Vangeli | Kolòt-Voci

Tag: Vangeli

Continua la riscrittura della Storia da parte cattolica attraverso il cinema

Ci risiamo. Cristiani moderni e non-violenti ed ebrei retrogradi e oscurantisti nel film su Gesù “Io sono con te” di Guido Chiesa

Maurizio G. De Bonis

E’ molto complicato analizzare criticamente un film quando l’opera da prendere in considerazione è portatrice di tesi molto nette e quando si avverte il fatto che gli autori hanno agito artisticamente in una condizione personale di certezza assoluta. Sì, perché il rischio è quello del confronto di tipo “ideologico” tra il regista, che espone linguisticamente le sue idee, e il critico che le interpreta dal suo punto di vista, anche culturale.

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Kill Jesus di Mel Taliban Gibson (in Tarantino)

Christian Rocca

IL FOGLIO, 25 febbraio 2004

New York. Immaginate due ore di pulp fiction applicate alla passione di Cristo, con torture, scudisciate, martellate, frustate, chiodi infilzati, braccia spezzate, sputi, pugni, calci, sangue, sangue, tanto sangue. Immaginate un Vangelo secondo il Marchese de Sade girato con la consulenza di Quentin Tarantino e troverete Kill Jesus ovvero “The Passion of the Christ”, il film di Mel Gibson che negli Stati Uniti esce domani, mercoledì delle ceneri, ma che ieri il Foglio ha visto in anteprima in una sala privata di Manhattan. Continua a leggere »

Vangeli e antigiudaismo: istruzioni per l’uso

Riccardo Di Segni

I vangeli sono antisemiti? Formulata in questi termini la domanda può stupire, provocare, creare forti reazioni di incredulità o di indignazione. E’ uno dei frutti amari della discussione che è nata in questi giorni intorno ad un film sulla Passione di Gesù, che in Italia arriverà tra breve. E’ un modo esagerato e sbagliato per affrontare un tema delicato e scomodo. Bisogna chiarire i termini della questione evitando gli aspetti emotivi che non sono di aiuto a nessuno. Continua a leggere »

The Passion di Mel Gibson: una bomba antisemita, un moderno autodafè

Pur non concordando con i toni, riteniamo utile pubblicare:

Il deicidio è una tragica minaccia per cristiani ed ebrei

“The Passion of the Christ” di Mel Gibson sembra essere la più recente e cruenta delle migliaia di opere antisemite compiute nei secoli. E’ la storia delle ultime dodici ore di Gesù raccontate dai cristiani, la rappresentazione della morte violenta inflitta dagli ebrei e della loro furia assassina, la rappresentazione del deicidio e di chi lo ha compiuto descritta nei vangeli. Il film racconta la falsa storia della cospirazione messa in atto dal sinedrio, dai sacerdoti e dai farisei per condannare a morte Gesù, l’ennesima conferma della verità cristiana, verità che di per sé, e da sempre, è una minaccia per l’ebraismo e un pericolo reale ed imminente per gli ebrei. La falsa teoria del deicidio e la calunnia della cospirazione e del complotto del popolo ebraico, artatamente ricostruite da Mel Gibson tra i vicoli e le case dei Sassi con fanatismo, enfasi mistificatoria ed esaltazione demagogica, sono l’essenza dell’antisemitismo e piuttosto che aiutare il cristianesimo o i cristiani hanno l’unica funzione di condannare gli ebrei. Continua a leggere »