Riformati | Kolòt-Voci

Categoria: Riformati

Gli ebrei d’America stanno morendo di laicità

Un rapporto choc (Con molte riserve NdR)

Giulio Meotti

AmericanJewsAlan Dershowitz, il giurista ebreo di Harvard, il principe del foro, lo strenuo difensore dei diritti civili, aveva intitolato un suo libro “The Vanishing American Jew”. L’ebreo americano in via di estinzione. Un libro nato da una ferita tutta personale, il matrimonio del figlio dell’avvocato con una ragazza cattolica e il disagio di pensare che i propri nipoti non sarebbero più stati ebrei, almeno secondo la legge ebraica. Adesso un rapporto del prestigioso Pew Forum americano getta una luce sinistra sul futuro della grande diaspora americana.

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Il vivace meridione ebraico

Al Sud non si annoiano. Il Rabbino capo di Napoli risponde all’articolo della rabbinessa riformata Aiello (Kolot del 22.2) che rivendicava la primogenitura del recupero delle anime di origine ebraica nel meridione.

Sotto trovate una nota dell’Unione Mondiale dell’Ebraismo Progressivo che disconosce la stessa Aiello.

Scialom Bahbout

Egregio direttore, non è la prima volta che qualcuno si attribuisce il merito (se di merito si può parlare) di avere iniziato a fare l’azione di recupero dei discendenti degli anusim nel Meridione. La storia è in realtà un po’ diversa. Per la cronaca, prima di lasciare l’Italia nell’agosto del 2000 per recarmi a studiare in Israele avevo già preparato un progetto che consegnai all’attuale presidente dell’Ucei (allora Assessore dell’Unione) dal titolo “Alla ricerca dell’ebraismo sommerso”. Nel progetto proponevo la costituzione di una Commissione formata da rabbini, studiosi, antropologi ecc. per una ricerca nel Meridione sull’origine di usanze che avrebbero potuto essere di origine ebraica. La mia proposta non ebbe alcun seguito pratico.

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La nuova corsa all’oro nel Sud Italia

Riceviamo e pubblichiamo un resoconto dalla rabbina riformata che ora opera in Calabria in “concorrenza” con gli sforzi dell’Ucei (vedi Kolot del 26.9.2011) e con quelli del rabbino di Siracusa per “accogliere” i numerosi discendenti dei marrani. A Siracusa intanto, nonostante le numerose conversioni, non si riesce ad avere un minian regolare.

Rabbi Barbara Aiello

Emma D. (non il suo nome reale) e’ una Bat Anousim- che in Ebraico si traduce “figlia di coloro che sono stati forzati”. Le sue Radici Ebraiche Italiane, per quanto ingarbugliate, sono in ogni caso profonde. Emma rintraccia le sue ascendenze 500 anni indietro fino all’Inquisizione quando gli Ebrei furono forzati o a convertirsi al Cristianesimo o ad essere imprigionati, espulsi, messi a morte.

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Conversioni: Vivo per Israele e in Israele

Il giovane rabbino che ha aperto (qui) il dibattito che agita molti, risponde a Irene Kajon (qui). Più sotto trovate anche l’intervento di Donato Grosser.

Pierpaolo Pinhas Punturello

Sono assolutamente felice che la mia analisi sulla presenza dei gherim in Italia sia stata accolta dalla signora Kajon con rispetto e simpatia. Ripeto che però si trattava di una riflessione in quanto rabbino di Comunità e maestro e non era, la mia, una testimonianza del  percorso personale in quanto ebreo per scelta, testimonianza che a dirla tutta non è stata mai sofferta e non definirei neanche toccante. Ad ogni modo credo che le mie esperienze personali  rispetto al ghiur aiutino  poco nella valutazione del fenomeno che vorrei si affrontasse.  In definitiva io sono sì un ebreo per scelta, ma sono anche un rabbino che per tanti anni ha avuto l’onore e l’onere di servire una piccola ma significativa Comunità, quella di Napoli.

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Atene e Sparta

Chi piange e chi non ride. Da una parte si discute su una sedicente rabbinessa ortodossa, dall’altra la congregazione riformata di Milano, Lev Chadash vive la sua prima spaccatura.

Riccardo Di Segni

La Gialappa’s band ha chiesto pubblicamente scusa per aver usato la parola “rabbino” come sinonimo di “tirchio”. Un uso evidentemente improprio e offensivo. Ma in altra forma, forse non offensiva, ma certamente impropria e perlomeno equivoca, si fa ampio uso anche da noi della parola rabbino. Dovrebbe essere chiaro che questo titolo compete a chi ha svolto un determinato percorso di studi e che si comporta coerentemente. Esistono tante scuole e tante regole, dentro e fuori dell’ortodossia, per cui dire rabbino spesso non basta.

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JewsNews 22

La rassegna stampa ebraica dal mondo di Kolòt a cura di Ruth Migliara

Ortodossi: Sposare gay con lesbiche per formare una famiglia

JewsNewsCome offrire a persone omosessuali una vita fatta di famiglia, amore e figli ma nel rispetto della religione? Alcuni rabbini sionisti religiosi si sono cimentati in un’iniziativa del tutto originale: far sposare uomini gay a donne lesbiche, ottenendo in questo successi sorprendenti. Finora sono stati celebrati 11 matrimoni e tra questi, una coppia ha anche rilasciato un’intervista ad Haaretz, in cui dichiara di aver trovato nel matrimonio diversamente “eterosessuale” una felicità inaspettata, al di là delle perplessità iniziali.

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JewsNews 19

La rassegna stampa ebraica dal mondo di Kolòt a cura di Ruth Migliara

Un’organizzazione per unire le differenze

JewsNewsLa religione può guarire, ma al tempo stesso ferire. Molte sono le famiglie che vivono divisioni e contrasti dovuti alle differenze religiose pur all’interno di un ebraismo ortodosso. Talvolta i modi diversi di intendere la pratica religiosa ebraica sono alla base delle separazioni tra coniugi, dell’allontanamento di ragazzi diventati ortodossi da parte di famiglie moderate e, all’opposto, del disconoscimento di figli che hanno abbandonato, contro il volere dei genitori, la loro strada di chassidim.

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