Rabbini | Kolòt-Voci

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Primo comunicato della Lega delle Comunità Ebraiche

A seguito dei consigli apparsi sulla newsletter L’Unione Informa (leggi di seguito) e credendo di fare un utile servizio alla popolazione ebraica italiana Kolòt è lieto di diffondere un importante comunicato.

Italiani!

È nell’ora delle difficoltà che viene temprato il carattere dei popoli!

Per troppo tempo abbiamo dovuto sopportare le influenze di idee straniere perniciose, sia da parte sefardita, sia (ed è molto peggio) da parte ashkenazita! È arrivato il momento di ristabilire le gloriose e mai troppo celebrate tradizioni italiche con una serie di provvedimenti che il Comitato di Emergenza di Liberazione dalle Influenze Straniere ha emanato con effetto immediato su tutto il territorio nazionale.

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Se rav Toaff viene fotografato di moèd

Dove ripetute minacce di azione legale, l’articolo è stato rimosso su richiesta dell’autore del messaggio originale che su Facebook aveva generato la discussione riportata. Ci scusiamo ovviamente con chiunque si sia sentito a disagio nel vedere pubblicate in forma diversa da Facebook le proprie opinioni. Rimaniamo però tuttavia convinti che pur nel furore della discussione informale e senza limiti che alcuni mezzi offrono, il libero confronto delle idee tra ebrei sia segno della crescita e della maturità raggiunta dalle nostre Comunità.

Una settimana con rav Arbib

L’ultimo numero di Pagine Ebraiche, in un corposo inserto dedicato alla figura del rabbino, ha chiesto ai Rabbini capo delle due Comunità più grandi Roma e Milano di descrivere la loro settimana. Ecco il testo del Rabbino capo di Milano, Alfonso Arbib. C’è chi dice che i rabbini si annoiano…

Kolòt inviata per email ha pena delle vostre caselle abbandonate e da oggi va in ferie. Seguiteci su Facebook.

Lunedì 5 giugno

Ore 7.45. Shachrit al tempio centrale di via Guastalla.

Unendo i frequentatori del tempio grande e quelli del tempio piccolo di sotto abbiamo il minian tutte le mattine della settimana. Io ci sono sempre tranne il mercoledì, quando vado a fare shachrit alla scuola ebraica per una tefillah a prima dell’inizio delle lezioni.

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Cercare Dio nella droga

Ebrei magici. Storie di ebrei chassidici, di rabbini riformati, di sesso, alcol e rock. VM18.

Hamilton Morris

Quando ho messo piede per la prima volta nell’appartamento di Ridge Street, nel Lower East Side di Manhattan, non ho visto molto, perché le luci erano spente. Era una stanza vuota, stretta e lunga, con una serie di divani in fila lungo il muro. Lattine vuote e bottiglie ovunque. Alle quattro di mattina c’erano rimasti solo i resti di una festa. Niente di insolito. Un ebreo chassidico giaceva svenuto a pancia all’aria, con la kippah appoggiata sul cuscino vicino alla testa. Da dentro i calzoni di lana il suo cellulare squillava furiosamente, con una suoneria di musica klezmer digitalizzata. Era del tutto immobile. Mi sono avvicinato, chiedendomi se fosse ancora vivo. Il telefono è squillato altre quattro volte, e poi lui finalmente ha cominciato a cercarselo in tasca, al che ho tirato un sospiro di sollievo.

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La rivolta di Torino

Il risultato delle elezioni comunitarie di ieri porta alla vittoria l’opposizione con la nuova lista Anavim che conquista 8 seggi su 13. Sconfitta la lista che aveva revocato Rav Somekh dalla carica di Rabbino capo e nominato al suo posto un rabbino israeliano.

David Sorani

La vittoria netta e indiscutibile della lista Anavim – che non è solo uno schieramento elettorale ma anche una nuova associazione culturale della Comunità Ebraica di Torino – dimostra senza possibili equivoci che la maggioranza della Kehillà torinese non si identifica nelle scelte esasperate e unilaterali compiute dalla precedente maggioranza, a partire dal provvedimento di revoca a Rav Somekh. Dimostra che non era solo una sparuta minoranza a manifestare perplessità e riserve di fronte a una politica comunitaria fatta di eclatanti ma in fondo effimere iniziative. Soprattutto nel contesto di una difficile situazione economica come quella attuale, che richiede invece realismo e rigore senza nulla togliere alla sostanza dell’azione formativa e aggregante.

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Mentre a Milano…

Il resoconto dell’ultima seduta di Consiglio dell’11 maggio 2011 in un estratto dell’utile newsletter di Guido Osimo. Le solite storie: Carne, rabbini, consiglieri, strappi…

Guido Osimo

3) LA CARNE KASHER

Guido Osimo

L’Assessore al Culto Milo Hasbani presenta una relazione sulla vendita di carne kasher organizzata dalla Comunità in occasione di Pesach. Tale vendita è andata molto bene: da un lato vi è stato un grande successo presso gli iscritti, dall’altro vi è stato un piccolo utile per la Comunità stessa. Si apre quindi una discussione su come sia meglio continuare questa esperienza.

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Solo pochi giovani riescono a diventare rabbini

Un anno alla guida dell’Ari (Assemblea dei Rabbini d’Italia), primo bilancio del rav Richetti

Rossella Tercatin

Un anno fa veniva nominato presidente dell’assemblea rabbinica italiana succedendo a rav Giuseppe Laras che ha assunto l’incarico di presidente onorario. Rav Elia Richetti, fino al termine del 2010 rabbino capo della Comunità ebraica di Venezia, oggi a Milano, Comunità in cui è cresciuto, alla guida della sinagoga Beth Yoseph, racconta quanto l’Ari in questo periodo ha fatto e soprattutto quanto c’è ancora da fare, nel quadro di un ebraismo italiano che si evolve rapidamente.

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