Rabbino capo | Kolòt-Voci

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Torino un anno dopo

E’ sceso un po’ d’oblio. Allora, cosa succede ora nella Comunità ebraica di Torino

Giulio Tedeschi

Per non rifare tutta la storia di un’estate un po’ movimentata diremo solo che da ultimo anche la Consulta Rabbinica – interpellata, per la verità, un po’ maldestramente dal Consiglio – ha detto poche ma sagge cose: ha osservato che l’istanza giungeva solo dal “Presidente ed alcune componenti del Consiglio” e che la controversia era “radicale”, ossia non si rifaceva ad addebiti specifici, ma riguardava la valutazione stessa di cosa debba essere il rabbinato. E ha raccomandato “di cercare un approccio nuovo con il Rabbino”. Ossia, saranno pure forse problemi gravi e veri, ma così li aggravate invece di risolverli. Il Consiglio, a questo punto, ha deliberato (il 27/11) di riprendere il dialogo con rav Somekh.

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Gli ortodossi e le volpi

Sull’apertura delle Comunità Ebraiche ai gruppi riformati

David Piazza

Claudio Canarutto, nel suo vivace intervento su Kolòt dell’8/11, perorando l’insistente richiesta dei gruppi riformati di essere accolti nelle istituzioni ebraiche italiane, solleva una lunga serie di problemi diversi tra loro che meritano ormai di essere affrontati seriamente. Vorrei dare la mia opinione su quello più noioso, quello istituzionale. Ma prima mi si permetta una considerazione generale. Continua a leggere »

Una risposta ai dimissionari

Abbiamo ricevuto la lettera a firma dell’ex presidente Jarach e degli altri 5 consiglieri della Comunità in cui tentano di spiegare le ragioni della loro scelta. I dimissionari lamentano il fatto che a loro sia stata negata la possibilità di utilizzare l’indirizzario della Comunità e la possibilità di acquistare pagine pubblicitarie sul Bollettino per spiegare le loro posizioni. Continua a leggere »

Nuovo rabbino capo, nuova fiducia

David Piazza

Ieri sera il consiglio della Comunità ebraica di Milano si è riunito in sessione straordinaria. La nomina infatti del nuovo rabbino capo, con la lunga pausa estiva alle porte, richiedeva alla dirigenza delle decisioni importanti e non più prorogabili, per il futuro della scuola e del nuovo rabbinato. La riunione era stata preceduta da laboriose giornate dense di incontri incrociati tra i diversi responsabili comunitari e il rabbino capo perché il programma presentato potesse godere anche di un adeguato budget di spesa. Continua a leggere »

Quanto è bella la Torà associata al “Derech eretz” che non deve diventare un mestiere

Intervista

Come capo rabbino di Roma, quali sono i punti di forza e di debolezza che caratterizzano la comunità ebraica di Roma?

Notiamo, almeno a Roma, un buon andamento in crescita di presenze nei bate kenesiot, maggiore affluenza alle lezioni di Torà a tutti i livelli e un maggiore impegno nell’apprendere la lingua ebraica; in generale cresce la domanda di utilizzo dei vari servizi religiosi. Continua a leggere »

Conversioni: un problema in Italia?

Intervista al rav prof. Benedetto Carucci Viterbi, direttore dell’insegnamento delle materie ebraiche nelle scuole della Comunità Ebraica di Roma

Da Ofakim, periodico dell’Hashomer Hatzair di Roma

Quali mutamenti ci sono stati nell’atteggiamento nei confronti delle conversioni (in particolare dei minori) rispetto alla precedente gestione del Rabbinato Capo dall’insediamento di Rav Riccardo Di Segni? Continua a leggere »