Marco Pasqua | Kolòt-Voci

Tag: Marco Pasqua

Ma guarda gli ebrei che fanno anti-usura

Così parlano i nuovi alleati degli ex figiani. Gli ex ministri Urso e Ronchi, fuoriusciti da Fli, annunciano un accordo con Area Destra per “nel segno del popolarismo europeo”. Ma i loro compagni di strada su Facebook si lasciano andare a battute contro gli ebrei e commemorazioni di Salò

Marco Pasqua

Gli ebrei hanno “sempre, nel mondo, impersonificato l’usura”. La più classica delle espressioni del pregiudizio antiebraico arriva sulla pagina Facebook di una dirigente di Area Destra, il movimento politico che ha aderito, in questi giorni, al progetto di FareItalia, di Adolfo Urso e Andrea Ronchi. Lucia Alonzi, dirigente nazionale di Area Destra vicina a Urso, ironizza sulla notizia (di archivio) dell’apertura di uno sportello anti-usura al Ghetto, a Roma: “Ora ho visto tutto, uno sportello anti-usura aperto da chi ha sempre nel mondo impersonificato l’usura… non c’è che dire sono i più forti!”.

Continua a leggere »

“La Shoah? Una fandonia, un complotto”

Viaggio nel negazionismo via internet

Siti, blog, forum spesso registrati all’estero per bypassare le eventuali restrizioni. Si va da quelli dei movimenti neonazisti a quelli più o meno ufficiali di Forza Nuova, a profili privati sui social network. Interventi non sempre anonimi

Marco Pasqua

Dai forum dei movimenti neonazisti a quelli, più o meno ufficiali, di Forza Nuova, passando per privati profili di Facebook e blog a tema. I negazionisti italiani e, soprattutto, i loro simpatizzanti, sfruttano il web per far circolare le loro assurde tesi che mirano a diffondere la convinzione che il piano di sterminio degli ebrei, disposto dal regime nazista, non sia mai esistito. Non sempre si nascondono dietro all’anonimato e, talvolta, firmano i loro interventi con nome e cognome. Alcuni di loro sono disposti ad ammettere che i nazisti hanno fatto delle vittime, ma certamente non nelle “camere a gas”, di cui negano l’esistenza. I loro siti sono spesso registrati all’estero, con l’intento di bypassare le eventuali restrizioni sui contenuti imposte da alcune piattaforme di blogging. Contenuti che sono costantemente monitorati dalla polizia postale che, alcune volte, riesce a contestare loro la violazione della legge Mancino. Una lista di queste pagine web era già finita al centro di un’indagine promossa dal Comitato di indagine conoscitiva sull’Antisemitismo, presieduto dalla deputata Fiamma Nirenstein, e oggetto di minacce sugli stessi siti.

Continua a leggere »