Fascisti | Kolòt-Voci

Tag: Fascisti

Bocca e tutti gli altri ex-repubblichini

Oggi non si dimentica il passato di Alemanno e di Fini. Ieri si chiudeva un occhio e poi l’altro

Giuliano Spada

Il 24 settembre 1942, il settimanale “Roma Fascista” pubblica un articolo di Eugenio Scalfari: “Gli imperi moderni quali noi li concepiamo – scrive – sono basati sul cardine “razza”, escludendo pertanto l’estensione della cittadinanza da parte dello stato nucleo alle altre genti”. Il 4 agosto 1942 “La Provincia Granda” pubblica a firma di Giorgio Bocca: “Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra. attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?”.

Continua a leggere »

Riccardo Pacifici nel mirino

Mentre sulla newsletter L’Unione Informa del 13.12 un delirante articolo attaccava i supposti legami delle Comunità ebraiche con i “fascisti da sempre”, ieri un blitz contro i neofascisti di Militia sventava minacce concrete

Luca Lippera

«Quel porco ebreo lo facciamo saltare». Minacce, livori, progetti in itinere, deliri. Cinque capi carismatici del movimento di ultradestra «Militia», dopo mesi di intercettazioni, sono stati arrestati ieri mattina dai carabinieri del Ros. Uno dei provvedimenti riguarda, per l’ennesima volta, Maurizio Boccacci, 54 anni, di Albano Laziale, l’estremista che da sempre rivendica senza tentennamenti la legittimità di «professare l’idea fascista» e nega la storicità dell’Olocausto. Il gruppo, stando alle indagini del Raggruppamento speciale operativo dell’Arma, stava pianificando un’azione contro Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana definito, appunto, «quel porco» e contro altri «obbiettivi istituzionali» per «porre le basi di una guerra rivoluzionaria».

Continua a leggere »

Storie di ebrei fascisti

CONTROMEMORIA

Nico Pirozzi

È la storia, realmente accaduta, di una famiglia di ebrei fascisti, che come altri seimila ebrei italiani, dichiarati tali dalle leggi razziali del novembre 1938, finirono i loro giorni in un campo di sterminio della Polonia orientale, o vittime di qualche rappresaglia nazista. Una storia della Shoah, la terza per la precisione, quella che racconta Nico Pirozzi, autore di “Traditi” (Edizioni Cento Autori, pag. 160, Euro 15). Una storia che, anche questa volta, ha per sfondo Napoli.

Continua a leggere »