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Limmud, una formula vincente ora anche in Italia

Resoconto del Limmud Italia Day Firenze, 1-2 giugno 2014

Il Comitato Organizzativo

LimmudMarchioAnche a distanza di un mese dall’evento, ci fermano per strada, ci telefonano per fare i complimenti per il Limmud Italia Day e ringraziarci per averlo organizzato. Altri amici che non erano venuti ci avvicinano e ci dicono che si dispiacciono di aver mancato all’appuntamento e che da molte parti ne sentono giudizi entusiastici. È questa la soddisfazione maggiore che il Comitato che ha voluto credere nella possibilità di portare Limmud anche in Italia poteva augurarsi.

Probabilmente siamo stati fortunati, favoriti da due belle giornate primaverili e da una serie di circostanze che hanno tutte agito nella direzione giusta. Ma dobbiamo anche dire che, mettendo a frutto l’esperienza fatta in altri Limmud all’estero, avevamo svolto un grosso lavoro che ci aveva impegnati per alcuni mesi, programmando, amministrando, gestendo nei minimi dettagli l’evento che, di giorno in giorno, si andava costruendo. Tutti noi che avevamo partecipato al Limmud Conference eravamo rimasti colpiti, sì dalla ricchezza e dalla varietà delle presentazioni, ma anche dalla perfetta organizzazione che non lasciava nulla al caso, dalla accoglienza, gentile e efficiente, dal ritmo con cui si svolgeva il programma, sempre sostenuto, ma non frenetico e a mai caotico.

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Roma: La filiera kasher sarà materia di studio al Liceo ebraico

Intesa tra liceo Ebraico e Agrario Marini su studio filiera Kosher

KosherRoma, 8 mag. (Adnkronos) – Il liceo ebraico Renzo Levi e l’istituto tecnico agrario Emilio Sereni questa mattina hanno firmato il protocollo d’intesa che vedrà impegnati professori e alunni in una collaborazione volta ad ampliare la conoscenza e l’applicazione della cultura ambientale. A firmare il documento, nell’Aula Magna del Renzo Levi, i presidi Rav Benedetto Carucci Viterbi e la professoressa Patrizia Marini. Il protocollo determinerà lo scambio di esperienze tra le scuole per accrescere la conoscenza culturale oltre che tecnica, giuridica, amministrativa e professionale degli studenti nella filiera di coltivazione, produzione e commercializzazione di prodotti Kosher, e incrementerà la conoscenza e le relazioni con enti ed istituti con finalità analoghe in Israele.

“Già dall’anno scolastico 2013-14 – spiega una nota – la scuola secondaria di secondo grado Renzo Levi ha avviato un progetto sperimentale denominato ‘Per fare tutto ci vuole un fiore…’, dedicato a un gruppo di giovani diversamente abili per facilitare l’avvicinamento al mondo floro-vivaistico grazie alle collaborazioni con l’Orto Botanico di Roma e l’Università La Sapienza. Con la firma di oggi l’istituto Emilio Sereni si impegna a partecipare al progetto ‘Per fare tutto ci vuole un fiore…’ mettendo a disposizione le proprie strutture e i propri docenti; nel corso del 2014 verranno organizzati presso l’Istituto Tecnico Agrario stage per il gruppo dei ragazzi coinvolti nel progetto sperimentale. Verranno inoltre promosse attività finalizzate alla divulgazione delle regole alimentari ebraiche all’interno dell’istituto agrario”.

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Arriva Limmud Italia Day

LimmudMarchioDopo mesi di attesa, il primo evento nazionale di Limmud Italia si terrà a Firenze domenica 1° e lunedì 2 giugno 2014. Limmud Italia Day offrirà ai partecipanti un’opportunità unica di incontrare ebrei dai più diversi background, di partecipare a sessioni sui più vari argomenti, concernenti la cultura e l’identità ebraica, in due giorni di educazione ebraica a 360 gradi.

Ospitato in una esclusiva location in un palazzo storico nel centro di Firenze, Limmud Italia Day inizierà domenica alle 9.30. Durante tutta la giornata ci saranno 4 sessioni a ogni ora, offerte dai presentatori più vari, con la possibilità di scegliere tra argomenti diversi e metodi educativi nuovi, dibattiti su argomenti ebraici e la possibilità per ogni partecipante di presentare una sessione del programma e scegliere la sessione di maggior interesse.

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L’istruzione universale è l’essenza dell’ebraismo

Interpretando gli eventi e i dati storici attraverso la lente della teoria economica, Botticini ed Eckstein spiegano, nel loro libro per Egea, la specializzazione degli ebrei in professioni urbane altamente redditizie, la dimensione relativamente piccola della popolazione ebraica e la stessa diaspora come conseguenza della norma religiosa sancita duemila anni fa che imponeva lo studio della Torah e l’istruzione dei figli.

Analizzando quindici secoli di storia ebraica attraverso la lente della teoria economica, i due studiosi (Botticini insegna all’università Bocconi, Eckstein alla Tel Aviv University e all’Interdisciplinary Center a Herzliya in Israele) individuano come elemento centrale della storia prima culturale e poi economica e demografica degli ebrei l’implementazione, a partire dal I e II secolo d.C., della norma religiosa che prescriveva a ogni ebreo di mandare i figli a scuola o in sinagoga per imparare a leggere e per studiare la Torah (una volta imparata a leggere la Torah in ebraico si poteva leggere qualsiasi altro documento, per cui l’istruzione religiosa veniva ad avere ricadute positive sull’istruzione generale).

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Quanta Torà hai studiato quest’anno?

Jonathan Pacifici

In questi giorni di bilancio individuale e collettivo siamo chiamati anche a fare un bilancio della Torà che abbiamo studiato quest’anno e dei propositi che abbiamo per l’anno entrante. Ma come si fa a fare un bilancio della Torà? Si può fare un bilancio della Torà ? E se si, quali voci possono essere contabilizzate? Le ore dedicate? Le pagine studiate? I trattati completati?

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Ogni studio di Torà che non sia affiancato da un lavoro, finisce per annullarsi e porta con sé la trasgressione

Pirkè Avòt – Cap. 2

L’intelligente campagna del movimento Conservative (masortì) in Israele. L’inserzione mima le Pagine Gialle con molti Maestri della tradizione ebraica, divisi nelle “categorie merceologiche” dei mestieri che praticavano, pur studiando e insegnando Torà: falegnami, ciabattini, medici, vignaioli… Altra benzina sul fuoco del dibattito in Israele sulle sovvenzioni a chi studia Torà senza fare né il servizio militare, né quello civile. E in Italia?