Simboli | Kolòt-Voci

Tag: Simboli

La guerra incruenta dei simboli

David Piazza

La storica e dolorosa operazione del ritiro da Gaza, per la quale molti “esperti” prevedevano come sicuro lo spargimento di sangue, si è conclusa invece senza incidenti di rilievo, pur nel dramma di più di 8000 persone costrette al trasloco forzato e il trauma emotivo di moltissimi tra protagonisti e spettatori. Le valutazioni storiche, politiche, sociali, hanno saturato i media, non solo del piccolo Paese che ha vissuto questo colossale psicodramma collettivo, ma del mondo intero. Abbiamo approfittato quindi della nostra presenza sul posto per qualche nota sull’unica battaglia combattuta senza risparmio di colpi: quella culturale, fatta di simboli che avrà, senza dubbio, ripercussioni enormi sulla coscienza collettiva degli israeliani, che si sono trovati, a distanza di decenni, di fronte a scelte di portata simile a quelle affrontate nel periodo di costituzione dello Stato. Continua a leggere »

L’origine di Tu Bishvat

Riccardo Di Segni

Anche quest’anno, all’inizio dell’estate, dovremo, nostro malgrado, fare la nostra dichiarazione dei redditi. E lo faremo raccogliendo tutta la documentazione di quanto abbiamo guadagnato e speso nell’anno precedente, dal 1 gennaio al 31 dicembre. Ciò che sta prima e dopo queste date non conta. Conta solo l’anno fiscale, che comincia e finisce in momenti precisi. Per quanto possa sembrare strano, la ricorrenza del Tu-bishvat, 15 del mese di Shevat, è strettamente legata al concetto di anno fiscale. Anche nell’antica società ebraica si pagavano le tasse, e questo certo non sorprende. Il calendario era diviso in cicli di sette anni, e in ogni anno bisognava prelevare una “decima” sul prodotto agricolo. La “prima decima” spettava ogni anno ai Leviti. Sul prodotto che rimaneva dopo il prelievo si applica una seconda decima; nel primo, secondo, quarto e quinto anno questa decima rimaneva al produttore, ma con l’obbligo di consumarla (direttamente o nel suo equivalente valore economico) a Gerusalemme; nel terzo e sesto anno veniva invece versata ai poveri. Si noti per inciso come l’entità di queste tasse fosse molto più modesta di quelle che ci impone uno stato moderno. Continua a leggere »