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Tag: Roma

La kashrut di casa nostra è sotto attacco

Marco Sed

Le recenti vicende relative alla kashrut romana mi inquietano non poco. È inutile prenderci in giro siamo arrivati alla resa dei conti. C’è chi ha avuto il coraggio di spaccare la kashrut di Roma. E se guardiamo in giro per il mondo il passo successivo sarà quello di creare un Bet Din diverso da quello di Roma e svolgere servizi paralleli a quelli comunitari come già ampiamente promesso via web.

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Il crocefisso ovvero i singolari sviluppi di una buona giornata

Nota redazionale: L’Hashomer Hatzair di Milano si dissocia dall’articolo di Bianca Ambrosio


Tornano i racconti ambientati nella Roma ebraica del 18° secolo.

Mario Pacifici

Roma, Aprile del 1777

Umberto Zarfati spingeva il carretto lungo gli stretti vicoli del rione, dirigendosi verso il Palazzo della Cancelleria. Era stata una buona giornata, pensava. Aveva svuotato la soffitta di un palazzo signorile e riempito il carretto di pregevoli cianfrusaglie. Qualche rattoppo, qualche riparazione e quel mucchio di roba vecchia sarebbe divenuto merce vendibile a buon prezzo. Era perfino riuscito a farsi lasciare alcune vecchie tende di broccato. Sua moglie ci si sarebbe consumata gli occhi ma le avrebbe rappezzate e fatte come nuove. Con l’aiuto di Dio, pensava, ci sarebbe scappato un bel guadagno.

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Il mal di stomaco dell’educatore ebreo

Rav Roberto Colombo e sua moglie, la morà Anna, lasceranno Milano per trasferirsi a Roma. Una grave perdita per la Comunità milanese che in questi anni ha visto, grazie anche agli sforzi di Roberto e Anna, una crescita ebraica senza precedenti. Questo il discorso pronunciato a maggio.

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Fanno pace i presidenti di Comunità di Roma e Milano

Siglano la pace i presidenti delle comunità ebraiche di Milano e Roma, Roberto Jarach e Riccardo Pacifici, insieme al presidente degli ebrei italiani, Renzo Gattegna, dopo le polemiche nate da un articolo sul neoeletto leader degli ebrei milanesi. “Un segnale di concordia per dare vita a un dibattito vivace, ma sereno”, affermano i tre esponenti dell’ebraismo italiano in una nota congiunta.

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Tornatevene ad Auschwitz

A sinistra qualcuno trova del tutto normale andare a manifestare nel ghetto di Roma o davanti alle sinagoghe.

Ugo Volli

Piccola riflessione ad uso di quanti si interrogano ancora sul perché gli ebrei italiani, tradizionalmente progressisti, si siano spostati a destra. Vi è stata nei giorni scorsi una correlazione quasi matematica fra la collocazione politica dei giornali e dei politici e il loro atteggiamento rispetto all’azione dei teppisti che si sono organizzati militarmente sulla nave turca Marmara per provocare il massimo dei tumulti al momento del preventivato blocco israeliano. Tanto più a sinistra era schierato un giornale o un politico dichiarante, tanto più facilmente si è bevuto la propaganda islamista, tanto più si è rifiutato di riconoscere i fatti anche di fronte ai video più eloquenti, tanto più si è indignato, ha condannato Israele, ne ha profetizzato la vicina scomparsa allineandosi ad Ahmadinejad, tanto più ha infine accostato la condanna a Israele a quella degli ebrei, trovando del tutto naturale andare a manifestare al ghetto di Roma e alle sinagoghe nel resto d’Italia. Continua a leggere »

Gli ebrei romani: «Abbiamo di nuovo paura»

In tre giorni tutto è cambiato: scritte sui muri, i bambini portati via di corsa dopo la scuola

Paolo Conti – Corriere della Sera

La scritta è in spray nero: «Boicotta Israele/ Boicotta l’apartheid». Campeggia sul legno che protegge il restauro del cinquecentesco Palazzo Caetani alle Botteghe Oscure. Dietro quell’immensa mole c’è l’antico Ghetto. La città ebraica nel cuore della città di Roma. là, almeno dal XII secolo, vive la comunità degli ebrei romani. la più antica della Diaspora nel Mediterraneo, duemila anni di radicamento tra Cesari e Papi. II Ghetto fu abolito, solo nel 1870, ultimo in Europa Occidentale, dopo l’unità. Continua a leggere »

La battaglia del grano a Roma

La globalizzazione dei rabbini e l’identità dei biscottini. A Roma stava per scoppiare la rivoluzione dopo il divieto del rabbinato di vendere la farina Kasher Lepesach su richiesta del rabbinato israeliano. Ora già si scambiano ricette su Facebook su come fare le ciambellette con la farina di matzà. DP

Rav Riccardo Shmuel Di Segni

Dopo lo scarno comunicato dell’altro ieri sul divieto di vendita al dettaglio della farina kasher lePesach si è sentita la necessità di una relazione dettagliata su quello che è successo. E’ quanto viene presentato nella nota che segue. Invito tutti coloro che hanno delle osservazioni da fare a leggere prima questa relazione.

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