Sanders, il kibbutz, l’educazione ebraica e la questione palestinese | Kolòt-Voci

Sanders, il kibbutz, l’educazione ebraica e la questione palestinese

Scovato, grazie a un’intervista uscita 25 anni fa su Haaretz, il nome del kibbutz in cui il candidato democratico alle presidenziali Usa passò diversi mesi agli inizi degli Anni 60

Bernie SandersÈ stato scovato, grazie a un articolo uscito 25 anni fa su Haaretz, il nome del kibbutz in cui il candidato democratico alle presidenziali Usa Bernie Sanders, passò diversi mesi agli inizi degli Anni 60.  Ai tempi dell’articolo, nel 1990, Sanders stava per essere eletto tra le fila dei socialisti alla Camera. E al giornalista di «Haaretz» disse che era Shaar HaEmekim il kibbutz nel quale aveva lavorato come volontario. Sinora, nonostante le ricerche, nessun giornale, neanche quelli israeliani ed ebrei, era riuscito a rintracciarne il nome.

Nell’intervista Sanders racconta che andò in Israele nel 1963 come ospite del movimento sionista di sinistra Hashomer Hatzair e poi rimase nel suo kibbutz a Nordest di Haifa. Shaar HaEmekim era stato fondato nel 1935 da immigrati romeni e iugoslavi specializzati in tecniche agricole. Il kibbutz ha ancora oggi terreni agricoli, un mulino e un caseificio, ma il suo reddito principale viene prevalentemente dalla fabbricazione di pannelli solari.

Durante la campagna elettorale Sanders è stato molto reticente nel parlare della sua educazione ebraica e il suo tempo trascorso in Israele, visitato anche con la sua prima moglie, Deborah Shiling. Sanders, nato a Brooklyn da genitori polacchi immigrati la cui famiglia era stata sterminata nell’Olocausto, era il sindaco di Burlignton ai tempi dell’intervista, ed era estremamente critico sulla politica estera di Reagan e Bush, soprattutto in Centramerica. Disse al giornalista di «Haaretz»: «Come ebreo, sono imbarazzato dal coinvolgimento di Israele» in America centrale, riferendosi all’invio di armi ai regimi repressivi e alla «collaborazione» con la politica degli Stati Uniti. E aggiunse anche che avrebbe voluto vedere una pressione maggiore su Israele per risolvere la questione palestinese.

https://www.lastampa.it/2016/02/05/esteri/sanders-il-kibbutz-leducazione-ebraica-e-la-questione-palestinese-r8kEOCHgJMzwiGf0GmmcRJ/pagina.html