Sinistra | Kolòt-Voci

Tag: Sinistra

Non voglio ebrei in casa mia

Intervento di Piero Terracina all’Assemblea ANED di Trieste

Reduce della Shoà – Dalla newsletter Sinistra per Israele

Lo spunto per il mio intervento mi è venuto da due episodi recenti che voglio raccontarvi. Una mia amica, la dottoressa Joanna Arbib, ne faccio il nome perché mi ha autorizzato, molto nota tra l’ebraismo italiano essendo presidente di un importante ente ebraico aveva conosciuto un attore di cinema e di televisione, anche lui abbastanza noto , il quale un giorno l’ha invitata a casa sua insieme al marito e ad altri conoscenti, una quarantina di persone. Continua a leggere »

Sinistra ecco la storia del tuo antisemitismo

David Bidussa

Esistono dimensioni specifiche dell’antisemitismo distintamente riferibili alle destre e alle sinistre. In merito ad alcune questioni si producono anche delle sovrapposizioni, ma è essenziale tenere separati i campi di analisi. In questo intervento intendo affrontare la genealogia dell’antisemitismo all’interno delle culture della sinistra. Continua a leggere »

La giornata della memoria… corta (2)

Germano Marubbi

Martedì prossimo l’Europa ed il mondo celebreranno la Giornata della Memoria. La ricorrenza, voluta per non dimenticare la barbarie nazista e fissata nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, vedrà anche nella nostra provincia una serie di appuntamenti importanti. L’occasione sarà propizia per una profonda riflessione, ci auguriamo non solo sul passato, ma anche su un presente non privo di elementi di preoccupazione, almeno per chi sappia leggerli. Continua a leggere »

Lettera altermondialista contro l’antiebraismo

Roberto Della Seta

Al direttore – Sono ebreo (a metà, solo per sangue paterno) e sono, come ci hanno insegnato a dire i francesi, “altermondialista”. Qual è il problema? Semplice. Non ho alcuna intenzione di rinunciare al mio impegno nei movimenti che contestano l’attuale globalizzazione, né al diritto di criticare anche aspramente la politica di Sharon come quella di qualsiasi altro governo, e mi piacciono il clima e la sensibilità che si respirano nei Forum sociali o nelle manifestazioni contro la guerra all’Iraq. Ma nemmeno mi va di subire i miasmi di antiebraismo che salgono, forti e puzzolenti, anche da sinistra, anche dai nuovi movimenti. A generare questo cattivo odore non sono solo i pochissimi che quando si manifesta a Roma per la pace o per un “mondo diverso” lanciano insulti verso la sinagoga: è un fetore più diffuso, che emana da certi seminari dei Forum sociali dove se qualcuno bolla gli israeliani come nuovi nazisti, o dichiara comprensione per i kamikaze palestinesi che seminano morte sugli autobus, non c’è nessuno che eccepisca. Continua a leggere »

Sinistra e Islam

LA STRANA COPPIA

Aldo Torchiaro

La sinistra e’ per vocazione democratica e progressista. Lo e’ per antonomasia e per definizione. E’ l’istanza della partecipazione diffusa, della presa di posizione come lotta contro le ingiustizie. “Vivere”, ha insegnato Gramsci, “e’ essere partigiano” : prendere le parti dei soggetti deboli, il cui rafforzamento dei diritti e’ condizione imprescindibile di affrancamento e di progresso sociale. Alla realizzazione di questo sogno, l”utopia possibile”, alcune tra le migliori menti del XX secolo hanno dedicato l’esistenza. Il portato ideologico del passato doveva trasmettere alle nuove generazioni quella volonta’ di progresso, di solidarieta’, quel bisogno di uguaglianza sul piano dei diritti ed insieme l’ estensione dell’idea di liberta’ individuale e collettiva, che oggi sarebbe lecito aspettarsi da un moderno impianto socialdemocratico. Continua a leggere »

Moni Ovadia, saltinbanco di successo

Per Moni Ovadia, cantore yiddish, il passato buono è Asor Rosa, il futuro possibile Gino Strada. Un saltimbanco di successo che sull’unità censura i mala tempora e a Milano riempie i teatri (anche con Cofferati). Come Benigni, stia attento al suo Pinocchio

MGM – Il Foglio

Roma. Il grande saltimbanco si dice certo che la sinistra in cui lui si riconosce si dissocia dalla kefiah, però resta convinto che l’attuale politica porterà Israele in un cul de sac, per lui il premier, appena rieletto secondo le regole del voto democratico, è un uomo ottuso, imbevuto di odio.

Per lui gli ebrei di Roma, che gli scrivono qualche lettera di critica, hanno una radice “popolare e bottegaia”, sic, poco esercitata al pensiero critico, i rigurgiti di fondamentalismo essendo purtroppo sempre più evidenti, come dimostra anche la brutta storia capitata ad Asor Rosa. Citiamo da recentissima intervista sull’Espresso, nella quale par di cogliere alle intemperanti certezze del grande saltimbanco un qualche imbarazzo nella più accorta intervistatrice, perfino un cedimento quando lui per forza le propina il sogno di fine terapia psicanalitica. Continua a leggere »

Le misteriose porte dell’oriente

Silvia Berti – Facoltà di Scienze Umanistiche – “La Sapienza” – Roma

C’è forse ancora qualcosa da dire sul recente e fortunatissimo libro di Alberto Asor Rosa, La guerra. Miriam Mafai ha da poco descritto lo sconcerto e lo smarrimento che si avvertono da qualche giorno nei discorsi di ebrei e non ebrei nella sinistra italiana. Doveva succedere anche questo: che un intellettuale come Asor Rosa, che ha insegnato a molti (e certamente a me) di letteratura e di politica, e che per decenni ha usato la sua intelligenza critica per animare il dibattito interno alla sinistra, fosse pubblicamente accusato di antisemitismo. Mi dico, insieme a molti, che ci deve essere un errore o un travisamento in queste accuse. Ma, come ogni ermeneuta sa bene, la parola finale spetta ai testi. Specialmente quando biografia e pagina scritta si trovino a confliggere. Continua a leggere »