Shoah | Kolòt-Voci

Tag: Shoah

“La Guerra del Libano dell’82 fu una “soluzione finale” del problema palestinese”

Luca Zevi si confessa con Matteo Di Figlia per la rivista Keshet. Difende il matrimonio ebraico (endogamia), ma sostiene che la dirigenza ebraica oggi sia integralista. Il diritto di Israele a esistere viene dalla Shoah. Un ebreo insomma che non ha ancora letto George Bensoussan (clicca qui)

Riguardo al dibattito su Israele nel corso della Prima Repubblica, mi racconta la sua esperienza a partire dal momento che ritiene più significativo?

Essendo nato nel mondo libero, mi considero membro della generazione forse più fortunata di quasi seimila anni di storia ebraica. È una generazione che nasce immediatamente dopo la Shoah, dunque in un’epoca nella quale le pulsioni antisemitiche sono forzatamente inibite: una specie di sospensione a fronte di quello che nessun negazionismo è riuscito finora a negare come il più spaventoso crimine della storia umana. Questo significa non avere mai sofferto, nel corso della mia vita, per il fatto di essere ebreo.

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È l’industria della memoria che porta al prossimo Olocausto

Libro-choc di Rosenfeld

Giulio Meotti

“La morte di milioni è stata trasformata in intrattenimento popolare e in una forma di liturgia teologica, persino in una banale piattaforma di educazione civica”. Alvin Rosenfeld, storico americano dell’Università dell’Indiana e pioniere di fama negli studi sull’antisemitismo, è durissimo con i guardiani della memoria dell’Olocausto. Ha scritto un libro, “The end of the Holocaust”, la fine dell’Olocausto, per denunciare e sviscerare la “volgarizzazione”, la “banalizzazione” e i rischi dietro a questa dittatura della memoria.

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Da ”fratelli maggiori” a ”fratelli prediletti”

Considerazioni sul messaggio del Papa per il Centenario della Sinagoga

Tra i fatti più significativi della cerimonia di celebrazione del centenario della Sinagoga si colloca la partecipazione di una autorevole delegazione vaticana, guidata dal cardinale Ruini, che ha letto un Messaggio del Papa. Questa presenza per la sua importanza va molto al di là di un fatto locale e merita un’attenta valutazione per tutte le implicazioni che comporta nella storia dei rapporti ebraico-cristiani. Continua a leggere »