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Tag: Talmud

La feroce polemica su quando cade Kippur

Polemiche fra rabbini atto II, ovvero: gli ebrei del Kippur e gli ebrei dello shabbat

Gianfranco Di Segni

Quest’anno Kippur capita di Shabbat. Non è un evento raro: in media, succede ogni tre anni. La stranezza è che anche l’anno prossimo Kippur capiterà di Shabbat; e saltando il 2012, ci sarà poi un’altra doppietta di Kippur/Shabbat nel 2013 e 2014. Quest’assembramento inusuale di Kippur coincidente con Shabbat, 4 volte in 5 anni, si ripeterà (con il calendario attualmente in uso) solo fra vent’anni, dal 2034 al 2038, mentre per almeno 64 anni prima di quest’anno non si è mai verificato (indietro non sono andato; chi è curioso di controllare, mi contatti e gli spiego un modo pratico e facile per farlo).

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Johanan Ben Zakkai, il rabbino che fu capace di salvare la sua religione

IlSole24Ore – Quale personaggio del passato potrebbe aiutarci a ripartire?

Anna Foa

Per quanto oscuri e incerti possano apparirci i nostri tempi, certamente non lo sono quanto lo fu per il regno di Giuda il primo secolo dell’era cristiana: il mondo descritto nei Vangeli, oltre che nelle fonti rabbiniche e in quelle storiche, un paese sotto il dominio dei romani, dilaniato dalle lotte tra sadducei, farisei ed esseni. Gli anni in cui il cristianesimo si separava e distingueva dall’ebraismo, quelli della guerra scatenata dagli zeloti contro i romani e dell’abbattimento del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C., con cui la tradizione fa iniziare la diaspora ebraica. Un momento per gli ebrei catastrofico, tanto da essere ancor oggi commemorato con il digiuno nel giorno della distruzione del Tempio, il 9 del mese ebraico di Av.

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Midrash Torà – Kòrach: La coalizione del falliti

Kòrach figlio di Itzhar, figlio di Kehàt, figlio di Levì, intraprese (una contesa) assieme a Datàn e Aviràm figli di Eliàv e On, figlio di Pèlet figli di Ruben. Essi si alzarono dinnanzi a Mosè con duecentocinquanta uomini tra i figli d’israele, principi della collettività, eletti dalle assemblee, uomini ben noti. (Numeri 16, 1)

Ogni disputa che avvenga per fini superiori (lett. per uno scopo celeste, leshem shamaim), finirà per sortire un buon effetto; non così invece delle dispute che non avvengono per fini che non sono superiori. Quale esempio si può citare per il primo tipo? Le discussioni di Hillel e Shammai. E del secondo tipo? Quelle di Kòrach e di tutta la sua congrega. (Mishnà, Avot 5, 18) Continua a leggere »

La mia vita con il Talmud canto di pace per la pasqua ebraica

Nathan Englander

La mia vita ormai sta sotto il segno del Talmud. Un amico, conoscendo la mia educazione religiosa, mi ha convinto a intraprendere una nuova traduzione della Haggadah, la storia dell’ Esodo raccontata a uso delle famiglie ebraiche, che viene letta ad alta voce in occasione della cena di Pesach. Non mi sono lasciato convincere facilmente. Da parecchio tempo sono radicalmente e orgogliosamente laico. Ho però una caratteristica in comune coi miei familiari, tutti profondamente osservanti: lo zelo estremo nell’ adempimento di qualunque impegno, una volta preso. «Nata per essere ascetica» è il motto che mia madre si sarebbe fatta tatuare sulla schiena, se fosse stata un tipo da tatuaggi. Lo zelo di mia sorella si esplica in particolare nelle grandi pulizie di Pesach. Durante la settimana santa è obbligatorio rimuovere ogni minima traccia di hametz (termine che sostanzialmente indica tutti i prodotti contenenti lievito). E per lei (con una nidiata di cinque bimbi) questo vuol dire raschiare ogni angolo a oltranza e sterilizzare la cucina a un livello da sala operatoria, pronta per un intervento chirurgico al cervello, o per una matzo-ball soup (brodo con polpettine caratteristiche della cucina ebraica, ndt) a prova di certificato kosher. Se si volesse pulire di più, il grado successivo potrebbe essere uno solo: dar fuoco alla casa.

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Il Talmud: la legge “giusta” per la crisi

Jacob Neusner

Il Talmud è importante per l’ebraismo contemporaneo per due ordini di ragioni. Esso è, innanzitutto, fonte autorevole della legge e della teologia del giudaismo, importante ogniqualvolta venga praticato l’ebraismo. La sua importanza, inoltre, risiede in una ragione ben specifica: il Talmud è stato realizzato in risposta a una situazione simile a quella vissuta dagli ebrei nel mondo d’oggi. E il prodotto di una generazione che ha affrontato la calamità.

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La rivoluzione delle donne rabbino ortodosse

Cade l’ultimo muro dell’ebraismo

R. A. SEGRE – Il Giornale – 4 aprile 2008

Negli anni ’40 e ’50, in una casupola di Ramat Gan (oggi grande centro israeliano dei diamanti) viveva un saggio praticamente sconosciuto alla maggioranza della popolazione del nuovo stato. Nel mondo religioso ortodosso era considerato un luminare, superstite di quella società ebraica d’Europa orientale che il nazismo aveva distrutto. Di nome Avrom Y. Karelitz (1878-1953) meglio noto come Hazon Ish (Uomo della visione) passava la vita sui testi sacri in volontaria povertà tipica della tradizione dei grandi maestri del Talmud. A questo saggio privo di titoli ufficiali, Ben Gurion – che per il Talmud e i talmudisti non aveva simpatia – fece visita nel 1952 per superare un problema che turbava allora – come a tutt’oggi – la politica di Israele: il servizio militare dei religiosi e delle donne.

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Donna e sposa

Anna Colombo

Ieri sera a Milano grande festa: si inaugurava il rinnovato mikve di via Guastalla dopo lunga e sofferta ristrutturazione. Erano presenti centinaia di donne per una festa tutta al femminile che ha visto diversi e qualificati interventi con intermezzi di canto e musica. In esclusiva per Kolot siamo riusciti ad ottenere il testo dell’intervento della rebbetzin Anna Arbib Colombo.

Questa sera è Rosh Chodesh Hadar, il capo mese di Hadar in cui cade Purìm e i nostri Maestri hanno insegnato che: Mishenichnàs Hadàr Marbìm Besimchà, da quando inizia il mese di Hadàr si deve aumentare la gioia. Ho quindi pensato di tenere una breve lezione proprio sulla Simkhà, e in particolare sul rapporto che vi è tra la gioia di Purìm e la simkhàt hanissuìn, quella per il matrimonio. Potrebbe sembrare una forzatura ma a mio avviso non lo è. Tutta la storia di Purìm gira attorno a un rapporto matrimoniale. Achashveròsh perde la moglie e sposa Ester, strappata con forza a Mordekhài che secondo la tradizione ne era il marito. E poi Haman, che spinto dal consiglio della moglie prova ad uccidere Mordekhài per poi finire impiccato sulla forca che aveva preparato. Ma il rapporto con Purìm sarà trattato solo alla fine del mio discorso. Per ora, iniziamo un percorso che, attraverso le fonti rabbiniche ci condurrà pian piano al tema della gioia matrimoniale e, diciamolo subito, a quello della famiglia come radice della continuità del popolo ebraico.

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