Shalom Auslander | Kolòt-Voci

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Shalom Auslander – Il paradosso di Dio

“Se riesce a fare qualsiasi cosa, riesce a creare un masso così pesante da non riuscire a sollevarlo?”. Un racconto dello scrittore americano sui suoi anni alla scuola ebraica ultraortodossa di Spring Valley

La Yeshiva di Spring Valley era una scuola ebraica ultraortodossa. I nostri rabbini erano onniscienti, e padroneggiavano tale conoscenza con assoluta certezza. Sapevano che la Terra aveva 6.000 anni. Sapevano che Dio aveva creato il Cielo e la Terra, e sapevano che successivamente aveva creato le piante, e che poi aveva creato gli alberi, e che poi aveva creato l’uomo, e che poi si era preso un giorno di vacanza. Sapevano che la Terra sarebbe arrivata a una fine, e sapevano cosa sarebbe successo a tutti noi dopo che il mondo fosse finito.

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Auslander, la fede entra nelle pagine di un libro

Lucilla Noviello

E’ una raccolta di racconti l’ultimo libro di Shalom Auslander, A dio spiacendo, edito da Guanda. Un insieme di storie in cui il linguaggio di questo autore, molto maturo come artista – che noi leggiamo nella traduzione di Elettra Caporello – è piacevole, divertente, intelligente e soddisfacente come solo l’arte può esserlo. Continua a leggere »

L’idea di famiglia di un ebreo ortodosso sepolta dalle risate

Guanda pubblica Il lamento del prepuzio del giovane scrittore americano Shalom Auslander. Un’irriverente riflessione sulla famiglia e sull’identità culturale che non lascia spazio alla politically correctness

Pier Francesco Borgia

E’ stato accostato all’irriverente umorismo di Groucho Marx e al lucido umorismo di Philip Roth, ma Shalom Auslander, del quale l’editore Guanda ha appena mandato nelle librerie la traduzione italiana di Il lamento del prepuzio, ha molti tratti in comune con il comico ebraico per eccellenza: quel Woody Allen che nella sua prima stagione dietro la macchina da presa ha preso in giro non soltanto la più miope ortodossia ebraica ma anche la claustrofobica idea di famiglia che nella comunità newyorkese degli anni Quaranta era così granitica da risultare immortale.

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