Talmud | Kolòt-Voci

Tag: Talmud

Emmanuel Lévinas: Il volto dell’Altro

Il grande filosofo parla delle sue radici ebraiche, di televisione, di violenza, della società liberale.

DOMANDA N. 1 – Professor Lévinas, da giovane Lei ha trascorso un periodo in Germania durante il quale ha fatto incontri importanti. Vuole parlarcene? Continua a leggere »

Adin Steinsaltz: ” Gli antisemiti sono malati di mente”

«L’unico posto immune è la luna, ma non so ancora per quanto»

Alain Elkann

Rabbino Adin Steinsaltz, perché ha dedicato gran parte della sua vita alla divulgazione del Talmud?

«L’ho studiato, ristudiato e mi sono fatto coinvolgere. Ho capito che avevo l’abilità di far sì che tutti potessero capirlo». Continua a leggere »

Discorso d’insediamento

Alfonso Arbib – Milano 18.9.2005

Il Talmud, nel trattato di Kiddushìn (40b) afferma che il mondo viene giudicato per la maggior parte delle sue azioni. Se la maggior parte di queste è positiva, viene giudicato positivamente; se è negativa, negativamente. Le azioni di cui parla il Talmùd sono quelle di ogni singolo uomo che sommandosi decidono del destino del mondo. Credo che questo passo talmudico ci dica qualcosa di importante su cosa sia una comunità. Continua a leggere »

Rav Alfonso Arbib è il nuovo rabbino capo di Milano

Il professore di Talmud che parlerà a diciotto sinagoghe

David Piazza

Il cordiale ma convinto rifiuto espresso agli amici che lo invitavano a festeggiare nella pizzeria kashèr (dove si cucina secondo le regole alimentari ebraiche), all’indomani della nomina a rabbino capo, ci dice forse qualcosa sul futuro del rabbinato a Milano: “Mi dispiace, ma domani sera ho la lezione di Talmud”, rispondeva un imbarazzato Alfonso Arbib.

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Fecondazione assistita: un punto di vista ebraico

David Gianfranco Di Segni

Recentemente il Parlamento italiano ha approvato una proposta di legge per la fecondazione assistita, con notevoli divergenze di vedute fra la maggioranza e l’opposizione ed anche all’interno di ciascuno dei due gruppi. La contrapposizione è in molti casi trasversale e vede, in generale, i cattolici schierati da una parte (sia in uno che nell’altro gruppo) e i laici dall’altra. Continua a leggere »

Terri Schiavo e i rabbini

Editoriale del New York Sun – 21 Marzo 2005

Nel Talmud viene raccontata la storia di un rabbino vecchio e morente che era diventato un ‘gosès’ – una persona fra vita e la morte. Il grande rabbino non poteva morire perché, come racconta Jonathan Rosen nel suo libro “il Talmud ed Internet,” fuori ,” tutti i suoi allievi stavano pregando perché lui vivesse e questo distraeva la sua anima. Il suo domestico allora si arrampica sul tetto della capanna in cui il rabbino stava morendo e lancia un vaso d’argilla a terra. Il suono distrae gli allievi che smettono di pregare. In quel momento, il rabbino muore e la sua anima va in cielo. Anche al servo, dice il Talmud, viene garantito un posto nel mondo a venire. Continua a leggere »

La conversione: progetto individuale e progetto collettivo

Rav Michel Monheit

Il ghiùr, ossia la conversione, non è più oggi un problema di halakhà. Tutti gli aspetti della questione sono stati chiariti già da molti secoli. Basta riferirci al Talmùd, a due capitoli di Maimonide e allo Shulchàn ‘Arùkh. Se si aggiunge qualche risposta moderna, avremo chiuso il cerchio dell’argomento. Il problema del ghiùr sarebbe essenzialmente d’ordine pratico: il candidato risponde o no alle richieste poste dalla halakhà?

Pertanto, un rapido tentativo di definizione del ghiùr rischia di suscitare dei problemi imbarazzanti. Il ghiùr sarebbe la procedura al termine della quale un non ebreo diventa ebreo. Senza voler entrare nei dettagli, ci si può domandare se diventare ebreo possa diventare oggetto di una procedura, se la nozione stessa di ‘diventare ebreo’ non sia contraddittoria e se, infine, questo ‘diventare ebreo’ non ci obblighi a definire innanzitutto questo piccolo termine: ‘ebreo’. Continua a leggere »