Gianfranco Di Segni | Kolòt-Voci

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L’età dell’Universo

Gianfranco Di Segni

Secondo la tradizione ebraica, il mondo fu creato 5771 anni fa mentre in base ai dati scientifici l’universo esiste da circa 14 miliardi di anni. Come risolvere questa contraddizione? Si può rispondere a questa domanda in diversi modi. Ne presentiamo alcuni.

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Kabbalà e Big Bang

David Gianfranco Di Segni

Le dottrine sulla creazione del mondo occupano un posto centrale nella Kabbalà, la dottrina mistica ebraica. I kabbalisti, riallacciandosi ad una catena ininterrotta di tradizioni trasmesse esotericamente da maestro ad allievo, hanno elaborato ardite concezioni su D-o e sulla nascita e struttura del mondo. È sorprendente come sia possibile individuare alcune analogie tra le concezioni kabbalistiche e i risultati ottenuti dalla scienza moderna.

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Il panino prosciutto e formaggio di Kippur

Una giornata di studi a Torino sulla figura di rav Menachem Emanuel Artom, il primo dei rabbini “cattivi”

Manuel Disegni

La tradizione ebraica delle lezioni commemorative, soprattutto quando sono dedicati al ricordo di un Maestro, prevede che alla rievocazione della sua figura e alle testimonianze dirette siano alternati momenti di studio vero e proprio. Si considera questo, infatti, il modo più adeguato a onorare la memoria di un rabbino. La seconda sessione del convegno Torath Chajim organizzato nei locali della Comunità ebraica torinese per ricordare rav Menachem Emanuele Artom z.l ha rispettato questo segno distintivo, trovando, fra le dotte lezioni rabbiniche, ampi spazi per soffermarsi sulla personalità di rav Artom, suo lascito umano e intellettuale.

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Torà e scienza: due conoscenze complementari

Nani sulle spalle di giganti

Gianfranco Di Segni

La caratteristica principale dell’Uomo è l’essere stato creato “a immagine e somiglianza” di D-o (Genesi 1: 27). In che cosa l’uomo – nella sua duplice fisionomia di maschio e femmina – è simile a D-o? Un’analisi del racconto della Genesi ci rivela che D-o è il Creatore dell’universo, che la creazione è da Lui stesso definita “buona” (tov) e che Egli si comporta con amore (chèsed) con le Sue creature. Queste caratteristiche devono quindi essere il punto di riferimento anche per il comportamento dell’uomo. L’uomo può e deve esercitare la propria capacità creativa, deve distinguere fra ciò che è bene e ciò che non lo è, e deve comportarsi con amore verso tutte le altre creature.

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Polemiche festive, ultimo atto: la battaglia dei lulavim e degli etroghim

Gianfranco Di Segni

Nelle derashot del ciclo delle feste autunnali di questo anno abbiamo parlato di alcune polemiche sorte fra autorevoli rabbini del recente o antico passato. Per Rosh Hashana abbiamo visto le discussioni intorno al significato del suono dello Shofar; a Kippur abbiamo trattato delle dispute riguardo alla determinazione del calendario. Anche la festa di Sukkot ha dato origine ad aspre polemiche, ma in questo caso i rabbini non sono stati parte in causa e hanno invece svolto un ruolo preventivo e deterrente.

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La donna e le mitzwot di Sukkot

Tratto da una pubblicazione in onore di Keren Perugia per il suo bat-mitzwà,  Chol Ha-Mo’ed Sukkot 5771. Da Torah.it

Gianfranco Di Segni

Una ben nota regola della Mishnà è che le donne sono esenti dalle mitzwòt ‘asè she-hazemàn gheramàn (mitzwot positive legate al tempo; Mishnà, Qiddushin 1, 7 e Talmud bavlì, Qiddushin 34a). Con questa espressione si intende dire “azioni da compiere in un determinato momento del giorno o dell’anno”. Per esempio, le donne non hanno l’obbligo di indossare né i tefillin né il talled, perché entrambe queste mitzwot, secondo l’opinione prevalente, si compiono solo di giorno e non di notte (se però, pur non avendone l’obbligo, le donne abbiano il permesso di osservare queste due mitzwot è un discorso complesso che esula da questo breve scritto).

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La feroce polemica su quando cade Kippur

Polemiche fra rabbini atto II, ovvero: gli ebrei del Kippur e gli ebrei dello shabbat

Gianfranco Di Segni

Quest’anno Kippur capita di Shabbat. Non è un evento raro: in media, succede ogni tre anni. La stranezza è che anche l’anno prossimo Kippur capiterà di Shabbat; e saltando il 2012, ci sarà poi un’altra doppietta di Kippur/Shabbat nel 2013 e 2014. Quest’assembramento inusuale di Kippur coincidente con Shabbat, 4 volte in 5 anni, si ripeterà (con il calendario attualmente in uso) solo fra vent’anni, dal 2034 al 2038, mentre per almeno 64 anni prima di quest’anno non si è mai verificato (indietro non sono andato; chi è curioso di controllare, mi contatti e gli spiego un modo pratico e facile per farlo).

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