Roberto Jarach | Kolòt-Voci

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Intervista al vetriolo

Dopo le provocazioni del presidente Jarach lanciate nel corso dell’intervista a La Stampa del 12 giugno qualcuno sbotta

Per Israele – Milano: “Parole molto gravi”

Nell’intervista senza veli a La Stampa, vengono attribuite a Roberto Jarach parole molto gravi, che molti hanno letto con raro sgomento e con la speranza di una rapida smentita da parte del presidente della Comunità ebraica milanese. Continua a leggere »

Jarach: “È arduo pensare che si possa sopravvivere con l’endogamia”

Milano – Il partito dei matrimoni misti esce allo scoperto.

Chiara Beria di Argentine – La Stampa 12 giugno 2010

(Piccolo dizionario: Endogamia = Matrimonio ebraico, esogamia = Matrimonio misto)

A poche ore dalla tragedia sulla «Mavi Marmara», migliaia di chilometri più a nord, Roberto Jarach, veniva eletto presidente della Comunità ebraica di Milano (6 mila iscritti, 22 sinagoghe) dopo aver vinto – 10 seggi su 19 – con la sua lista «laica», ovvero lontana da opposti integralismi, una infuocata campagna elettorale. Continua a leggere »

Accuse generiche

Prima risposta (delle tante) all’articolo che commentava ieri la vittoria della lista di Riccardo Pacifici a Roma

Roberto Jarach

Caro David, non finirai mai di sorprendermi per la costanza con la quale, sostenendo spesso cause giuste, riprendi stereotipi del passato fatti di luoghi comuni e vaghe accuse senza contenuto né prove e, peggio, senza conoscenza dei fatti e della storia.

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Gli ebrei che alzano la testa

Per Amos Luzzato gli ebrei hanno votato “per paura” – Davide Romano spiega perché la verità è diversa

Davide Romano

C’è un nuovo vento nell’ebraismo italiano. L’idea di alzare la testa e rispondere – sui mezzi di informazione piuttosto che scendendo in piazza –agli attacchi provenienti da destra come da sinistra, senza sconti per nessuno, non è più un tabù.

Le elezioni della Comunità ebraica milanese di domenica hanno confermato questa tendenza. Per capirne l’origine bisogna però tornare a sei anni fa, quando ebbe inizio la seconda intifada palestinese: quella che alle pietre preferì i kamikaze che si facevano esplodere negli autobus pieni di civili israeliani. In quegli anni di continui attacchi terroristici, il governo israeliano reagì in maniera molto più misurata rispetto a qualunque altro governo al mondo (dagli USA post 11 settembre alla Russia contro i ceceni). Ciononostante, le condanne del mondo intero e le manifestazioni nelle piazze europee si concentrarono soprattutto sul governo Sharon-Peres. La legittima critica politica sfociò in odio anti-israeliano che presto tracimò in antisemitismo. Gli atti ostili contro gli ebrei in Europa si moltiplicarono: in Francia si arrivò a bruciare le sinagoghe e alle violenze fisiche sugli ebrei. Continua a leggere »

Comunità ebraica, vince la tradizione

Alle urne il successo va alla lista “Per Israele”. Quasi dimezzati gli eletti della componente laica Chai e di Kadima. Tedeschi: “La parte laica non ha colto l´invito a partecipare più direttamente”

ALESSIA GALLIONE – Repubblica – 30 maggio 2006

Nelle stesse ore in cui la città decideva il suo futuro sindaco, c´era un´altra Milano che si metteva in coda di fronte alle urne, quella ebraica. I 6.500 iscritti della comunità più eterogenea d´Italia, la più numerosa dopo Roma, hanno scelto chi li governerà per i prossimi quattro anni. E i numeri dell´”altra elezione” raccontano la vittoria della lista Per Israele, che rappresenta l´anima più tradizionalista e che schierava il presidente uscente Leone Soued, sicuro della riconferma, e il portavoce Yasha Reibman, il più votato. Una affermazione che, con 10 consiglieri eletti su 19, supera le aspettative della vigilia. I laici della lista Chai – «Vita» in ebraico – vedono quasi dimezzati i propri rappresentanti, che passano da otto a cinque. Non decolla neppure Kadima (Avanti) la formazione dell´ex presidente Roberto Jarach, che per il suo ritorno ufficiale nella vita politica comunitaria aveva scelto il nome del partito israeliano di Sharon, ma che riesce a conquistare solo quattro consiglieri. Continua a leggere »

Quanto rende Kesher?

David Piazza

Qualche riflessione sul programma di riavvicinamento della comunità ebraica di Milano

È davvero strano come in una Comunità dove i problemi non mancano e il bilancio presentato mostrava preoccupanti (ma non certo nuovi) deficit alla voce scuola, in un’assemblea comunitaria le critiche degli assessori che hanno preferito abbandonare il consiglio nel novembre scorso, si siano concentrate ancora una volta sul programma Kesher che ha saputo risvegliare la Comunità da un torpore culturale che durava oramai da anni. Continua a leggere »

Una risposta ai dimissionari

Abbiamo ricevuto la lettera a firma dell’ex presidente Jarach e degli altri 5 consiglieri della Comunità in cui tentano di spiegare le ragioni della loro scelta. I dimissionari lamentano il fatto che a loro sia stata negata la possibilità di utilizzare l’indirizzario della Comunità e la possibilità di acquistare pagine pubblicitarie sul Bollettino per spiegare le loro posizioni. Continua a leggere »