Sukkà | Kolòt-Voci

Tag: Sukkà

Sukkah City, New York 2010 ha richiamato 600 architetti e designer da tutto il mondo

ARCHIVIO: Sukkot


Federica Sasso

Nei giorni scorsi Union Square ha ospitato dodici opere in legno, vetro, filo spinato e molto altro. Sono il frutto della “Sukkah City, New York 2010”, un concorso internazionale che ha richiamato 600 architetti, designer e artisti di tutto il mondo, ognuno con il proprio concetto di sukkah, la capanna che gli ebrei osservanti costruiscono ogni anno durante la festa di Sukkot, in italiano e’ la festa delle Capanne, per commemorare le strutture realizzate dagli ebrei durante l’esodo nel deserto. I dodici vincitori hanno ricevuto i fondi per realizzare le opere e sono stati selezionati da una giuria di prestigio composta da architetti e giornalisti del calibro di Ron Arad e Paul Goldberger. La sukkah piu’ votata dai newyorkesi restera’ esposta per tutta la settimana di Sukkot.

Continua a leggere »

La donna e le mitzwot di Sukkot

Tratto da una pubblicazione in onore di Keren Perugia per il suo bat-mitzwà,  Chol Ha-Mo’ed Sukkot 5771. Da Torah.it

Gianfranco Di Segni

Una ben nota regola della Mishnà è che le donne sono esenti dalle mitzwòt ‘asè she-hazemàn gheramàn (mitzwot positive legate al tempo; Mishnà, Qiddushin 1, 7 e Talmud bavlì, Qiddushin 34a). Con questa espressione si intende dire “azioni da compiere in un determinato momento del giorno o dell’anno”. Per esempio, le donne non hanno l’obbligo di indossare né i tefillin né il talled, perché entrambe queste mitzwot, secondo l’opinione prevalente, si compiono solo di giorno e non di notte (se però, pur non avendone l’obbligo, le donne abbiano il permesso di osservare queste due mitzwot è un discorso complesso che esula da questo breve scritto).

Continua a leggere »