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I maiali di Gad Lerner

Venerdì 24 gennaio sono state recapitate a tre diversi indirizzi (Comunità di Roma, Museo di Roma dove è in corso una mostra sulla Shoah e Ambasciata d’Israele) delle teste di maiale in segno di sfregio. Gad Lerner di sabato non trova niente di meglio che “solidarizzare” con i i maiali (qui il blog), salvo poi correggere il tiro domenica con un articolo su Repubblica (qui). Ma la reazione della rete non si fa attendere. Da un profilo anonimo di Facebook la feroce satira in dialetto qui riprodotta.

MaialeGuardate, io è vero che so’ gnorante come ‘na cucuzza, e ‘n sacco de cose nceeso’; pero’ che Gadde Lerne era animalista militante nuncioo sapevo propio. Me so’ commossa da vedè che èllunico cà sprecato du’ parole pe’ quei poveri maiali ch’hanno mannato ieri alli giudii de Roma.

Mi’ cognato m’ha detto: “Cecio’, lui è lesempio der militante tipico de ‘na certa sinistra: ‘na botta ar cerchio e una alla botte, ‘n piede per tera e uno sulla staffa, un po’ de qua en po’ dellà… Primo, se vergogna da esse ebbreo, magari da piccolo l’hanno preso per culo a scola per nasone tipico che cià, e ancora nun s’è rimesso. Poi, fa’ vedè che solidarizza colli giudii, je po’ portà pregiudizzio al lavoro, colla destra, colla sinistra, coli verdi, coi no tavve, coi proarabi, co’ limigrati, ‘nzomma co’ tutti.

Allora se propio deve fa’ narticolo pe’ parlà de ‘sta cosa oribbile ch’è successa, primo, cià er dovere da nominà li monzurmani pe’ fa vedè che è equo, anche se nun c’entreno un cazzo; poi, siccome ‘na parola de condanna la deve proferi’, e adaesse solidale co’ quarcuno, lunica cosa che je resta è er maiale. Naa capoccia sua, appare chiaro, che so’ sempre mejo li porci che li giudii.”

https://www.facebook.com/pages/Mi-cognato-mha-detto-che/107197372742484

La disinvolta comunità che ama il maiale e sconvolge il crogiolo israeliano

Medio Oriente. I russi sono una forte presenza. Conservano le loro abitudini, anche alimentari, e la loro lingua. E’ un mondo a parte.

Dan Rabà

I russi in Israele non sono più “russi”: come si sa, la disgregazione dell’Unione sovietica ha fatto riemergere i nazionalismi interni, che si sono via via consolidati: sono ucraini, moldavi, caucasici… parlano lingue diverse e hanno recuperato le loro originarie identità nazionali. E il nuovo caleidoscopio etnico si rispecchia fedelmente nella cospicua presenza di immigrati provenienti dall’ex-Urss in Israele. Si tratta di un milione e mezzo, poco più degli arabi israeliani (palestinesi), diversi dei quali, peraltro, solo sulla carta sono davvero ebrei.

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Cuore tarèf

Trapianto di organi da maiali: è lecito?

David Gianfranco Di Segni

Collegio Rabbinico Italiano – Istituto di Biologia Cellulare, CNR, Roma

Ultimamente si parla spesso di maiali, non solo a causa dell’influenza suina ma anche perché il maiale è ritenuto un animale molto adatto come fonte di organi da trapiantare nell’uomo. Già da tempo si usano nell’uomo le valvole del cuore (e altre componenti) del maiale; ora sono in corso ricerche sperimentali finalizzate al trapianto dell’intero cuore e di altri organi. Bisogna ovviamente superare i problemi dovuti al rigetto di un organo estraneo da parte del sistema immunitario umano: per questo motivo si sta tentando di modificare geneticamente il maiale per renderlo più compatibile con l’uomo.

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