La battaglia dello zoppo | Kolòt-Voci

La battaglia dello zoppo

Charedim. La stampa ebraica (e non) parla molto di loro. Spesso contro di loro. Ma a pochi viene in mente di sentire che cosa ha da dire uno di loro. Ecco il pericoloso articolo non pubblicato da Shalom, il mensile della Comunità ebraica di Roma.

Andrea Asher Spizzichino*

Yakov si ritrova solo nella notte, dopo essere tornato indietro dal suo nuovo accampamento per aver dimenticato dei piccoli oggetti nell’accampamento precedente (Parasha’ Vaishlach). In questa notte buia e piena di sentimenti contrastanti (il giorno dopo incontrera’ dopo tanti anni il fratello Esav), Yakov si imbatte in una figura, un angelo, che combatte contro Yakov fino all’alba.

Solo allora, dopo essere stato colpito alla gamba (il nervo sciatico), quando l’angelo sta per allontanarsi, Yakov lo afferra ancora una volta e gli chiede: “Dimmi per favore il tuo nome” e l’angelo risponde: “Perche’ chiedi il mio nome ? (Rashi continua: non abbiamo un nome fisso, cambiano i nostri nomi, ogni volta in base alla missione alla quale siamo stati comandati)”.

Cosa chiede Yakov e chi e’ quest’angelo ? Secondo il Midrash Rabba’ l’angelo e’ “saro shel Esav”, ossia l’angelo che sovrintende ad Esav, il Satan.

Perche’ allora Yakov gli chiede come si chiama, che domanda e’ ?

“non abbiamo un nome fisso, cambiano i nostri nomi, ogni volta in base alla missione alla quale siamo stati comandati”……ogni volta il Satan cambia nome, cambia forma, si presenta sotto altre sembianze.

Rav Moshe Tuvia Dinkel (Rav Posek nel quartiere Kiryat Charedi di Bet Shemesh e allievo di Rav Shlomo Zalman Auerbach z.l.) lo spiega cosi’: in ogni generazione il Satan si presenta sotto mutate sembianze, percio’ Yakov chiede: sotto quale forma (quale nome) si presenta il Satan? L’obiettivo di Yakov e’ ovvio, se si conosce sotto che forma si presenta il Satan, sara’ piu’ facile combatterlo. Ma purtroppo la sua forma, il suo nome, cambia in ogni generazione.

E nella nostra generazione chi e’ il Satan ? Quale forma o meglio quale nome ha ?

Rav Dinkel (e come lui moltissimi altri Talmidei Chachamim) ne e’ convinto, nella nostra generazione il Satan sono le “Telecomunicazioni”. Internet, Televisione, Ipod, Facebook, Twitter, Giornali, Xbox, i Media in genere.

Le telecomunicazioni entrano oramai nello nostra esistenza quotidiana ovunque, in ogni posto in cui ci troviamo e ci rovesciano addosso un mondo al contrario, dove violenza, maldicenza, sessualita’ deviata, indecenza, falsita’ invadono tutto e si presentano sotto l’aspetto positivo della “modernita’” e del “progresso”. L’esatto contrario degli insegnamenti della nostra Torah scritta e orale.

Ecco perche’ nel mondo Charedi si combatte ogni giorno una battaglia impari contro le “Telecomunicazioni”. Gli Ebrei ortodossi, non tengono il televisore a casa, non leggono i giornali nazionali (come Yedioth HaCharonot o Maariv ad es.), limitano al massimo l’uso di Internet. Non vogliono che dentro le loro case entri la violenza dei film americani, l’immoralita’ del Grande Fratello, le fesserie dei politici e il gossip quotidiano. Ci riescono ? Come ho detto e’ una lotta impari, il vento dei Media e’ un vento fortissimo; chi non usa Internet per lavoro ? Chi non ha il telefonino ? Chi puo’ sottrarsi alle mega pubblicita’ con donne “desnude” che campeggiano giganti sulle facciate dei palazzi ? Ci si prova, si cerca di tenere i figli quanto piu’ possibili confinati in posti lontani da questo fiume in piena (come Tel Aviv), in scuole dove non entrano aggeggi eletronici, dove non entrano le eco di cosa ha fatto quel giocatore di calcio o quella cantante. Ci riescono ? Non lo so. Le Telecomunicazioni oggi inseguono chiunque, ovunque. Ma almeno i Charedim ci provano. Io ci provo.

Lo scopo e’ sempre lo stesso, come al tempo di Yakov: servire H” al meglio di noi stessi. Per sapere come servire H” si utilizza la Torah scritta e orale, quale “guida”, una “corda” lanciataci dall’alto in modo che aggrappandosi ad essa non restiamo invischiati in “questo mondo terreno”, con la certezza che il Vero Mondo, e’ il mondo dopo la morte, l’Olam HaBa’. Questo mondo terreno e’ il campo di battaglia dove giorno dopo giorno ci dobbiamo cimentare con i piu’ disparati pericoli e ricevere solo poi il premio in base alle difficolta’ che siamo riusciti a fronteggiare. Il pericolo piu’ grande pero’ siamo noi stessi, il nostro istinto cattivo (Yetzer HaRa’, il Satan) e la sua inclinazione a credere che il “Vero Mondo” sia quello materiale, proprio cio’ che i Media cercano di farci credere ogni giorno.

Questa e’ la contrapposizione che esiste oggi in Israele tra Chilonim e Charedim, tra due visoni contrapposte del mondo. L’una che grida: qui bisogna vivere, qui dobbiamo lavorare e difenderci dai nemici esterni, qui dobbiamo essere come tutte le nazioni del mondo con un esercito forte, un’economia forte, premi nobel, scoperte scentifiche, fare soldi, goderci la vita, assaggiare tutti i cibi del mondo, vestirci come gli attori di Holliwood ! L’altra invece grida: qui siamo in Eretz HaKodesh, qui i nostri Padri hanno fondato il nostro Popolo, qui c’era il Bet HaMikdash dove tutti i Popoli venivano a rendere omaggio ad H’, qui dobbiamo rispettare la Torah fino in fondo, mangiare Kasher LeMehadrin, vestirci con Tzniut (gonne sotto al ginocchio, maniche fino ai gomiti, capelli coperti per le donne sposate), qui dobbiamo mostrare ad H’ ogni Shabbat che questo Mondo e’ Suo !

I Chilonim con i loro Media attaccano oramai ogni gorno: i Charedim non lavorano! (charedim che fanno gli insegnanti, shochatim, sofrim, medici, ingegneri, consulenti finanziari, forse non lavorano ???). Prendono i soldi a “sbafo” per sedere nelle Yeshivot ! (2000 o 2500 shekel al mese, questo prende un avrech di un kolel e solo in parte finanziato dallo Stato). Non fanno il servizio militare ! (forse questo esercito permette ai Charedim di rispettare la Torah secondo le loro abitudini ?).

Ecco perche’ poi saltano fuori personaggi dei Media (vedi Yair Lapid, famoso giornalista e acerrimo critico del mondo ortodosso) che entrano in politica con slogan populisti come: “scendo in politica per scoprire dove sono i soldi !”.

O perche’ l’ex-capo del Mossad Efraim Levi vede il pericolo ortodosso di gran lunga piu’ spaventoso dell’atomica iraniana.

O perche’ ogni azione dei Charedim viene amplificata a dismisura sui Media (esempi: soldati datim si sono alzati da uno spettacolo militare per non ascoltare una donna che cantava, ne e’ seguito uno scandalo !!Un cretino ha sputato su una ragazzina….Mio D. Bet Shemesh e’ diventata una intera citta’ di pazzi maniaci ! Gli autobus che percorrono esclusivamente i quartieri ortodossi prevedono uomini davanti, donne dietro…..gli ortodossi tutti fanno “discrimazione” sessuale ! E cosi’ via….)

Ecco perche’ qualcuno alla Knesset ha pensato bene di lanciare una nuova legge: potrebbero candidarsi e partecipare alla vita politica solo coloro che hanno fatto il servizio militare, solo loro hanno il merito, perche’ solo loro fanno il “sacrosanto” dovere per il Paese. Vi rendete conto: in Eretz HaKodesh chi studia Torah dalla mattina alla sera non ha merito, non fa il suo dovere per il Paese o per l’intero Popolo Ebraico, non ha diritto come cittadino.

Il mio barbiere a Bet Shemesh oggi mi raccontava di essere stato ospite da familiari in un’altra citta’. I suoi parenti gli hanno chiesto scandalizzati dalle immagini dei Media (ossia sempre lui il Satan !):”ma come fai a vivere a Bet Shemesh…con tutto quello che succede li’, con tutti questi neri ortodossi !“.

La risposta da dare e’ per me ovvia: a Bet Shemesh una volta ogni tre mesi c’e’ una manifestazione e bruciano uno o due bidoni dell’immondizia, due o tre volte l’anno ci sono episodi di scontro tra i datim leumim e i naturei karta che non sono mai, sottolineo, MAI, andati oltre qualche grida, uno spintone, “uno sputo”. Episodi deplorevoli da parte degli ortodossi, per noi abituati all’educazione e alla pulizia. Ma volete forse sapere cosa e’ vivere a Lod o Ramle o Tel Aviv ? I Media (sempre lui, il Satan) hanno ormai abitutato tutti che droga, alcolismo, omosessualita’, truffe, rapine, mafia russa e non, sono comuni in quei posti per cui nessuno si stupisce piu’ aprendo i giornali. Bet Shemesh invece no, fa notizia.

I Charedim ora sono diventati il vero pericolo di Israele. La Torah degli ortodossi e’ il vero pericolo per l’esistenza di Israele. Chi vuole convincere tutti di cio’ ? I Media e chi ci sta dietro.

Lo scontro per cui e’ sempre lo stesso, che si ripete nella storia di Am Israel: da una parte Yakov, non perfetto, zoppicante, che cerca di restare attaccato ad H’, alla Sua Torah, ai Suoi Comandamenti. Dall’altro il fratello Esav che odia Yakov perche’ mette in discussione il suo stile di vita materialistico, “moderno” e “progressista”.

Yakov, ioshev oalim, che siede nella tenda e studia Torah, non e’ “produttivo” nel mondo materiale. Esav, zaid bepiv, invece irretisce con il suo parlare forbito, i suoi modi affabili e la sua “intelligenza creativa” nel rendere questo mondo sempre piu’ affascinante.

Mondo ortodosso da una parte, Mondo “progressista” (Mondo dei Media), dall’altra.

Alle volte sembra di nuovo notte qui in Israele, come tre mila anni fa quando Yakov resto’ solo nel buio, di nuovo lottiamo con l’angelo di Esav, ma sta volta sappiamo che nome ha.

* (Bet Shemesh) – Analista finanziario