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L’apartheid dei sessi nei bus – Ultima trovata degli ultrà ebrei

Ancora ultraortodossi brutti, neri e cattivi nel mirino antisemita. Dopo Anna Foa è la volta di Libero. Notate i termini: “purezza”, “immonde” e un po’ di sana pruderie: “Pochi contatti, ma intensi…”. Poi leggete l’articolo sotto. Stessa divisione in Messico. Lì però non è “apartheid”, le donne non sono discriminate, ma “protette”. DP

Caterina Maniaci – Libero 26/04/09

Iniziativa “moralizzatrice”

Per le strade e nelle case di Mea Sharim, il quartiere ultraortodosso di Gerusalemme, il tempo e i ritmi sono scanditi con precisione. Tutto si legge attraverso l’ “halacha”, il codice etico dell’ebraismo. Il punto cardine è comunque il concetto di purezza, strettamente connesso a quello della “tzniut”, la modestia femminile. Dunque, qui sembra naturale che si pensi, adesso, ad autobus separati, con pensiline col divisorio. Questa è infatti l’ultima battaglia dei rabbini ultraortodossi della Città Santa: usare autobus appositi, appunto, per le donne, con apposite fermate. Così non ci saranno più calche immonde. Al sindaco della città, Nir Barkat, è arrivata l’ennesima petizione degli ultraortodossi che considerano immondo, a Gerusalemme, vedere questi carichi di persone mischiate fra loro all’ora di punta, uomini e donne che si schiacciano, e si toccano, senza il minimo pudore. Insomma, i rabbini vogliono solo pullman timorati di Dio, come già ne hanno ottenuti nel 2008, quando la compagnia municipalizzata Egged provvide alle loro esigenze e si dotò di mezzi secondo morale. Giovedì scorso, dunque, i rabbini hanno deciso di organizzare un sit-in di duemila persone all’ingresso di Meah Sharim, al grido di: «Traveling the right way», viaggiare nel modo giusto e sulla retta via.

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Alcune risposte a rav Somekh

Una ricorrenza più condivisa?

David Piazza

Rav Somekh in un suo intervento diffuso da questa lista, si lamenta dello spostamento della data di Yom Haatzmaut perché suppone che sia stato deciso per compiacere quella fetta di popolazione osservante ma non sionista, i cosiddetti ultraortodossi, in ebraico “charedim”.

Proviamo a chiederci: se pure fosse? Continua a leggere »