Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Il can can per l’Aia

Emanuele Ottolenghi

Più che pronunciato, il verdetto di ieri all’Aia era preannunciato. Il quotidiano israeliano Haaretz aveva infatti anticipato la sentenza, rivelando che la Corte avrebbe deciso contro la costruzione della barriera difensiva, che secondo i giudici del tribunale viola il diritto internazionale. Il parere non è però vincolante: ha un valore consultivo, tuttavia potrebbe avere un forte potere propagandistico per i palestinesi, che hanno denunciato alla comunità internazionale la costruzione della barriera difensiva come una misura di Apartheid. Continua a leggere »

12 Lug 2004 Antisemitismo, Israele

Da ”fratelli maggiori” a ”fratelli prediletti”

Considerazioni sul messaggio del Papa per il Centenario della Sinagoga

Tra i fatti più significativi della cerimonia di celebrazione del centenario della Sinagoga si colloca la partecipazione di una autorevole delegazione vaticana, guidata dal cardinale Ruini, che ha letto un Messaggio del Papa. Questa presenza per la sua importanza va molto al di là di un fatto locale e merita un’attenta valutazione per tutte le implicazioni che comporta nella storia dei rapporti ebraico-cristiani. Continua a leggere »

5 Lug 2004 Comunità Ebraiche, Cristianesimo

Non tutti i monoteismi sono intolleranti

Ancora su Stato e religioni – Una risposta al rav Scialom Bahbout

Alma Cocco

Nel suo intervento sul rapporto tra Stato e religioni tenutosi recentemente a Torino al The World Political Forum (Torino, Fiera del libro, 7 maggio 2004), Rav Scialom Bahbout, che personalmente stimo come una delle voci più importanti e significative dell’ebraismo attuale, appoggia l’intero suo discorso su una premessa con la quale è arduo essere d’accordo. Egli si è spinto, infatti, a sostenere che “le religioni monoteistiche, in quanto ritengono di essere portatrici di verità assolute, sono normalmente e naturalmente portate alla sopraffazione”. Continua a leggere »

14 Giu 2004 Antisemitismo, Cristianesimo

Amare il gher e amare la Torà e le mitzvòt

Alberto Somekh – Rabbino Capo di Torino

Ho letto e apprezzato il lungo scritto del Rav Mino Bahbout: “Conversioni: non lasciamole solo in mano ai rabbini” in risposta ad una lettera di Gabriello Marchetti che non mi risulta essere stata diffusa e che personalmente non ho visto. La lettura in questione mi lascia tuttavia diversi dubbi che sarebbe troppo lungo esporre qui. Mi limiterò perciò soltanto ai principali. Continua a leggere »

10 Giu 2004 Comunità Ebraiche, Conversioni, Torà

Conversioni: non lasciamole solo in mano ai rabbini

Scialom Bahbout

Risposta alle osservazioni di Gabriello Marchetti al suo articolo sulle conversioni

Gerusalemme, 4 giugno 2004 – 15 sivan 5764

Egregio signor Gabriello Marchetti,

David Piazza mi ha trasmesso la sua lettera che ho letto con attenzione e della quale la ringrazio, perché mi dà l’occasione di chiarire alcuni concetti, cosa che non potevo fare di fronte a un pubblico che era convenuto per ascoltare soprattutto l’enunciazione di alcuni principi e non un trattato sulla posizione dell’ebraismo sulla conversione. Il tempo a nostra disposizione era di appena dieci minuti!

Legga la mia risposta (almeno parziale) nella lettera allegata e, in altra occasione, magari non per lettera ma a voce, potremmo ridiscutere più ampiamente della questione.

Un cordiale shalom e shabbath shalom

Per quanto riguarda le sue osservazioni, io posso rispondere per quella che è la mia esperienza sia personale, che nell’ambito del Beth din della Comunità ebraica di Roma.

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8 Giu 2004 Comunità Ebraiche, Conversioni, Torà

Una risposta a Rav Scialom Bahbout in merito a “Rapporto tra stato e religioni”.

Gabriello Marchetti – Modena

Caro Rav Scialom Bahbout, con tutta la stima che da tempo conservo nei Suoi confronti , sento di dover esprimere alcuni concetti rispetto a cio’ che Lei ha scritto .

“La conversione all’ebraismo ha sempre comportato un percorso di attenzione , che richiede proprio alla persona che intende convertirsi un esame della propria vera vocazione. Un esame che il convertendo deve fare innanzi tutto per se stesso, affinchè la sua decisione non sia contraria alla natura stessa dell’uomo….”

Avrei alcune critiche da sottoporLe. Continua a leggere »

6 Giu 2004 Comunità Ebraiche, Conversioni

L’Europa 60 anni dopo

D-Day, ancora grazie America

André Glucksmann

Dieci anni fa rimpiangevo l’assenza del cancelliere tedesco alle cerimonie di Normandia. Oggi, non rinuncerò al mio piacere, intimo quanto filosofico. Rivolgo un grazie ai soldati che sbarcarono il 6 giugno 1944, quando la rete della Resistenza dove lavoravano mia madre e le mie sorelle più grandi cadeva nelle grinfie di Klaus Barbie: arresti, torture, corpi martirizzati spediti senza ritorno là dove sapevamo. E grazie agli americani, agli inglesi, ai canadesi, agli australiani che mi hanno salvato il resto della famiglia, grazie a coloro che permisero ai francesi di oggi di non essere costretti a pensare da nazisti o da stalinisti.

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6 Giu 2004 Antisemitismo, Shoah