Riccardo Di Segni | Kolòt-Voci

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Benedetto… che non mi hai fatto donna

Una risposta di rav Riccardo Di Segni – Rabbino capo di Roma

Una lettrice si era rivolta a Shalom chiedendo spiegazioni sulla benedizione “che non mi hai fatto donna”, protestando per il fatto che viene citata come esempio di una condizione tradizionale femminile infelice. Questa la risposta:

La lettrice si è giustamente irritata per un atto disinvolto di disinformazione. L’occasione è utile per dare qualche spiegazione in più su una questione che è di grande attualità ed importanza e richiede un’esposizione più allargata, per quanto possibile in questa sede. Continua a leggere »

La donna rabbino

Riccardo Di Segni

1. Introduzione

I movimenti femminili di questo secolo, con le loro richieste di emancipazione e di pari diritti per le donne hanno spesso coinvolto, scosso e lacerato il mondo ebraico, nelle sue strutture sociali e giuridiche. Tra le numerose rivendicazioni, è emersa quella del tutto particolare dell’ordinazione rabbinica femminile. La comunità ebraica italiana, per diversi motivi, quali la sua esiguità numerica e il suo tradizionale isolamento, ha avuto solo lontani echi delle vivaci polemiche che hanno agitato altre parti del mondo ebraico; non c’è mai stata una richiesta organizzata di donne ebree italiane in questo senso; nelle scuole rabbiniche italiane esiste da molti anni una presenza femminile, ma il programma di studi è differente da quello maschile, e i titoli di studio finali, per quanto la materia non sia ancor bene definita, non sono certamente comparabili ad una ordinazione rabbinica.

Lo scopo di questo articolo è di riassumere i termini essenziali del problema e le sue soluzioni possibili nella prospettiva dell’ebraismo ortodosso. Continua a leggere »

Quanto è bella la Torà associata al “Derech eretz” che non deve diventare un mestiere

Intervista

Come capo rabbino di Roma, quali sono i punti di forza e di debolezza che caratterizzano la comunità ebraica di Roma?

Notiamo, almeno a Roma, un buon andamento in crescita di presenze nei bate kenesiot, maggiore affluenza alle lezioni di Torà a tutti i livelli e un maggiore impegno nell’apprendere la lingua ebraica; in generale cresce la domanda di utilizzo dei vari servizi religiosi. Continua a leggere »

Conversioni: un problema in Italia?

Intervista al rav prof. Benedetto Carucci Viterbi, direttore dell’insegnamento delle materie ebraiche nelle scuole della Comunità Ebraica di Roma

Da Ofakim, periodico dell’Hashomer Hatzair di Roma

Quali mutamenti ci sono stati nell’atteggiamento nei confronti delle conversioni (in particolare dei minori) rispetto alla precedente gestione del Rabbinato Capo dall’insediamento di Rav Riccardo Di Segni? Continua a leggere »

Un’opinione ebraica sul crocifisso

Riccardo Di Segni – Rabbino capo di Roma

Gli antichi testi rabbinici raccontano una storia su Rabban Gamliel (Gamaliele), l’autorevole rabbino che difese nel Sinedrio i primi fedeli di Gesù e di cui l’apostolo Paolo si vantava di essere stato discepolo. Gamliel frequentava le terme di Afrodite di Acco, un luogo pieno di statue dedicate agli dei; ed era molto strano che lo facesse il rappresentante tanto importante di una religione che rifiutava l’idolatria. Gamliel si giustificava in questo modo: “non sono stato io ad andare nel territorio di Afrodite, ma è stata Afrodite a venire nel mio territorio”. In altri termini, bisogna distinguere tra il territorio di Afrodite, cioè il tempio che le è dedicato e nel quale chi rifiuta l’idolatria non deve entrare, e la casa di tutti, come le terme pubbliche, dove qualcuno può anche averci introdotto immagini proibite, ma non per questo diventa proibita ai frequentatori. Continua a leggere »