Ruth Dureghello | Kolòt-Voci

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Wonder Ruth

L’intervista al Presidente della Comunità ebraica di Roma, vera protagonista della visita del papa in Sinagoga

Alain Elkann

Ruth DureghelloRuth Dureghello, lei è presidente della comunità ebraica di Roma: domenica scorsa, davanti a Papa Francesco, al rabbino capo Disegni e alla comunità ebraica di Roma riunita nel tempio maggiore per accogliere il Pontefice, lei ha detto: «Con questa visita ebrei e cattolici lanciano oggi un messaggio nuovo rispetto alle tragedie che hanno riempito recentemente le cronache. La fede non genera odio, non sparge sangue, richiama al dialogo».

«Sì, questo è uno dei passi fondamentali del mio discorso. Il messaggio delle religioni deve essere consapevole che il nome di Dio non si può invocare per uccidere o per sopraffare, come troppo spesso accade oggi, ma deve ispirare un percorso di conoscenza, di dialogo e di rispetto comune».

Lei si è presentata con molta eleganza e con un cappello ed è la prima donna nella storia ad essere presidente della comunità ebraica di Roma e a salire sulla «tevà», l’altare, per parlare alla comunità: come si è sentita in quella circostanza?

«Ero molto emozionata ma anche fiera di rappresentare la mia comunità. Quando si deve rappresentare una comunità come la nostra, bisogna fare al meglio e nel mio abbigliamento volevo mostrare un momento di orgoglio: era importante che venissero ribaditi certi tratti che caratterizzano la bimillenaria comunità di Roma».

Quanti ebrei fanno parte della comunità a Roma?  Continua a leggere »

Instabilità come un’occasione per cambiare

Discorso del Presidente della Comunità Ebraica di Roma in occasione di Rosh Hashanà 1 tishrì 5776

Ruth Dureghello

Ruth DureghelloScrive Rav Sacks: “Il mondo che stiamo costruendo per domani nasce dalle preghiere che stiamo esprimendo oggi.” Con questa consapevolezza dovrebbe cominciare il nostro anno. Dalla speranza che le nostre preghiere vengano ascoltate ed esaudite, che siano i nostri sforzi a rappresentare il primo passo per costruire un futuro migliore per noi e per la nostra Comunità. Per questo ci siamo riuniti ieri sera durante il seder, ciascuno di noi con i propri cari, di fronte a tavole imbandite ed addobbate per la festa.
Per la prima volta, in qualità di Presidente, ho l’onore di potermi rivolgere all’intera Comunità nel giorno in cui le nostre famiglie si raccolgono nei Bet Haknesiot per festeggiare la festa di Rosh Hashana.

Come tutti sanno, a giugno, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio, che hanno portato ad un governo comunitario unitario partecipato da tutte le liste che ha scelto di affidarmi questo delicato incarico. Una responsabilità immensa, quella di guidare una Comunità con oltre duemila anni di storia; ancora più importante per me, nel sapere di essere la prima donna a ricoprire questo incarico.

Con questo spirito mi rivolgo a voi oggi, come una donna e madre ebrea che promette di mettere tutto il suo impegno nell’adempire al compito che le avete affidato.

Ci attendono sfide impegnative, sotto il profilo sociale, economico e della politica internazionale non solo nel sostegno a Israele ma anche nell’affermazione del nostro essere ebrei cittadini liberi e rispettati in Europa e nel mondo, nelle Comunità della Diaspora in cui viviamo da millenni.
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Comunità Ebraica di Roma, ecco come Ruth Dureghello ha sbaragliato Fiamma Nirenstein

Rossana Miranda

Ruth DureghelloNovità nella Comunità Ebraica di Roma. Domenica scorsa si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio. Secondo le cifre ufficiali, la lista numero 1 “Per Israele” ha ottenuto il 44,08% delle preferenze, mentre la lista numero 4 “Israele Siamo Noi” ha raccolto il 22,95%. La lista numero 2 “Menorah” ha raggiunto il 21,37% e la lista numero 3 “Binah” ha raccolto l’11,6%. Hanno votato 10.885 membri.

LA FAMA FUORI DALLA COMUNITÀ 

Alla scrittrice e giornalista Fiamma Nirenstein, già deputato del Pdl, inserita a giugno del 2011 nella lista dei “50 ebrei più influenti del mondo” del quotidianoJerusalem Post, non è bastata la notorietà all’esterno della Comunità Ebraica romana per vincere le elezioni con la lista “Israele Siamo Noi”. Ruth Dureghello, alla testa alla lista “Per Israele” è il candidato presidente più votato. Non ha raggiunto la maggioranza assoluta del 45% ma diventerà molto probabilmente la prima donna alla guida della Comunità Ebraica più antica di Europa, quella romana, dopo accordi con esponenti di altre liste eletti in consiglio. Continua a leggere »