Parashà di Ki Tissà
Rav Scialom Bahbout
Mosè disse: fammi conoscere le tue vie… Il Signore disse: Ecco un posto vicino a me, tu ti presenterai sulla rupe e avverrà che quando transiterà la mia gloria, io ti metterò in un anfratto della roccia … io toglierò la mia mano …… tu potrai vedere (ciò che è) dietro di me, ma non ti sarà concesso di vedere il mio volto. (Esodo 33: 13 – 23) Cosa voleva sapere Mosè? Dio aveva decretato la morte di tutto il popolo, mentre solo una sua piccola parte aveva servito il vitello doro e trasgredito i comandamenti. Quali erano i criteri della giustizia divina? La concezione della giustizia divina è completamente diversa da quella umana? Perché non riusciamo a vedere nessuna giustizia in terra? La risposta di Dio è che se si metterà in un luogo vicino a Lui, Mosè potrà avere una percezione della storia dell’uomo: stando in alto, l’orizzonte è più ampio e si ha una visione maggiore, si può vedere e capire meglio cosa succede in terra. Dio dice quindi a Mosè: “mettiti in un luogo vicino a me” in modo da poter avere una visuale diversa: le cose ti appariranno completamente diverse.
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