Shoah: israeliano trova assassino famiglia in Polonia, 63 anni fa contadini polacchi massacrarono 8 persone per rapina | Kolòt-Voci

Shoah: israeliano trova assassino famiglia in Polonia, 63 anni fa contadini polacchi massacrarono 8 persone per rapina

GERUSALEMME – Un uomo d’affari israeliano è riuscito a scoprire in Polonia uno dei presunti assassini di parte della sua famiglia, 63 anni dopo il crimine e ora la magistratura polacca ha aperto un’inchiesta. Secondo quanto ha riferito oggi il quotidiano Haaretz, Roni Lerner, un ricco imprenditore israeliano, è riuscito a scoprire uno dei presunti assassini della prima moglie del padre, dei suoi cinque figli e di due giovani ebrei, massacrati a colpi di coltello da agricoltori polacchi, presso i quali avevano trovato rifugio, in un villaggio vicino a Lublino.

Nell’aprile del 1943 Gitl Lerner, 45 anni, i suoi cinque figli Miriam, Hannah, David, Zvi e Haim, tra i 13 e i 22 anni, e due giovani di cui si conosce solo il cognome Zefrin e Pomeranz, riuscirono a scappare da uno dei convogli diretti al campo di sterminio di Majdanek e a trovare rifugio in un nascondiglio che un agricoltore polacco, amico di famiglia, Jan Sodovsky, aveva trovato per loro in una fattoria a Pashgalini, un villaggio nella Polonia orientale, vicino a Komarovka, la cittadina dove abitavano i Lerner.

Il padre Yitzhak, nel frattempo, era riuscito a fuggire a Varsavia dove si nascondeva sotto false generalità. La notte del 30 aprile 1943, quattro agricoltori polacchi, tra i quali lo stesso Sodovsky, raggiunsero il nascondiglio dei Lerner e li massacrarono a colpi di coltello per impadronirsi di oggetti di valore in loro possesso.

Alla fine della guerra, Yitzhak Lerner, informato della sorte della moglie e dei figli, arrivò a Pashgalini e riuscì a identificare i quattro assassini, uno dei quali si chiamava Joseph Radchuk. Quest’ultimo, raggiunto da Yitzhak Lerner, ammise di essere stato testimone dell’ assassinio e che il movente era stato di impadronirsi di oggetti di valore.

Yoseph Lerner, che aveva motivo di temere di essere assassinato, fuggì poi da Pasgalini e le sue ripetute denuncie alle autorità sovietiche non ebbero apparentemente seguito. Dei quattro assassini solo uno,Sodovsky fu processato e giustiziato. Lerner senior emigrò poi in Israele, dove si sposò con una profuga polacca e formò una nuova famiglia.

Sessantatre anni dopo il figlio Roni, dopo aver assunto un gruppo di ricercatori, spacciandosi per storico, è riuscito a raggiungere uno dei presunti assassini, Joseph Radchuck, ora 92enne, a farsi raccontare da lui le modalità del crimine e indicare il punto preciso dove furono sepolte le vittime, ai margini del cimitero cattolico di Pashgalini. Informata del fatto, la magistratura polacca ha aperto un’inchiesta. In Polonia non c’è prescrizione per crimini commessi durante la seconda guerra mondiale.

Roni Lerner è partito oggi per la Polonia per riesumare le salme e portarle in Israele per seppellirle, accanto alla tomba del padre, morto alcuni anni fa. “Non lascerò membri della mia famiglia – ha detto a Haaretz – in questa terra maledetta di Polonia”.

ATS

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