Sergio Minerbi | Kolòt-Voci

Tag: Sergio Minerbi

Gli stereotipi antisemiti del papa “simpatico”

Mentre proprio quello “antipatico” aveva tentato di correggerne alcuni. Intanto in Israele la ragion di Stato continua a prevalere

Sergio Minerbi

Sergio MinerbiNessuno può negare che papa Bergoglio, il nuovo pontefice, sia molto simpatico. La simpatia è destata dai suoi gesti, dal fatto che riceva almeno un giornalista al giorno e dalla semplicità del suo discorso, tutte caratteristiche di una persona che sa trovare il linguaggio del popolo. Di tanto in tanto però bisogna leggere i suoi testi originali per capire che evidentemente qualche problema di convivenza con gli ebrei resta.

Circa un anno fa, il 27 aprile 2013, dopo la sua normale messa mattutina pronunciò una predica offensiva per gli ebrei basata sui Vangeli. Egli ricordava che quando vennero i soldati romani ad annunciare la resurrezione di Gesù, gli ebrei avrebbero detto loro: “State zitti prendete, e con i soldi hanno coperto tutto. Invece la comunità chiusa, sicura di se stessa, quella che cerca la sicurezza proprio nel patteggiare col potere, nei soldi, parla con parole ingiuriose: insultano, condannano” .

Continua a leggere »

Il Papa “buono”, quello “cattivo” e gli ebrei (1)

Stefano Magni

Pubblichiamo la prima parte (su tre) di un’intervista a Sergio Minerbi, ex ambasciatore di Israele a Bruxelles e professore all’Università Ebraica di Gerusalemme.

Mai farsi prendere dall’entusiasmo per le prime impressioni superficiali. Leggere sempre i documenti originali prima di esprimere un parere. Andare controcorrente quando la realtà è diversa dai nostri sentimenti. Si possono riassumere così le regole della conversazione con Sergio Minerbi, già ambasciatore di Israele a Bruxelles e professore all’Università Ebraica di Gerusalemme. Ci accoglie nella sua casa in uno splendido e silenziosissimo quartiere residenziale della capitale dello Stato ebraico. “Secondo i progetti originali degli inglesi quest’area doveva essere riservata a un nuovo aeroporto – ci spiega – Ma con l’indipendenza la fame di alloggi è cresciuta. Non altrettanto quella per gli aeroporti”. Sergio Minerbi è emigrato in Israele nel 1947, quando non aveva ancora compiuto la maggiore età. E quando Israele non era ancora indipendente. Ha assistito alla nascita dello Stato ebraico e a tutte le sue guerre. In Italia, comunque, è più noto per i suoi studi delle relazioni fra la Santa Sede e il mondo ebraico, tema di cui è uno dei maggiori esperti. Il tema della nostra conversazione verteva proprio su quello, a partire da Benedetto XVI, il Papa che ha abdicato e che, quando sedeva sul soglio pontificio, suscitava non poche polemiche nella stampa italiana. Anche per i suoi rapporti con l’ebraismo. “Chiedo scusa, ma stimo che gli esperti di questo settore siano molto scarsi. O per questa ragione, o per il mio carattere, io dico sempre il contrario”.

Continua a leggere »

L’Hechaluz in Italia dopo la liberazione

L’affascinante storia degli uomini che hanno fatto grande il sionismo italiano nel dopoguerra: ideologia, avventura, politica

Sergio I. Minerbi

Erano le sei del mattino del 4 Giugno 1944 e ci avevano appena svegliati. Andando su e giu` nel lungo dormitorio del San Leone Magno, fratello Abele stava recitando il rosario come tutte le mattine. Dall’alto del mio lettino a castello gettai uno sguardo dalla vicina finestra che dava su Piazza della Croce rossa a Roma. Vidi una stella bianca su un gippone e ciò mi bastò per urlare: “Sono arrivati gli americani!”. La mia gioia era così straripante che avrei abbracciato perfino fratello Abele ma questi imperterrito continuò il suo “Ave maria gratia plena…” Evidentemente per lui non era cambiato nulla. Per me invece era la fine dell’incubo dell’occupazione tedesca, era il ritorno a casa dai miei genitori , era la felicità.

Continua a leggere »

Abbracciare con amore, mangiare dall’interno

La morte del cardinale Lustiger, nato ebreo

Sergio Minerbi

La morte del Cardinal Lustiger riaccende una polemica di alcuni anni fa quando il Cardinale dichiarò di essere nello stesso tempo ebreo e cristiano, sulla quale Raphaël Draï scrisse il suo bellissimo libro “Lettre ouverte au Cardinale Lustiger”. Se questa fosse la sua posizione personale potremmo affermare semplicemente che non è possibile essere una cosa e il suo contrario simultaneamente. Ma questa è una nuova posizione della Chiesa cattolica e quindi dobbiamo respingerla con vigore e cercare di capirne i motivi reconditi. Che sia una posizione della Chiesa è chiaro non solo dal fatto che un Cardinale non può esprimersi su questioni di dottrina senza un previo “imprimatur” dei più alti ranghi della Chiesa. Continua a leggere »

Neo antisemitismo nell’Italia di oggi

Sergio Minerbi

L’Italia è sempre stata considerata un paese immune da antisemitismo perché le leggi razziali imposte dai fascisti nel 1938 e le conseguenti atrocità dovute alla repubblica di Salò hanno avuto un effetto molto traumatico sugli ebrei. Si sperava che tale fenomeno non avrebbe mai più dovuto accadere dopo la liberazione. Tuttavia l’antisemitismo si è ripresentato benché non esistano oggi leggi razziali, e si è sempre nascosto dietro la politica di Sharon. Le attuali accuse antisemite biasimano tutti gli ebrei per crimini che essi non hanno mai commesso1. Continua a leggere »