Nicholas Nemni | Kolòt-Voci

Tag: Nicholas Nemni

7 motivi per cui gli ebrei hanno una marcia in più nel lavoro

Torah e imprenditorialità

Nicolas Nemni*

Quando incontro una persona nuova, molto spesso si verifica la seguente conversazione:

– Allora, che lavoro fai?
– Sono un imprenditore.
– Cool. Che tipo di lavoro fai?
– Giochi online, ora ho iniziato una nuova società nel campo della sharing economy.
– Dove hai studiato?
– Scuola Ebraica di Milano, George Washing-(interruzione)
– Ah, adesso ho capito! Tu sei ebreo. Il popolo ebraico ha l’imprenditorialità nel sangue.

Naturalmente ho sorriso. Qualcosa di simile:

giphy

Affermare che se sei ebreo allora sarai un imprenditore di successo è razzista. Razzista quanto dire che se sei nero sarai un buon corridore.

Ma allo stesso tempo dietro qualche affermazione esagerata a volte ci sono alcune verità. In realtà è vero che Israele, chiamata anche la Startup Nation, ha più società quotate sul NASDAQ di Europa, Giappone, Corea, India e Cina combinate. O che oltre il 22% di premi Nobel sono statiassegnati ad ebrei. E che nel corso delle ultime sette Olimpiadi nei 100 metri maschili, tutti i 56 finalisti sono discendenti dell’dell’Africa occidentale.

Così, ho voluto dare una risposta a me stesso se la Torah, il fulcro della religione ebraica, possa essere la ragione di tale opinione popolare sugli ebrei. Ecco una lista qualitativa che potrebbe essere in grado di rispondere al mio dilemma.

I) 613 mitzvot

Ci sono 613 comandamenti che ogni ebreo dovrebbe applicare. 248 obblighi e 365 divieti. Al giorno d’oggi il Tempio di Gerusalemme è distrutto, così solo 369 mitzvot sono ancora operative. Tra cui non mangiare carne di maiale.

La gente mi chiede sempre: “Davero non hai mai mangiato carne di maiale in tutta la tua vita?” Rispondo: “No, non coscientemente, tranne una volta che era prima del mio Bar Mizwa, quindi in realtà non conta”.

Questo è strettamente collegato all’imprenditorialità. Le persone pensano che essendo un imprenditore si possa fare praticamente quello che si vuole. Beh, è il contrario. Un imprenditore di successo è disciplinatoBill Aulet, il guru dell’imprenditorialità all’MIT, ha scritto un libro intero su questo: Disciplined Entrepreneurship.

II) Mehadrin min Hameadrin

Gli ebrei non sono felici di soddisfare solo i comandamenti della Torah. Le regole derivate dalla Torah sono discusse in 6300 pagine del Talmud. In questo modo sono specificate altre migliaia di regole da rispettare. Una delle ragioni principali dietro molte di discussioni è il concetto di Meadrin min Hamehadrin. Mehadrin min Hameadrin significa l’abbellimento dell’abbellimento. Molte discussioni cercano di capire qual è il modo migliore pereseguire un comandamento. Per esempio: qual è il miglior olio da utilizzare per accenderela candela di Chanukah? O chi dovrebbe accendere la candela di Chanukah?

Ancora una volta possiamo trovare lo stesso concetto in materia di imprenditorialità. La continua ottimizzazione è oggi un pilastro fondante di ogni impresa di successo. Leggete Lean Analytics di Alistair Croll e Ben Yoskovitz se non mi credete. Continua a leggere »