Nazisti | Kolòt-Voci

Tag: Nazisti

JewsNews 8

La rassegna stampa ebraica dal mondo di Kolòt a cura di Ruth Migliara

Raccontare gli abusi sui minori nel mondo ultra-ortodosso

JewsNewsHush è il titolo di una novella autobiografica che racconta la storia di un abuso sessuale all’interno del mondo ultra ortodosso americano. L’autrice, che si cela dietro lo pseudonimo di Eishes Chayl, offre un ritratto critico ma al tempo stesso affettuoso della comunità ebraica chassidica di Borough Park a Brooklyn.

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Pio XII voleva che i nazisti vincessero la guerra per fermare il comunismo

Sotto il cielo (nero) di Roma. I documenti che inchiodano le falsità della fiction televisiva.

Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino

Ogni chiesa ha i suoi chierichetti. Assistono il prete durante la messa, portano il secchiello dell’acqua benedetta e i santini per i fedeli. O, meglio ancora, per gli infedeli. Se ne trovano a tutte le età, anche se sono per lo più ragazzi allevati nelle parrocchie con corsi per catecumeni. Si distinguono perché hanno un contegno, uno stile comunicativo, che lo stesso esercizio del chierichetto obbliga ad avere. Toni persuasivi, quasi da confessori, voce bassa e sicurezza per le proprie verità. Sono espressioni, direbbe Foucault, del potere che deforma e rende gli uomini a sua immagine e somiglianza.

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Pio XII: Troppe omissioni, troppe falsificazioni, troppa acriticità

Per gentile concessione di Shalom il testo completa dell’intervista

“La fiction ‘Sotto il cielo di Roma’ è una patacca propagandistica, è un’opera apologetica”. Il giudizio del rabbino capo di Roma, rav Riccardo Di Segni

E’ appena terminata la visione in due puntate dello sceneggiato ‘Sotto il cielo di Roma’ che racconta le ore più drammatiche dell’occupazione nazista e di come si comportò il Vaticano verso gli ebrei. Che sensazioni, che giudizio ne trae?

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Il Führer e il prelato, cattolici con la svastica

Che non si sia compreso come il sostegno di Hudal al nazismo riassuma una intera stagione teologico-intellettuale, questo è grave. L’apertura degli archivi del vescovo filonazista Alois Hudal, rettore per decenni del Collegio pangermanico di Santa Maria dell’Anima a Roma ripropone la necessità di una analisi in profondità dei rapporti tra la gerarchia cattolica tedesca e l’ideologia hitleriana

Martino Patti

Da tempo, ormai, il dibattito storiografico sui rapporti tra chiesa cattolica e Germania nazista sembra essersi impantanato sull’enigmatica figura di Pio XII. Ben sapendo che una porzione consistente delle carte resta ancora sotto chiave negli archivi vaticani (ognuno ha i suoi tempi, per carità) si continuano a costruire le ipotesi più fantasiose sui presunti silenzi del pontefice, sul suo presunto antisemitismo, sulle sue presunte responsabilità nelle vicende legate al secondo conflitto mondiale e all’Olocausto, quasi fosse questa la sola cosa essenziale. Certo il reality – vero o falso che sia – vende discretamente bene e a molti, in fondo, imbastire polemiche conviene. Continua a leggere »