Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Il peggior modo di celebrare il Giorno della Memoria

Emanuele Calò

Il Giorno della Memoria ricorda la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, avvenuta peraltro quando il mostro aveva portato a compimento la sua opera: l’eliminazione degli ebrei d’Europa. Da quel momento, gli ebrei nel mondo passammo da diciotto milioni a dodici e in gran parte d’Europa non vi è ormai che una presenza simbolica. Si dice sovente che non bisogna confondere ebrei e israeliani, e su questo non vi sono voci discordi, ma semmai interviene qualche giusta distinzione e precisazione. Continua a leggere »

2 Feb 2004 Israele, Shoah

La giornata della memoria… corta (3)

Tre intolleranze per un discorso che dura da secoli

David Bidussa

L’antisemitismo è molte cose. Un tentativo di spiegazione del mondo a fronte dell’impossibilità di trovare un bandolo che dia ragione delle cose; la pretesa di individuare le origini del male e le cause del suo persistere in un soggetto dato; è la descrizione di un sistema di potere di cui ci si autodefinisce come vittime e di cui si indica negli ebrei il soggetto collettivo che ne incarnerebbe l’essenza. Continua a leggere »

28 Gen 2004 Antisemitismo, Shoah

La giornata della memoria… corta (2)

Germano Marubbi

Martedì prossimo l’Europa ed il mondo celebreranno la Giornata della Memoria. La ricorrenza, voluta per non dimenticare la barbarie nazista e fissata nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, vedrà anche nella nostra provincia una serie di appuntamenti importanti. L’occasione sarà propizia per una profonda riflessione, ci auguriamo non solo sul passato, ma anche su un presente non privo di elementi di preoccupazione, almeno per chi sappia leggerli. Continua a leggere »

27 Gen 2004 Antisemitismo, Israele, Shoah

La giornata della memoria… corta (1)

Europei e l’antisemitismo: 15% è ostile agli ebrei

Renato Mannheimer

Per un cittadino su due sono «diversi». Giudizi negativi, Italia sopra la media. Scarse le conoscenze storiche

MILANO – In una ricerca dell’«Eurobarometro» dell’ottobre 2003, la maggioranza della popolazione dell’Unione Europea dichiarava di ritenere Israele «una minaccia per la pace». Il risultato suscitò molte polemiche: chi lo riteneva un indice di antisemitismo, chi una mera critica al governo israeliano, chi addirittura una negazione al diritto stesso all’esistenza dello Stato ebraico. La formulazione un poco ambigua del quesito impediva di individuare scientificamente l’interpretazione corretta. Continua a leggere »

26 Gen 2004 Antisemitismo, Shoah

Lettera ad un ebreo conformista

Alma Cocco

Nei giorni scorsi ROCCA (n. 24/2003) ha pubblicato un articolo di un suo abituale collaboratore, il sociologo ebreo Giuliano della Pergola, su antiebraismo, antisemitismo e antisionismo, che esprime perfettamente il punto di vista degli intellettuali “ebrei” conformisti. Della Pergola classifica come “interpretazioni storiche reazionarie” le paure di coloro che vedono con preoccupazione il ritorno dell’antisemitismo, non solo sotto forma di antisionismo, ma anche nella forma classica di antigiudaismo. Nel contestare i loro punti di vista, e segnatamente quelli di F. Nierenstein e O. Fallaci, ma anche di G. Rossella, G. Ferrara e A. Panebianco, egli precisa che essi “non entrano nel merito dello scenario attuale, e interpretano la storia di ieri come paradigma per capire quella odierna”. Continua a leggere »

8 Gen 2004 Antisemitismo, Israele

La Comunità e il suo Maestro

Discorso pronunciato a Roma in occasione della cerimonia per il 40 anno di in insegnamento di rav Chaim Vittorio Della Rocca

Roberto Colombo

Credo che per capire l’importanza di una Kehillà (Comunità) sia necessario definire, anche se molto brevemente e in modo assolutamente generico, che cosa la tradizione ebraica intenda per Comunità. Al principio del libro dei Bereshit è narrato che l’uomo viene creato da solo ma Dio stesso subito dopo disse: “Non è cosa buona che l’uomo rimanga in solitudine; farò quindi un aiuto per lui”. Continua a leggere »

6 Gen 2004 Comunità Ebraiche, Pensiero ebraico, Torà

Il presepe e il muro

Deborah Fait

È passata Hannuka’, è finito il Natale, le due festività che si accavallano, una ebraica e l’altra cristiana. La prima è la festa delle luci e del miracolo che viene dal coraggio, la seconda dovrebbe essere la festa dell’amore che ricorda la nascita di Gesù, l’ebreo Joshua ben Josef, venuto, secondo la tradizione cristiana, a salvare il mondo. Continua a leggere »

28 Dic 2003 Israele