Angelo Pezzana | Kolòt-Voci

Tag: Angelo Pezzana

Sionismo e omosessualismo

Sanguinosa faida interna allo schieramento dei sostenitori d’Israele “senza se e senza ma”. Angelo Pezzana, figura storica del movimento per i diritti dei gay e direttore della testata web Informazione Corretta, chiude i conti con Giulio Meotti, per aver osato scrivere sul Foglio di un bizzarro cacciatore americano anti-gay. Pezzana infatti in un velenoso editoriale dichiara che d’ora in poi Informazione Corretta censurerà ogni intervento di Meotti, anche se pro-Israele. Qui sotto trovate invece l’intervento di un Consigliere della Comunità Ebraica di Torino contro la censura operata da Pezzana nei confronti di Meotti.

Emanuel Segre Amar

Eamnuel Segre AmarLa lettura di IC di oggi segna una rottura da tempo preparata, ma che più riprovevole non potrebbe essere. I principi della democrazia, e, in particolare di quella di Israele, permettono a ciascuno di noi di esprimere il proprio pensiero. La democrazia non autorizza nessuno a proibire ad altri di esporlo in modo civile. Non é sicuramente, questa di IC, la realtà israeliana, quella realtà che ha permesso agli ebrei di forgiare quel paese che, in 70 anni, é diventato una nazione all’avanguardia che tutti noi amiamo. Nessuno, in Israele, ha il diritto di imporre il proprio pensiero agli altri. Questa é, piuttosto, la posizione dei fondamentalisti islamici.

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Se il combattere l’omofobia nasconde una nuova intolleranza

“Caro Pezzana, ecco perché col matrimonio gay non si batte l’omofobia”. Israel risponde alla replica di ieri

 Giorgio Israel

Angelo Pezzana ritiene che la domanda (non mia ma di Alexandre Thomas) se sia possibile opporsi al matrimonio omosessuale senza essere omofobi sia retorica e contenga la risposta. A giudicare dal suo articolo, per lui la risposta è indiscutibilmente “no”, il che è un modo un po’ violento di chiudere la discussione, soprattutto se si dice “mettetevi il cuore in pace amici omofobi”, ovvero dichiarando che o si sta zitti e si applaude oppure si deve subire il marchio d’infamia. Un approccio pacato alla questione avrebbe dovuto prendere le distanze da certe manifestazioni di cui parlavo nell’articolo cui egli si riferisce, per esempio da frasi del tipo (tante volte udite): «Potrete sempre farvi chiamare papà e mamma in casa» – frasi che indicano che si vuole il passaggio in clandestinità del matrimonio naturale col risultato di mettere al posto dell’omofobia una nuova forma di intolleranza.

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Chi si oppone ai matrimoni gay è certamente omofobo

Dalle colonne del Foglio di oggi, Angelo Pezzana, fondatore del Fuori, il primo movimento di liberazione omosessuale in Italia, risponde per le rime all’articolo di Giorgio Israel per Shalom (Kolot di ieri)

Angelo Pezzana

“Si può dire no ai matrimoni gay senza per questo essere accusati di omofobia?”, si chiede Giorgio Israel sul mensile ‘Shalom’, una domanda retorica che contiene già in sé la risposta positiva. Di rincalzo, Roger Scruton, sul Foglio di sabato, si spinge ancora più in là, arrivando però a delle conclusioni involontariamente controproducenti per la sua tesi, che mira ad escludere la validità delle richieste di uguaglianza dei cittadini gay.

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La giornata della memoria… corta (2)

Germano Marubbi

Martedì prossimo l’Europa ed il mondo celebreranno la Giornata della Memoria. La ricorrenza, voluta per non dimenticare la barbarie nazista e fissata nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, vedrà anche nella nostra provincia una serie di appuntamenti importanti. L’occasione sarà propizia per una profonda riflessione, ci auguriamo non solo sul passato, ma anche su un presente non privo di elementi di preoccupazione, almeno per chi sappia leggerli. Continua a leggere »