Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Un’opinione ebraica sul crocifisso

Riccardo Di Segni – Rabbino capo di Roma

Gli antichi testi rabbinici raccontano una storia su Rabban Gamliel (Gamaliele), l’autorevole rabbino che difese nel Sinedrio i primi fedeli di Gesù e di cui l’apostolo Paolo si vantava di essere stato discepolo. Gamliel frequentava le terme di Afrodite di Acco, un luogo pieno di statue dedicate agli dei; ed era molto strano che lo facesse il rappresentante tanto importante di una religione che rifiutava l’idolatria. Gamliel si giustificava in questo modo: “non sono stato io ad andare nel territorio di Afrodite, ma è stata Afrodite a venire nel mio territorio”. In altri termini, bisogna distinguere tra il territorio di Afrodite, cioè il tempio che le è dedicato e nel quale chi rifiuta l’idolatria non deve entrare, e la casa di tutti, come le terme pubbliche, dove qualcuno può anche averci introdotto immagini proibite, ma non per questo diventa proibita ai frequentatori. Continua a leggere »

30 Set 2002 Cristianesimo, Pensiero ebraico

Cultura dei diritti, cultura dei doveri

Ieri si è spento, dopo una vita di sofferenze, un grande talmìd chakhàm, un saggio d’Israele: Itzchàk Shelomò Siegelmann. Barùkh Dayàn Haemèt! Ci piace ricordarlo ripubblicando un suo articolo che ben esprime le sue doti di uomo di halakhà e uomo di pensiero. Rileggiamolo con attenzione. Gli tzaddikìm vivono attraverso le loro parole.

Itzchàk Shelomò Siegelmann

La Torà, cioè il Pentateuco, prende il nome dalla radice ebraica horaà, ovvero insegnamento, indicazione. La Torà è fedele al suo nome e in ogni sua lettera, parola e frase indica all’ebreo la strada da seguire e il comportamento da assumere. Ed essendo la Torà eterna, le sue direttive sono valide in ogni luogo e in ogni tempo. Diventa quindi fondamentale la capacità di lettura del testo scritto e infatti alla Torà Shebikhtàv (TSK) si accompagna la Torà Shebe’àl Pe (TSP) (tradizione orale) – ambedue di origine divina e ambedue trasmesse contemporaneamente al popolo ebraico. Continua a leggere »

20 Set 2002 Pensiero ebraico, Torà

«Tutto comincia da mia madre e mio padre sopravvissuti ai campi di concentramento»

Pubblichiamo un brano dall introduzione di «L industria dell Olocausto» (Rizzoli, pagine 300, euro 18, da mercoledì in libreria) in cui Norman G. Finkelstein ricostruisce le motivazioni che lo hanno portato a denunciare, come dice il sottotitolo, «lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei». Continua a leggere »

17 Set 2002 Israele, Shoah

I terroristi e la soglia dell’odio

Elie Wiesel

E’ stato un anno fa. Nel giro di un’ora, il mondo si è ribaltato. Nell’orrore d’una maledizione nuova che trascenderà le frontiere nazionali e territoriali. Ed essa avrà per nome: terrorismo. Prima eravamo piuttosto ingenui. Credevamo che il secolo appena nato avrebbe lasciato nella sua scia di cenere e di sangue tutto ciò che avrebbe potuto mettere in discussione e in pericolo tanto l’avvenire degli uomini che le loro speranze. Continua a leggere »

12 Set 2002 Antisemitismo, Israele

Cogliere il bene che ciascuno può dare

Rav Alberto Somekh  – Rabbino capo della Comunità ebraica di Torino

Sono stato sollecitato ad intervenire sulla questione del Mashiach. Vorrei introdurre questo mio scritto con le parole del Rambam: “Ad ogni modo questo argomento non è fra i fondamenti della religione ed è opportuno astenersi dal trattare i Midrashim su questo argomento e simili, perché non portano né al Timore, né all’Amore (di D.)” (Hil. Melakhim 12, 2). Premetto inoltre di non essere un possèq, né di voler decidere per altri. Nella mia analisi cercherò di attenermi il più possibile a tre criteri: evidenza delle fonti, evidenza dei fatti e uso della logica. Continua a leggere »

26 Lug 2002 Israele, Pensiero ebraico, Torà