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Dimmi quale crema usi e ti dirò che fede hai

Gli islamici vogliono prodotti consentiti dal Corano, gli ebrei quelli kosher e i sostenitori del bio quelli animal free o a chilometro zero: così l’ideologia entra anche nella cosmesi

Daniele Uva

hussana_halal_makeupHalal, cioè lecito. Kosher, ovvero adatto. Indicano ciò che è possibile o non è possibile fare alla luce della fede islamica e di quella ebraica. A tavola e davanti allo specchio. Perché adesso le prescrizioni religiose, così come quelle più propriamente ideologiche, non valgono più solo quando si parla di alimenti, di costumi, di abbigliamento. Ma anche quando bisogna scegliere un rossetto o una crema per il viso. Oggi più che mai anche la cosmetica è diventata ideologica: risponde ai dettami della fede, così come delle convinzioni maggiormente in voga. E non è più un fenomeno di nicchia: il giro d’affari, in tutto il mondo, ha toccato cifre da capogiro. E così fra gli scaffali delle profumerie è sempre più facile trovare lozioni halal , cioè accettate dal Corano, così come trucchi kosher , che anche le donne ebree più intransigenti possono utilizzare. E ancora prodotti biologici e vegani, fondotinta non testati sugli animali, shampoo realizzati con prodotti certificati da Slow Food, creme a chilometro zero, detergenti realizzati con il fai da te e profumi gay friendly .

I più in voga, al momento, sono proprio i prodotti islamicamente corretti, che non contengono gli ingredienti banditi dalla religione musulmana: alcol, grassi animali e glicerina. In tutto il mondo questi cosmetici sono utilizzati da quasi due miliardi di persone e sono distribuiti in cento Paesi del globo. Italia compresa.

Corano in faccia

Il giro d’affari è impressionante: nel 2008 era fermo a 580 milioni di dollari, due anni dopo ha toccato quota due miliardi, con un incremento del 12 per cento ogni anno. Solo nel nostro Paese i potenziali consumatori sono quasi due milioni – le cifre sull’immigrazione islamica sono fornite dal Pew research center – e si stima che entro il 2030 potrebbero diventare quasi quattro milioni. Tanto che il Cosmoprof di Bologna, la fiera di settore più importante del mondo, ha deciso di dedicare un padiglione proprio a questo settore nell’edizione 2016. Il primo al mondo. Halal sono soprattutto i prodotti per l’igiene personale e il make up, ma sta crescendo molto anche la richies di linee per la detersione dei capelli e per le spa.

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