Pasque di Sangue | Kolòt-Voci

Tag: Pasque di Sangue

A volte ritornano

46 ragioni che non abbiamo dimenticato per cacciare via Ariel Toaff da qualsiasi iniziativa ebraica (clicca qui)

Museo della Shoah, lite tra Calimani e Toaff. Il presidente replica all’esperto del progetto vincitore del concorso: non sarà lui a riempire il Meis

Il nuovo direttore scientifico della Fondazione Meis sarà nominato «entro il mese di febbraio» e toccherà a lui pilotare i contenuti del futuro museo dentro l’i nvolucro disegnato dagli architetti che hanno vinto il concorso per il progetto. A dare l’annuncio è stato ieri il presidente, Riccardo Calimani, che ha così seccamente replicato ad Ariel Toaff. Il controverso esperto ebraico del progetto vincente, infatti, aveva parlato sul Corriere di «mio museo» riempendolo di idee sue.

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Chiarissimo prof. Ariel Toaff

Un delirante articolo su un sito padano inneggia al coraggio del mossèr Ariel Toaff proponendo di ripristinare il culto di San Simonino. Ugo Volli si “unisce” ai complimenti.

Ugo Volli

Molti complimenti, Lei finalmente ha realizzato il sogno che Le era stato negato dall’invidia degli ebrei italiani. Quando due anni fa Lei pubblicò il suo capolavoro “Pasque di sangue”, in cui Lei diffondeva la teoria che usi rituale del sangue in ambiente medievale ebraico c’erano stati e magari anche qualche omicidio rituale, un gelido silenzio Le rispose, perfino un “boicottaggio”, come scrisse qualche Suo amico sulla stampa.

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Caso Toaff, critica sul metodo e non censura

Il rabbino capo di Roma spiega la reazione degli esponenti religiosi ebrei

Riccardo Di Segni

Il suo libro non rispetta i criteri di una ricerca storica seria

Non si placano ancora le polemiche sul libro di Ariel Toaff, dove è stato affermato che gruppi di fondamentalisti ebrei ashkenaziti avrebbero praticato infanticidi rituali. Dopo la prima ondata di critiche, è ora la volta di appelli e proteste in difesa di Toaff e del suo diritto alla ricerca e alla libera espressione. Sotto accusa c’è anche la dichiarazione subito sottoscritta dai rabbini italiani. Si è parlato di cieco fondamentalismo, scomunica (che neppure i vescovi italiani oserebbero fare), rogo, messa al bando, censura, linciaggio morale, fatwa, addirittura di crocifissione. Tra gli altri Carlo Ginzburg, riferendosi a chi ha criticato prima di leggere e forse intendeva anche i rabbini, ha parlato di «un gesto stupidamente intollerante». Continua a leggere »

Il sangue di Ariel Toaff 4

Un libro scomodo

Gadi Luzzatto Voghera

Raramente la pubblicazione di un libro di storia medievale ha suscitato tanta attenzione polemica in Italia, quanto l’uscita del testo di Ariel Toaff, Pasque di sangue. Ebrei d’Europa e omicidi rituali (Il Mulino, Bologna 2007, 366 pp., ?25). I giudizi negativi hanno iniziato a grandinare ancora prima dell’uscita del volume, sull’onda di un’anticipazione provocatoria scritta da Sergio Luzzatto sul paginone culturale del Corriere della Sera. Si è trattato di reazioni spesso non meditate, istintive, provocate dall’evidente disagio per un tema scabroso e duro come quello della nota accusa rivolta agli ebrei di far uso di sangue cristiano nei riti pasquali, che veniva presentato senza le cautele che avrebbe richiesto.

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Il sangue di Ariel Toaff 3

Anna Esposito e Diego Quaglioni contestano la nuova interpretazione dello storico

Pasque di sangue, le due facce del pregiudizio

«Omicidi rituali: manca la prova. Toaff legge acriticamente i testi»

È sempre estremamente pericoloso voler leggere le fonti partendo da un preconcetto, perché questo è destinato a condizionarne la comprensione e a falsarne il significato; ed è proprio da un’idea precostituita che Ariel Toaff si è mosso nell’affrontare il tema dell’omicidio rituale imputato agli ebrei: un tema delicato, sia per l’uso che ne è stato fatto in passato, sia per l’effetto che può avere su un pubblico di non specialisti. Tutto il libro di Toaff ( Pasque di sangue. Ebrei d’Europa e omicidi rituali, il Mulino) si basa su un preconcetto: il preconcetto della pregiudiziale acriticità della storiografia precedente nel ritenere priva di fondamento l’accusa di omicidio rituale. Gli studiosi che della questione si sono occupati, insomma, avrebbero ritenuto «a priori» l’omicidio rituale «un’infondata calunnia, espressione dell’ostilità della maggioranza cristiana nei confronti della minoranza ebraica».

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Il sangue di Ariel Toaff 2

Ariel Toaff doveva studiare i nuovi ghetti islamici

Roma, 8 feb (Velino) – La polemica è partita dalle pagine del Corriere della sera, come la precedente lanciata dallo storico dossettiano Alberto Melloni sui bambini ebrei. Uno studioso israeliano di nome Ariel Toaff ha pubblicato per il Mulino un nuovo libro, Pasque di sangue, in cui sostiene che dal 1100 al 1500, nell’area compresa fra il Reno, il Danubio e l’Adige, alcune minoranze di ebrei ashkenaziti compirono davvero sacrifici umani.

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Quelle Pasque di Sangue

La sconcertante rivelazione di Ariel Toaff: il mito dei sacrifici umani non è solo una menzogna antisemita. Il fondamentalismo ebraico nelle tenebre del Medioevo

Sergio Luzzatto

Trento, 23 marzo 1475. Vigilia di Pesach, la Pasqua ebraica. Nell’ abitazione-sinagoga di un israelita di origine tedesca, il prestatore di denaro Samuele da Norimberga, viene rinvenuto il corpo martoriato di un bimbo cristiano: Simonino, due anni, figlio di un modesto conciapelli. La città è sotto choc. Unica consolazione, l’ indagine procede spedita. Secondo gli inquirenti, hanno partecipato al rapimento e all’ uccisione del «putto» gli uomini più in vista della comunità ebraica locale, coinvolgendo poi anche le donne in un macabro rituale di crocifissione e di oltraggio del cadavere. Perfino Mosé «il Vecchio», l’ ebreo più rispettato di Trento, si è fatto beffe del corpo appeso di Simonino, come per deridere una rinnovata passione di Cristo. Continua a leggere »