Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

Comunrità ebraica di Milano: I risultati definitivi

Elezioni per il rinnovo del consiglio della Comunità ebraica di Milano

10 seggi a Per Israele

5 a Chai

4 a Kadima Continua a leggere »

Nessuno tocchi gli ebrei – Disse Federico II

La tolleranza del «puer Apuliae»

Cesare Colafemmina

Della tolleranza di Federico II si discute ormai da tempo. E di tanto in tanto l’argomento torna in auge. Nei confronti degli ebrei, in quanto minoranza religiosa, il sovrano svevo si espresse, in due fasi: di allineamento dapprima con la legislazione della Chiesa – e quindi con provvedimenti vessatori -, di distacco e di superamento poi da tale legislazione. La particolare condizione religiosa degli ebrei offrì all’inizio a Federico il destro di utilizzarli per la realizzazione del suo disegno di potere. Parecchie sue disposizioni nei loro confronti, infatti, furono dettate da motivi di ordine politico, mirando egli a fondare e gestire l’Imperium di concerto con il Sacerdotium (papato, vescovi, ordini religiosi) che voleva perciò ingraziarsi. Continua a leggere »

L’Occidente ormai si disprezza fino a tollerare il nuovo odio per gli ebrei

Antisemitismo all’europea /1 – Gli episodi di Francia, Olanda, Polonia e Italia. Perché non si può continuare a deplorare e minimizzare

Giorgio Israel

Il presidente iraniano Ahmadinejad è un politico ideologo, la specie più pericolosa. Sembra che nella lettera al presidente Bush abbia parlato soprattutto del ruolo della religione nel mondo contemporaneo. “Il liberalismo e la democrazia occidentale non sono serviti a realizzare gli ideali dell’umanità. Oggi queste due dottrine hanno fallito. I più perspicaci riescono già a sentire il suono del frantumarsi e crollare dell’ideologia e delle idee dei sistemi democratici liberali. Signor presidente, che ci piaccia o no, il mondo gravita intorno alla fede”. Naturalmente, Ahmadinejad pensa che l’islam, il suo islam, riempirà il vuoto che quel crollo sta aprendo nel mondo: chi altro può esserne capace? Ma, se ci è consentita un po’ di libera esegesi, forse egli non è tanto sicuro di sé. Infatti, perché scrive a Bush? Forse perché, più di altri, è capace di resistere.

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Noi ebrei in Iran ora ci sentiamo più soli

Gian Micalessin

Crescono i timori dopo i discorsi del presidente Ahmadinejad, che minaccia di cancellare Israele dalla faccia della terra e nega l’Olocausto

La casa è vasta, spaziosa, di un’eleganza un po’ retrò un po’ spartana. Arash ti accoglie con sorrisi attenti e scrupolosi. Sua sorella Elham è già alla porta, s’avvolge la chioma bionda nel foulard multicolore, allunga la mano, scappa via. La madre ti studia un attimo, porge il palmo, riaffonda nel divano. Gli chiedi come va e Arash ti risponde «tutto bene» con un sorriso in cui leggi «e che ti posso dire». La prende alla lontana Arash. Incomincia da 2.700 anni fa, dagli antenati arrivati in catene dopo la vittoria di re Nabucodonosor, distruttore del primo tempio di Salomone. Da allora a oggi Arash e gli altri ebrei d’Iran sono rimasti in 20/25mila. Diecimila a Teheran, il resto sparso tra Isfahan, Shiraz e Kherramshar.

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La sinagoga di Milano apre le porte alla città

Anche Ferrante e la Moratti in via Guastalla. Iniziativa della Comunità ebraica dopo le bandiere d’Israele bruciate nel corteo del 25 aprile

E come si conciliano tra loro, le chiedono circondandola nella consueta selva di microfoni, la sua presenza qui in sinagoga per dire no all’antisemitismo e la sua alleanza appena siglata con l’estrema destra neofascista della Fiamma Tricolore per la corsa a Palazzo Marino? Letizia Moratti, pressata dai cronisti sul marciapiede, guarda dentro la telecamera. Continua a leggere »

Vecchi vizi. Sinistra e antisemitismo

David Bidussa

La scena delle bandiere bruciate,e dell’intolleranza andata in onda martedì 25 aprile a Milano, non dice molto di nuovo, certo di fischi non è morto mai nessuno, ma il problema in sé non sono né i fischi, né il rito del fuoco “purificatore” (anche se il mito del fuoco che purifica ha a poco a che fare con la storia della sinistra, ne ha invece e moltissimo con quello della destra e del KKK americano). Continua a leggere »

Arbib: Il vero pericolo è l’antisemitismo nascosto

Gli ebrei contestati proprio nella ricorrenza della Liberazione

Alfonso Arbib

«I ragazzi che hanno bruciato la bandiera di Israele si facciano un esame di coscienza. Sono così sicuri che la loro contestazione violenta abbia motivazioni diverse dall’antisemitismo?». Il rabbino capo di Milano, Alfonso Arbib, non ha dubbi: è l’odio profondo nei confronti degli ebrei ad aver scatenato i giovani dei centri sociali contro la rappresentanza della brigata ebraica che sfilava lungo il corteo del 25 aprile. Continua a leggere »