Marina Caffiero | Kolòt-Voci

Tag: Marina Caffiero

Svolte e traumi per gli ebrei 

Il saggio di Marina Caffiero studia con precisione la vicenda storica degli ebrei italiani in epoca moderna. Tra ghetti, tradimenti e assimilazioni. 

Sergio Luzzatto 

9788843074129In quasi tutti i dipartimenti di storia delle maggiori università americane vengono proposti uno o più insegnamenti di Jewish History», cioè di «Storia ebraica». Ai quali si aggiungono gli insegnamenti di «American History», «French History», «Chinese History», eccetera. Il che non corrisponde affatto a qualcosa di analogo, nella misura in cui questi ultimi si riferiscono per definizione a uno spazio geografico, mentre quelli di «Jewish History- richiamano un popolo, o un’etnia, o un’identità. Anche nelle università israeliane, gli insegnamenti di «Storia ebraica» – e non di «Storia di Israele»: il che sarebbe ben diverso – vengono normalmente distinti da quelli di storia dell’America o dell’Europa, dell’Africa o dell’Asia.

Ma esiste una storia ebraica? E ha senso definirla in quanto tale, allo stesso modo in cui negli Stati Uniti, o in generale nell’ambiente accademico anglosassone, si definisce e si insegna una «Islamic History»? Ancora: perché, nell’accademia americana o britannica, una «Christian History» viene insegnata quasi soltanto presso le scuole superiori di teologia? Anglosassoni a parte, quanti fra noi, nell’Occidente più o meno laico, si sentirebbero adeguatamente rappresentati da una didattica universitaria che distinguesse preventivamente l’insegnamento della «Storia cristiana» da quello di tutte le altre? E quale studioso assennato pretenderebbe oggi di ricostruire la storia della Palestina moderna distinguendo in questa la «storia ebraica» dalla «storia islamica»?

L’attualità – una tragica attualità – si incarica fin troppo di dimostrarlo: a chi guardi senza paraocchi alla vicenda della città di Gerusalemme o dei territori della Cisgiordania, riesce del tutto evidente come le due storie, l’ebraica e la musulmana (oltreché una terza, la storia cristiana in Palestina), partecipino di una stessa storia. Così per il XXI secolo, e così per i secoli precedenti. Si tratti del Medioevo o dell’età moderna, dell’Otto o del Novecento, più che la «storia ebraica», ha senso studiare la storia degli ebrei (esattamente come, più che la «storia islamica», ha senso studiare la storia dei musulmani, e più che la «storia cristiana», la storia dei cristiani).

Continua a leggere »

Lo stereotipo dell’ebreo usuraio

Una conferenza alla Cattolica di Marina Caffiero

Dino Messina

Il dialogo iniziale tra Shylock e Antonio nel «Mercante di Venezia» di William Shakespeare non fa che riprendere e rendere «culturale» uno dei dibattiti cari alla teologia cristiana, in particolare alla predicazione francescana, del tardo Medioevo e dell’età moderna. Ci riferiamo alla differenza tra uso corretto del denaro e usura, tra mercanti e banchieri cristiani e prestatori ebrei. I primi utili alla società, i secondi pericolosi e inaffidabili, in base al principio che «l’infedele» non può essere «degno di fede».