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JewsNews 22

La rassegna stampa ebraica dal mondo di Kolòt a cura di Ruth Migliara

Ortodossi: Sposare gay con lesbiche per formare una famiglia

JewsNewsCome offrire a persone omosessuali una vita fatta di famiglia, amore e figli ma nel rispetto della religione? Alcuni rabbini sionisti religiosi si sono cimentati in un’iniziativa del tutto originale: far sposare uomini gay a donne lesbiche, ottenendo in questo successi sorprendenti. Finora sono stati celebrati 11 matrimoni e tra questi, una coppia ha anche rilasciato un’intervista ad Haaretz, in cui dichiara di aver trovato nel matrimonio diversamente “eterosessuale” una felicità inaspettata, al di là delle perplessità iniziali.

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Omosessuali e Olocausto 2

Anche Kolot sulla graticola. Tutto si può dissacrare nel mondo occidentale, ma nulla sembra di più sacro della vulgata gay politically correct. Commentino in calce.

Lettori credenti scrivono a Kolot

Definire una banalizzazione della Shoah la condivisione della memoria con coloro che hanno subito discriminazioni a causa non di ciò che facevano ma di ciò che erano, per il solo fatto di “essere”: Zingari, Omosessuali, Testimoni di Geova, o a causa della loro opposizione politica al regime nazista, mi sembra una manifestazione di insensibilità e di chiusura mentale in totale contrasto con i principi su cui si fonda il pensiero ebraico: il perseguimento della giustizia e della dignità per tutti gli esseri umani. Negare ad altri la memoria delle sofferenze da essi patite, attribuire al dolore una scala di valori diversa in base a chi lo ha subito, è ingiusto e vergognoso.

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DICO: quello strano silenzio dell’ebraismo italiano

Bisogna dire con chiarezza che non tutto è moralmente accettabile come nel caso dell’omosessualità maschile

Riccardo Di Segni – Rabbino Capo di Roma

C’è uno strano silenzio dei diversi esponenti dell’ebraismo italiano su un tema che è stato tanto dibattuto in Italia negli ultimi mesi, quello dei DICO, la legge sulle convivenze che è stata presentata e poi rallentata nel suo iter parlamentare. Anche Shalom, che nello scorso mese ha pubblicato alcuni articoli dell’argomento, ha dato delle spiegazioni, ma non ha riportato dichiarazioni e pronunciamenti ufficiali, né poteva farlo perché fino a quel momento non c’erano stati. Un silenzio che contrasta da una parte con il fortissimo intervento della Chiesa Cattolica su questo tema e dall’altra con la ormai abituale loquacità ebraica su tanti temi disparati, dalla politica alla bioetica. Come gli ebrei italiani intervengano su temi di politica italiana o mediorientale lo sappiamo tutti. Su temi caldi di bioetica, ad esempio la fecondazione artificiale oggetto di referendum lo scorso anno, o nel dibattito sull’eutanasia sollevato dal caso Welby, gli interventi ebraici ci sono stati, anche se qualcuno, forse non bene informato, ha sostenuto il contrario, insinuando persino che un presunto nostro silenzio sarebbe dovuto alla riluttanza a non condividere pubblicamente le posizioni della Chiesa; ma il silenzio non c’è stato e le posizioni ebraiche in entrambi i casi non erano sovrapponibili a quelle della Chiesa. Continua a leggere »

Sguardi sinistri sui “soliti ebrei”

Daniele Scalise

Da ieri è in libreria “I soliti ebrei. Viaggio nel pregiudizio antiebraico nell’Italia di oggi” (Mondadori, 169 pagine, 16,50 euro) dello scrittore e giornalista Daniele Scalise. Il libro racconta le nuove forme di un odio millenario che continua a manifestarsi anche nell’Italia del terzo millennio, a destra come a sinistra, nelle scuole, negli stadi, nelle università, nei media. Quelli che seguono sono alcuni brani del capitolo dedicato all’”odio in rosso”. Continua a leggere »

La rabbina e gli omosessuali

Gayamente ebrei

Pasquale Quaranta

C’è un ebraismo progressista riformato, che difende i diritti degli omosessuali, celebra le loro unioni, acconsente alle adozioni. Ce ne parla Roberto, fondatore del gruppo ‘Etz CaHol’.

MILANO – C’è un ebraismo progressista, un ebraismo riformato. E c’è un gruppo di gay ebraici che nel Veneto, sulla scia di questo movimento, difende i diritti delle persone omosessuali nelle sinagoghe, promuove le vocazioni e le istituzioni di rabbine e rabbini, celebra l’unione di coppie omosex ed è favorevole alle adozioni di bambini da parte di coppie lesbiche e gay. Continua a leggere »

Sull’omosessualità

Alberto Somekh

Norman Lamm, Judaism and the Modern Attitude to Homosexuality, in “Encyclopaedia Judaica Yearbook 1974”, pp. 194-205; rist. in F. Rosner-J.D. Bleich, “Jewish Bioethics”, Sanhedrin Press, New York , 1979, pp. 197-218.

Rivoluzione sessuale a fatti, o soltanto a parole? Su questo si interroga il Rettore della Yeshiva University in un saggio di poco posteriore al ’68. “Gli omosessuali domandano di essere accettati nella società, e questa domanda ha assunto forme diverse: non essere condannati come criminali, non essere soggetti a sanzioni sociali, fino all’affermazione ardita per cui essi rappresenterebbero un modo di vita alternativo non meno legittimo dell’eterosessualità”. Citando i dati statistici del saggio di Kinsey, Sexual Behaviour in the Human Male del 1948, rispetto ai quali non riscontra notevoli variazioni al suo tempo, Lamm stima che negli anni ’70 gli omosessuali esclusivi fossero in America circa 10 milioni, pari al 5% della popolazione totale. Continua a leggere »