Napoli | Kolòt-Voci

Tag: Napoli

In ricordo di un nonno goy

Pierpaolo Pinhas Punturello

Il giorno che sono salito per la prima volta a Sefer, entrando a pieno diritto nel popolo ebraico ed in quella che ancora oggi è la “mia” comunità, con la mia famiglia di origine decidemmo di festeggiare l’evento offrendo un kiddush. In quella occasione la nostra amica e colonna storica della Comunità napoletana, Alberta Levi Temin, decise, con la sensibilità che la contraddistingue, non solo di fare a me tanti auguri ma anche di complimentarsi con mio padre.

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Le “plate” che hanno salvato lo shabbat a San Nicandro

Progetto Meridione – Il Gargano e l’ebraismo

Gadi Piperno

Con lo shabbaton tenutosi nei giorni scorsi a Torre Mileto nei pressi di San Nicandro Garganico si è ufficialmente aperto il Progetto Meridione. Questo progetto è organizzato dal dipartimento Educazione e Cultura dell’UCEI in partnership con Shavei Israel e con la collaborazione della Comunità Ebraica di Napoli.

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Raiz, “Ya!” è l’esortazione che arriva dal Mediterraneo

L’ex leader degli Almanegretta torna con un nuovo album nel quale canta in inglese, ebraico, napoletano e italiano. Fra le righe emerge la sua origine ebraica: “Necessario sfatare miti perché le acque stagnanti delle opinioni sul conflitto arabo-israeliano vanno smosse con coraggio”. Con Saviano ha aderito a ottobre a un appello pro-Israele

L’”anima migrante” dà voce all’Italia multietnica di oggi: “Ho da sempre una convinzione: il Mediterraneo, a dispetto dei confini (nord e sud, ovvero ricchezza e povertà; est e ovest, sinonimi di “arretratezza” e “democrazia”) è un’area culturalmente omogenea”.  Raiz, l’ex leader degliAlmamegretta ritorna con “Ya!” (Universal, 2011): colonna sonora della diaspora dei popoli del sud del mondo in cerca di un futuro migliore.

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La Comunità aspetta il Comune e il cimitero va in malora

Lettera aperta al Sindaco di Napoli – On. Rosa Russo Iervolino

Napoli 24 luglio 2008

Le voglio segnalare un ennesimo disservizio al cimitero Ebraico di Napoli di proprietà comunale.

Ma mi sembra opportuna un po’ di storia. Nel 1954 la Comunità Ebraica di Napoli stipulava con il Comune di Napoli una convenzione con cui il Comune cedeva alla Comunità Ebraica un terreno nella zona cimiteriale adatto alle nostre esigenze di culto. Nella convenzione si chiariva che la manutenzione, la pulizia, il giardinaggio e la guardiania sono totalmente a carico del Comune, alla Comunità restava solo l’onere di pagare di volta in volta la porzione di suolo necessaria alle singole sepolture.

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La maestra di Ferrara

Il dopoguerra trovò tutti gl’italiani annichiliti, ammutoliti, nessuno voleva ricordare, riparlare di quegli anni bui, quando delle ideologie folli attraversarono tutta l’Europa come vento di tempesta e coinvolsero il mondo in una lunga atroce guerra. Le domande di chi, troppo giovane per capire, voleva sapere, rimanevano inascoltate, prive di risposte, così come il bravo Eduardo seppe dire nella sua “Napoli milionaria”.

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