Gianfranco Fini | Kolòt-Voci

Tag: Gianfranco Fini

Ma guarda gli ebrei che fanno anti-usura

Così parlano i nuovi alleati degli ex figiani. Gli ex ministri Urso e Ronchi, fuoriusciti da Fli, annunciano un accordo con Area Destra per “nel segno del popolarismo europeo”. Ma i loro compagni di strada su Facebook si lasciano andare a battute contro gli ebrei e commemorazioni di Salò

Marco Pasqua

Gli ebrei hanno “sempre, nel mondo, impersonificato l’usura”. La più classica delle espressioni del pregiudizio antiebraico arriva sulla pagina Facebook di una dirigente di Area Destra, il movimento politico che ha aderito, in questi giorni, al progetto di FareItalia, di Adolfo Urso e Andrea Ronchi. Lucia Alonzi, dirigente nazionale di Area Destra vicina a Urso, ironizza sulla notizia (di archivio) dell’apertura di uno sportello anti-usura al Ghetto, a Roma: “Ora ho visto tutto, uno sportello anti-usura aperto da chi ha sempre nel mondo impersonificato l’usura… non c’è che dire sono i più forti!”.

Continua a leggere »

La destra non è un solo monolito

Amos Luzzatto – Presidente Unione Comunità Ebraiche Italiane

Il fatto stesso che sia posto all’ordine del giorno il tema della “destra e gli ebrei” con saggi, convegni, dichiarazioni e dibattiti, conferma che vi è una attesa del superamento di un passato negativo e ingombrante e dell’apertura di una fase che, partendo dal dialogo, possa velocemente giungere a un’amicizia se non forse addirittura a un’alleanza. Il tema è talmente delicato e – piaccia o non piaccia – attuale che la sua semplificazione e la riduzione in formule che permettono tutte le possibili interpretazioni, quali “sdoganare An” o “promuovere la visita di Fini in Israele” non aiutano affatto, anche se piacciono tanto alla pubblicità. Non c’è dubbio che quella che si chiama la “destra” racchiude in sé componenti molto diverse e spesso conflittuali fra di loro. Farne una entità unica significa pertanto confondere i termini del problema. Nessuno pensa ad esempio di attribuire a un militante trentenne di An, non meno che a Emanuele Filiberto (che penso siano entrambi di “destra”) una responsabilità soggettiva, personale, per le leggi razziali del 1938. Ma dedurne poi che tali leggi fossero uno scherzo rispetto a quelle di Norimberga o ai gulag staliniani e pertanto che si debba assolvere la classe politica che le volle, le decretò, le applicò fino alle loro conseguenze tragiche, è un passaggio inaccettabile. Chi invece tenta questo passaggio, deve sapere che così si chiude qualsiasi velleità di dialogo (non dico di avvicinamento) fra “la destra” e “gli ebrei”. “Fare i conti con il passato” è sempre difficile. Ma non è impossibile. Continua a leggere »