Magia | Kolòt-Voci

Tag: Magia

Ebraismo, superstizione e oroscopo

Intervista

Riccardo Di Segni 

Che cosa è la superstizione?
Di solito quando si dice superstizione si indica tutta una serie di credenze che vanno dall’idea del malocchio alla jella al gatto nero, alla jettatura e a tutti i riti e i comportamenti che si mettono in atto per prevedere e difendersi dai rischi temuti. Ma la storia di questa parola è molto lunga e va spiegata anche perché come ebrei potrebbe riservarci molte sorprese. La parola deriva dagli antichi romani che deridevano le religioni, o gli eccessi delle religioni, in cui si pregava per sopravvivere, super-sistere, per essere superstiti. La religione ebraica, dal punto di vista antico-romano, è certo una superstizione, perché vi si prega (e continuiamo a farlo) quotidianamente per la nostra salute, sopravvivenza e salvezza. Allargando il senso originario il termine superstizione è poi stato usato per indicare una religione di poco conto, degenerata, inefficace. In questo senso spesso una religione ha usato il termine per denigrarne un’altra.

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Una giornata dedicata al rifiuto della magia

Torna l’appuntamento con Yom HaTorah, la giornata dedicata allo studio dei testi della Tradizione organizzata dal Dipartimento educazione e cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per il prossimo 10 marzo. Tema di questa seconda edizione, che rende omaggio alla figura del rav Raffaele Grassini (1952- 1992), è l’interrogativo Si può indovinare il futuro? Per maggiori informazioni sul programma nelle varie Comunità clicca qui.

Roberto Della Rocca 

Uno degli elementi distintivi e rivoluzionari della Tradizione ebraica è, accanto al rifiuto dell’idolatria, l’opposizione a ogni forma di magia. Un divieto che la Torah e i profeti ci ricordano più volte. Tale proibizione nasce dall’uso che ne facevano i pagani, i quali ipotizzavano la possibilità di utilizzare forze fuori dal controllo divino, in palese contrasto con i principi della Torah stessa.

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Un giorno di studio per studiare sempre

Yom HaTorah torna domenica 10 marzo 2013

Settimio Semy Pavoncello

Appuntamento con lo studio, genitori e figli insieme, con la seconda edizione dello Yom HaTorah. La grande occasione di incontro e di conoscenza ritorna il 10 marzo attraverso l’Italia ebraica e chiama persone diverse, ma tutte consapevoli dell’importanza fondamentale dello studio per la sopravvivenza del popolo ebraico. Riaffermiamo il principio di studiare anche in onore dei nostri maestri, in questo caso il rav Raffaele Grassini, che il suo ricordo ci sia di benedizione, esempio luminoso della generazione di rabbanim che ha segnato il nostro percorso di ebrei contemporanei.

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Midràsh Torà – Balàk: Il mago profeta

Scialom Bahbout

Dio disse a Bil’am: non andare assieme a loro, non maledire il popolo, poiché esso è benedetto. Quella notte Il Signore apparve a Bil’àm e gli disse: Se quegli uomini sono venuti a chiamare proprio te, va’ pure con loro, tuttavia tu dovrai fare solo quello che io ti dirò. Bil’àm si levò presto al mattino sellò la propria asina e si avviò assieme ai notabili di Moav. (Numeri 22: 12 e 20 – 21).

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