Lettera agli ebrei torinesi | Kolòt-Voci

Lettera agli ebrei torinesi

Lettera Aperta

Ma cosa sta succedendo nella nostra Comunità? Ormai quasi ogni giorno finiamo sui giornali, e sempre per qualche litigio o qualche protesta. “La Stampa” scrive addirittura che avremmo bisogno di due rabbini: uno per i religiosi e uno per i laici (etichetta che manca implicitamente di rispetto a entrambi)! Ma perché questo Consiglio continua a creare divisioni?

Non vogliamo due Comunità, non ci piace una Comunità spaccata in due. Ci piace piuttosto una Comunità spezzata in cento, o in mille. Nel senso che vogliamo che tutti gli Ebrei di Torino conoscano l’ebraismo, e poi lo interpretino ognuno a suo modo, con la propria personalità. Così poi capiterà che qualcuno diventa più religioso e qualcuno più laico. Da tre anni la nostra Comunità è irriconoscibile, chi non è un militante schierato si è forse ormai assuefatto alla brutta atmosfera che vi si respira, oppure semplicemente non riesce più a capirci nulla. Eppure la storia della nostra Comunità, da sempre vitale fucina di dibattito, confronto anche acceso e innovazione, era però sempre stata una storia unitaria. Ma è mai accettabile un Consiglio (e un Presidente) che per tre anni dedichi tanta cura ed energia alla pressoché esclusiva missione di allontanare un rabbino? Ma c’è ancora qualcuno che davvero crede che la causa di tutti i problemi stesse in un (vero o presunto) brutto carattere di un singolo? Trovate qui sotto cinquanta firme. Probabilmente ci conoscete. Ci dedichiamo da molto tempo, in vari ruoli, alla vita della Comunità. Tra noi ci sono alcuni abbastanza osservanti, altri assolutamente no. Vorremmo una Comunità dove ogni organo abbia il suo ruolo, e in quel ruolo sia riconosciuto e rispettato, perché è questo rispetto la garanzia di ogni possibile diversità. Vorremmo una Comunità dove si discuta di idee e non si attacchino persone. Vorremmo una Comunità unita. Se possibile anche un po’ meno “attiva”. Vi auguriamo una buona estate. In autunno bisognerà davvero rimboccarsi le maniche. Ascoltando le idee di tutti.

Luglio 2010 – Av 5770

Ada Vita Finzi, Alice Silva, Ariel Finzi, Ariel Segre Amar, Benedetta Disegni, Carmela Mayo Levi, Claudio Silva, Daniel Segre Amar, Daniela Bachi Piperno Beer, Daniela Levi, Daniele Segre, Daniele Silva, David De Cori, David Sorani, Enrica Sacerdote Randaccio, Eva Vitali Norsa Lanza, Ferruccio Nizza, Fiorella Levi, Franca Debenedetti Loewenthal, Franca Mortara Nizza, Giacomo Emilio Ottolenghi, Giulio Disegni, Giulio Tedeschi, Guido Levi Sacerdotti, Guido Ottolenghi, Josette Chemla, Lea Voghera Fubini, Renata Ghiron Levi Sacerdotti, Livia Momigliano, Lucetta Jarach Guastalla, Manuela Borchi De Cori, Mara Di Chio, Marcella Treves Momigliano, Maurizio Lanfranco, Maurizio Piperno Beer, Michele Rimini, Micol Fubini, Myriam Ottolenghi Sinigaglia, Nathan Morello, Paolo Valabrega, Patrizia Rachel Sampietro Meda, Raffaello Levi, Roberto Fubini, Roberto Lanza, Roberto Segre, Sandra Reberschak Furlotti, Sarah Ottolenghi Lanfranco, Silvana Diena Segre, Silvia Coen Ottolenghi, Silvia Geschmay Levi