Guido Fubini | Kolòt-Voci

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Perché parlando di ebraismo dimentichiamo i matrimoni paolini?

Ancora sull’articolo di rav Di Segni che rispondeva a Guido Fubini su Hakeillah:

Emanuele Calò

L’interessante scambio d’idee fra Rav Riccardo Di Segni e Guido Fubini merita l’inserimento di un terzo, et pour cause. Quest’ultimo lamenta che l’ebraismo italiano s’allontani dalle idee dei suoi grandi uomini del passato, imbevuti, in modo diverso ma tutti a grandi livelli, di spirito democratico ed antifascista. Il primo, invece, fa notare, non senza ragione, che anche gli importanti personaggi del passato chiamati in causa da Fubini si erano allontanati dall’ebraismo, sottovalutando le conseguenze dell’allontanamento dai precetti. Continua a leggere »

Sull’elegia dell’Ebraismo italiano

Riccardo Di Segni

Non riesco a resistere alla tentazione di commentare la breve e disperata nota dell’amico Guido Fubini pubblicata a pag. 2 del n.3 di Ha Keillah. Commentando l’ultimo Congresso dell’UCEI Fubini ha scritto: “A me e pochi altri il Congresso è sembrato celebrare il funerale dell’ebraismo italiano. Ma siamo caduti in errore. È stato solo il funerale di un certo ebraismo, quello dei Rosselli, dei Bauer, dei Colorni e dei Foa”. Questo glorioso ebraismo sarebbe stato sostituito da “una curiosa sintesi di Jewish Pride post-sionista e di berlusconismo, ammantandosi del richiamo alla Halakhà, ignorando democrazia e rispetto delle istituzioni e trovando riscontri nella politica del presidente Bush”. Continua a leggere »

Etica e politica

Alberto Moshe Somekh

Per una “piattaforma” dell’Ebraismo Italiano

Leggo su Kolòt l’intervento dell’Avv. Guido Fubini di Torino. E’ una replica importante, tutt’altro che dettata dall’occasione, “degna di colui che l’ha pronunciata” (come si dice da noi), persona che del resto stimo molto da anni, in tutta sincerità. Egli capisce che gli spunti satirici servono non a dividere, bensì ad unire. Mi spiegherò meglio. Ho in casa il libro del Rabb. Gilles Bernheim di Parigi “Un Rabbin dans la citè”, l’ho letto, l’ho meditato, e ha ragione Fubini quando intuisce (perché non mi risulta averne mai parlato con lui finora) che l’ho apprezzato. Uomo di grande cultura rabbinica e scientifica, il Rabbino Bernheim si trova a presiedere la Consulta di Bioetica del Concistoro Rabbinico di Francia. Egli rappresenta una corrente oggi “minoritaria” del Rabbinato (ortodosso) del suo paese, che peraltro in passato ha annoverato l’allora Gran Rabbino Renè Samuel Sirat. Continua a leggere »

Quello che dobbiamo al Risorgimento

Guido Fubini

Per chi non l’avesse capito, sono Guido Fubini, il “simpatico, arzillo narratore di barzellette” di cui parla Rav Somekh in “Marasha” del 14 novembre, senza tuttavia nominarmi esplicitamente per rispetto (della legge sulla privacy). Rav Somekh infatti mi ha fatto l’onore di partecipare alla magnifica festa che gli amici del Gruppo di studi ebraici di Torino hanno organizzato per i miei ottanta anni.

Devo però fare alcune puntualizzazioni perché il commento che il nostro Rabbino Capo ha fatto di tale serata contiene alcune imprecisioni. Continua a leggere »