Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Il Diario di Helga, ebrea diciottenne deportata in Polonia dove morì

Come Anna Frank: «Sono così sola»

Una giovane ebrea olandese ha raccontato gli ultimi mesi di vita nel lager: «Vedo la libertà dietro il filo spinato»

AMSTERDAM – Comincia così: «1 Giugno 1943. Carissimo, la situazione, finora, va meglio del previsto. Sono in una baracca vuota, sulla brandina più bassa (ce ne sono tre una sull’altra) e se da qui guardo fuori dalla finestra vedo betulle, abeti, il cielo azzurro con delle nuvole bianche». È il diario che Helga Deen, ebrea olandese, scrive sul suo quaderno di chimica. Ha 18 anni e frequenta l’ultimo anno di liceo a Tilburg, nel sud dei Paesi Bassi. Suo padre è responsabile dell’«Ufficio permessi di trasporto» della comunità ebraica locale e questo risparmia alla famiglia la deportazione. Almeno fino al 10 aprile 1943. Quel giorno, tutti gli ebrei di Tilburg vengono portati al campo di raccolta di Vught, pochi chilometri a nord della città. È qui, dopo un paio di mesi dall’arrivo, che Helga comincia a scrivere la sua cronaca dell’inferno. Continua a leggere »

20 Ott 2004 Antisemitismo, Shoah

Bioetica in Israele

Giuio Meotti

Una radicale libertà, ricerca ed esperimenti senza limiti

Emergenza demografica, fecondazione incoraggiata, e una domanda: la vita inizia quando il pupo sbadiglia o no?

Roma. La ricerca scientifica gode di un’ampia libertà in Israele, trova fondamento e limitazioni nella Halaka, la Legge religiosa ebraica. E’ una libertà accettata moralmente dall’intera società e dalle autorità rabbiniche, perché le nascite tramite fecondazione in vitro sono il 2 per cento del totale, contro lo 0,2 degli Stati Uniti. L’ordine di “prolificare e moltiplicarsi” ripetuto due volte nella Torah, prima ad Adamo ed Eva e poi alla famiglia di Noè, non è mai stato considerato tanto urgente quanto oggi che Israele non beneficia più delle grandi ondate migratorie. Inoltre: dall’inizio della seconda Intifada sono morti 1017 israeliani e nel 2012, stando ai dati dell’American Jewish Committee, nel Grande Israele, con dentro Samaria e Giudea, i palestinesi saranno maggioranza. Per questo vengono addirittura finanziati dallo Stato i tentativi di fecondazione in vitro fino alla nascita dei primi due figli. Con gli attentati kamikaze, alcuni genetisti hanno parlato persino della possibilità di prelevare un tessuto di un figlio morto e di clonarlo, e consentire alle mogli dei soldati uccisi nei Territori di fecondarsi con il seme congelato del marito. Continua a leggere »

20 Ott 2004 Israele, Torà

Un appello per il Congresso Italia-Israele

Andrea Jarach

Cari Amici, mancano solo 10 giorni al nostro congresso e desidero inviarvi un messaggio riassuntivo dello spirito di questo evento con un invito caloroso alla partecipazione (ad oggi hanno confermato la loro presenza quasi 20 associazioni). Fin dalla mia elezione di febbraio ho tenuto a sottolineare che, a mio parere, la funzione prima della Federazione era rappresentativa nei confronti del mondo esterno (soprattutto politici, media, associazioni) e in tale direzione ho volto il lavoro.

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18 Ott 2004 Comunità Ebraiche, Israele

Pasticcio a Trani

Francesco Lotoro in rappresentanza degli Ebrei di Trani

A: Prof. AMOS LUZZATTO, Rav Dr GIUSEPPE LARAS, Rav SHALOM BAHBOUT, Rav ROBERTO DELLA ROCCA

Esimii Dottori,

con la presente mi è gradito spedirVi stralcio da La Gazzetta del Mezzogiorno del 27.09.2004 nel quale si descrive la visita del Presidente dell’UCEI e della Assemblea Rabbinica Italiana avvenuta domenica scorsa a Trani. Nel contempo, tengo a esprimerVi anche a nome degli altri Ebrei di Trani che quanto ciò fatto (senza che gli Ebrei di Trani ne fossero a conoscenza) ci addolora. Non che informarci di quanto compete le VS prerogative istituzionali sia un nostro diritto; ma semplicemente per la comunione nell’ebraicità (dato anche il periodo, di intensa Teshuvà, del nostro calendario) che avrebbe fatto della VS visita un evento oltremodo lieto per la kehillà tranese. Continua a leggere »

17 Ott 2004 Comunità Ebraiche

Che ne è dello shabbàt se cade di Kippur?

Una “chaqirah” halakhica

Alberto Somekh

Qualche giorno fa un membro della mia Comunità mi ha posto un quesito interessante: se Yom Kippur cade di Shabbat, come quest’anno, che cosa ne è della Mitzwah di ‘Oneg Shabbat (“delizia del Sabato”)? E’ possibile che questo aspetto del “settimo giorno” venga del tutto messo da parte a fronte della Teshuvah e del digiuno?

La domanda richiede una “chaqirah” (indagine, disamina) delle Halakhòt di Yom Kippur, ed ecco per sommi capi gli elementi che ho ritenuto rilevanti. Continua a leggere »

23 Set 2004 Torà

Quante rimozioni dietro le critiche al muro

Mario Pirani

La questione meritava l´intervento della comunità internazionale, ma senza dimenticare che la barriera è stata all’inizio caldeggiata da pacifisti israeliani. L’Europa rivela la sua pavidità nel contrapporsi all´empito antiebraico che ha ormai inglobato l´antisemitismo nell´anti-americanismo.

Personaggi di levatura internazionale, tutti riconducibili, peraltro, ai valori democratici dell´Occidente, si sono premurati in questi giorni di sottolineare come il voto dell´Assemblea generale dell´Onu sul muro a difesa di Israele non debba minimamente far pensare a un ritorno diffuso di antisemitismo. Una volta ancora è risuonato l´invito a non confondere la critica a Israele col pregiudizio antiebraico, invito, in linea di principio, ragionevole e giusto anche perché non mancano partigiani “senza se e senza ma” di quello Stato intenti quotidianamente a dipingere con furia compulsiva ogni riserva sulle scelte del governo di Gerusalemme come un colpevole contributo a un nuovo genocidio. Continua a leggere »

27 Lug 2004 Antisemitismo, Israele

Kabbalà e Big bang: i segreti della creazione

David Gianfranco Di Segni

Esiste un legame tra il misticismo ebraico e la teoria evoluzionistica dell’universo?

Le dottrine sulla creazione del mondo occupano un posto centrale nella Kabbalà, la dottrina mistica ebraica. I kabbalisti, riallacciandosi ad una catena ininterrotta di tradizioni trasmesse esotericamente da maestro ad allievo, hanno elaborato ardite concezioni su D-o e sulla nascita e struttura del mondo. È sorprendente come sia possibile individuare alcune analogie tra le concezioni kabbalistiche e i risultati ottenuti dalla scienza moderna. Ciò è tanto più rimarchevole se si pensa all’enorme differenza fra i due approcci: mentre la scienza indaga il mondo tramite l’osservazione, la sperimentazione e l’elaborazione di modelli matematici che descrivono la natura, i kabbalisti arrivano a una teoria dell’universo attraverso l’indagine del testo della Torà, di cui vengono interpretate non solo le parole ma anche le singole lettere. Continua a leggere »

14 Lug 2004 Pensiero ebraico, Torà