rabbini, consiglieri, segretari, presidenti di associazioni) si è formata in uno dei due movimenti giovanili presenti oramai da più di mezzo secolo: l’Hashomer Hatzair, sionista e socialista e il Benè Akiva, sionista e religioso.

Oggi, per uno scherzo della storia, proprio da Israele arrivano sempre meno fondi per le attività che oltre a formare una forte coscienza ebraica, indirizzano i ragazzi verso l’alià in Israele. Particolarmente critica la situazione dell’Hashomer che a Milano questa domenica 13 gennaio organizza un concerto di raccolta fondi. Per tutti coloro che non riusciranno a partecipare o vorranno aiutare anche in seguito, anche con piccole cifre, indichiamo sotto gli estremi del conto corrente per un bonifico che aiuterà non solo i nostri ragazzi di oggi ma anche i nostri dirigenti di domani.

Per lanciare questa campagna, Kolòt ha chiesto a ex-hashomeristi di scrivere che cosa è stato per loro il movimento. Iniziamo con l’onorevole Emanuele Fiano, deputato PD alla Camera.

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Chavez, fascista e negazionista va al Forum sociale mondiale

Fin dalla sua prima dichiarazione all’indomani del successo elettorale, Hugo Chavez ha mostrato di che pasta è fatto. Si tratta del mix mussoliniano, misto di nazionalismo e internazionalismo, socialismo e fascismo, il tutto in salsa peronista e populista. Continua a leggere »