Hashomer Hatzair | Kolòt-Voci

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Ragazzi “per sempre”

L’Hashomer Hatzair compie un secolo. a milano un megaevento, il 10 novembre, per ritrovarsi e rivivere un’avventura che ha plasmato generazioni di ebrei

I migliori anni della nostra vita (forse)

Ilaria Myr

Hashomer“Paam shomer, tamid shomer”, shomer un volta, shomer per sempre: mai motto fu più azzeccato per descrivere uno stato d’animo come quello che da sempre accompagna tutti coloro che nel mondo frequentano l’Hashomer Hatzair, il movimento giovanile ebraico sionista e socialista che proprio quest’anno compie 100 anni di vita. Ed è proprio perché si resta shomrim per sempre che ai festeggiamenti, che si sono svolti in ogni angolo del pianeta in cui il movimento è presente, hanno partecipato centinaia di persone di tutte le età, accomunate dal fatto di avere vissuto una parte della propria vita nella “tnuà” (movimento). Ogni Paese ha celebrato questo importante traguardo a suo modo, con feste, ritrovi e campeggi all’insegna dello spirito shomristico, raggiungendo, in Israele, picchi di migliaia di persone allo “Shmutzrock”, un festival musicale in cui si sono esibite per tre giorni band rock di shomrim.

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Non toccate i miei unti

Come prevedibile la nota di ieri di rav Della Rocca ha suscitato un vespaio. Qualche contro-accusa, qualche riflessione. Per chi non visita il sito di Kolot eccone alcune dopo il comunicato ufficiale del movimento.

Una risposta a Rav Della Rocca. Il movimento giovanile Hashomer Hatzair si basa su principi di rispetto, tolleranza e dialogo. In quanto tale sta creando uno spazio unico per giovani Ebrei con differenti prospettive sull’Ebraismo. Il movimento Hashomer Hatzair permette ai suoi membri di sentirsi a proprio agio con la loro identità Ebraica e sionista, e di esprimerla liberamente tra I propri compagni. Il movimento non discrimina altre visioni, anche quando sono in completo disaccordo con le sue. Infatti, molti dei nostri membri sarebbero stati persi dalla comunità ebraica italiana se non fosse stato per le attività in ken.

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Anche gli inclusivi escludono

Roberto Della Rocca

Sabato scorso a Milano tornando a casa dal bet hakeneset ho registrato un profondo malessere in due miei amici attivisti in passato del movimento HaShomer Hatzair. Il motivo di questo sofferto disagio era il non aver potuto partecipare, con i loro figli, a una gita fuori porta organizzata da ex shomrìm in occasione dei vari festeggiamenti legati al centenario del movimento.

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Nel kibbutz dell’Hashomer Hatzair

Due episodi distanti nel tempo, con la stessa morale: l’importanza del chèsed

Alfredo Mordechai Rabello

Al tempo della rivoluzione comunista, vennero chiuse le fonti di sostentamento delle yeshivot in Russia. Un venerdì sera il Chafetz Chaim (Rabbì Israel Meir Kogan di Radin, 1838-1933) incontrò il Commissario della zona, che era stato in passato fra gli allievi della yeshivà. Il rav lo accolse con la benedizione “Shabbat Shalom” e gli chiese se fosse stato disposto ad ascoltare alcune parole di Torà.

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Dal Ken Torino a Tzahal

Un bel libro autobiografico dell’autore delle Lettere inascoltate al Manifesto, Gabriele Levy. Una sinistra moderata e sionista, ma spesso timida.

Alisa Luzzatto

Ho letto il libro “Chissà cosa pensano i cammelli”, di Gabriele Levy, durante un viaggio in treno. L’ho, anzi, riletto, perché avevo già visto una versione precedente, pubblicata on line. E’ trascorso del tempo, quindi, per approfondimenti, riflessioni, ricordi, tra una stesura e l’altra.

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Niente di nuovo sul fronte occidentale… e nemmeno in Medio Oriente

Una ragazza del movimento Hashomer Hatzair che si trova in Israele, ci spiega l’arroganza dello Stato d’Israele e le sue conseguenze.

Bianca Ambrosio

Sono venuta in Israele nove mesi fa. Sono venuta come una diciannovenne alla quale premeva approfondire la propria identità. Sono ebrea, ma sono cresciuta in un contesto laico e ho frequentato la scuola pubblica dove ho avuto modo di incontrare persone con retroterra culturali differenti e opinioni diverse. Durante gli ultimi cinque anni ho partecipato attivamente al movimento giovanile di ideologia socialista-sionista Hashomer Hatzair. E’ lì che ho imparato a costruirmi un’opinione critica, ad essere meticolosa nelle mie ricerche e ad interrogarmi su me stessa e la realtà che mi circonda così da tendere continuamente verso un miglioramento. Tengo presente questi valori costantemente. E sono proprio questi valori che avevo in mente quando ho deciso di venire in Israele.

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Condividere per cambiare

I risultati di Noar09, primo incontro delle realtà giovanili ebraiche in Italia, svoltosi a Milano domenica 1/2/2009

La giornata è iniziata di buon mattino nella biblioteca Hasbani già completamente affollata, con il saluto degli organizzatori (Claudia De Benedetti – Vicepresidente Ucei, Alan Naccache dell’Ufficio Giovani Nazionale e David Piazza – Assessore ai Giovani della comunità Ebraica di Milano) ed una breve lezione di Rav Arbib che ha puntato sull’importanza dei giovani per il futuro delle nostre comunità.

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