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Tag: Fiction

Pio XII voleva che i nazisti vincessero la guerra per fermare il comunismo

Sotto il cielo (nero) di Roma. I documenti che inchiodano le falsità della fiction televisiva.

Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino

Ogni chiesa ha i suoi chierichetti. Assistono il prete durante la messa, portano il secchiello dell’acqua benedetta e i santini per i fedeli. O, meglio ancora, per gli infedeli. Se ne trovano a tutte le età, anche se sono per lo più ragazzi allevati nelle parrocchie con corsi per catecumeni. Si distinguono perché hanno un contegno, uno stile comunicativo, che lo stesso esercizio del chierichetto obbliga ad avere. Toni persuasivi, quasi da confessori, voce bassa e sicurezza per le proprie verità. Sono espressioni, direbbe Foucault, del potere che deforma e rende gli uomini a sua immagine e somiglianza.

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Pio XII sapeva da anni che fine avrebbero fatto gli ebrei deportati

Maurizio Ghiretti

La fiction su Pio XII ripropone ancora una volta una disamina sul comportamento storico di questo papa nel periodo più terribile dello sterminio degli ebrei europei. La mia riflessione parte dalla deportazione degli ebrei romani, il 16 ottobre 1943, e ai tentativi infruttuosi per cercare di salvarli.

La deportazione ebbe come cornice generale la disastrosa situazione politica italiana scaturita dall’armistizio dell’8 settembre. A Roma quel 16 ottobre, l’unico centro di potere, non tedesco, forse in grado di aiutarli era il Vaticano. Molti sperarono in un solerte e forte intervento del papa per ottenere la loro liberazione o il concentramento in Italia, ma le speranze andarono deluse. Pio XII sapeva che la deportazione aveva come meta la morte, e sapeva anche, per esperienze precedenti, che un intervento diplomatico non sarebbe servito a nulla. Che cosa gli impedì di compiere un atto più incisivo, una pubblica denuncia, per tentare di salvarli?

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Pio XII santo? La Chiesa pensi alla pedofilia

intervista all’attore che nella fiction propagandistica di Rai Uno interpreta il papa che parlò solo per salvare i propri interessi

Francesca Gentile

«Posso parlare liberamente? Perchè in questo caso, secondo me, il papa, nei confronti del nazismo, ha agito come ha agito per una ragione ben precisa: il Vaticano aveva interesse a recuperare le terre e le chiese perse sul territorio tedesco». James Cromwell non le manda a dire quando si tratta di fare un’analisi storica del pontificato di Pio XII, il papa che si accinge ad interpretare sul piccolo schermo nella fiction Sotto il cielo di Roma, in onda su Rai Uno, domenica 31 ottobre e il primo novembre.

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Il crocefisso ovvero i singolari sviluppi di una buona giornata

Nota redazionale: L’Hashomer Hatzair di Milano si dissocia dall’articolo di Bianca Ambrosio


Tornano i racconti ambientati nella Roma ebraica del 18° secolo.

Mario Pacifici

Roma, Aprile del 1777

Umberto Zarfati spingeva il carretto lungo gli stretti vicoli del rione, dirigendosi verso il Palazzo della Cancelleria. Era stata una buona giornata, pensava. Aveva svuotato la soffitta di un palazzo signorile e riempito il carretto di pregevoli cianfrusaglie. Qualche rattoppo, qualche riparazione e quel mucchio di roba vecchia sarebbe divenuto merce vendibile a buon prezzo. Era perfino riuscito a farsi lasciare alcune vecchie tende di broccato. Sua moglie ci si sarebbe consumata gli occhi ma le avrebbe rappezzate e fatte come nuove. Con l’aiuto di Dio, pensava, ci sarebbe scappato un bel guadagno.

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