Mario Pirani | Kolòt-Voci

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Memorie di un ebreo laico

Mario Pirani. Ritratto dell’Italia attraverso una vita

Eugenio Scalfari

Mario PiraniQualche tempo fa ho recensito un libro di Alfredo Reichlin intitolato Il midollo del leone superando dentro di me la difficoltà di parlar bene dell’opera d’un caro e vecchio amico. Quel libro, che univa insieme storia politica e vicende personali, era molto piaciuto e l’amicizia non credo abbia fatto ombra all’oggettività del giudizio. Mi accingo ora ad affrontare un compito un poco più arduo: l’autore del libro del quale oggi voglio scrivere, e che si intitola Poteva andare peggio (Mondadori, pagg. 440, euro 20), non è soltanto un amico ma anche un collega che fu tra i fondatori di Repubblica, ci lasciò dopo tre anni, ritornò dopo altri sei e da allora è sempre rimasto con noi. «Ritorno a casa», si intitola l’ultimo capitolo del volume di Mario Pirani; questo giornale è stato dunque la sua casa e a me fa grande piacere sentirglielo dire anche se accentua la difficoltà di recensirlo col dovuto e oggettivo distacco.

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Quante rimozioni dietro le critiche al muro

Mario Pirani

La questione meritava l´intervento della comunità internazionale, ma senza dimenticare che la barriera è stata all’inizio caldeggiata da pacifisti israeliani. L’Europa rivela la sua pavidità nel contrapporsi all´empito antiebraico che ha ormai inglobato l´antisemitismo nell´anti-americanismo.

Personaggi di levatura internazionale, tutti riconducibili, peraltro, ai valori democratici dell´Occidente, si sono premurati in questi giorni di sottolineare come il voto dell´Assemblea generale dell´Onu sul muro a difesa di Israele non debba minimamente far pensare a un ritorno diffuso di antisemitismo. Una volta ancora è risuonato l´invito a non confondere la critica a Israele col pregiudizio antiebraico, invito, in linea di principio, ragionevole e giusto anche perché non mancano partigiani “senza se e senza ma” di quello Stato intenti quotidianamente a dipingere con furia compulsiva ogni riserva sulle scelte del governo di Gerusalemme come un colpevole contributo a un nuovo genocidio. Continua a leggere »