Fascismo | Kolòt-Voci

Tag: Fascismo

E se fossero gli ebrei a chiedere i danni ai Savoia?

La dichiarazione del presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche in Italia

Ritengo che l’iniziativa intrapresa dai Savoia e finalizzata a ottenere dalo Stato italiano un risarcimento per presunti danni morali e violazione dei diritti dell’uomo sia oltre che insostenibile sul piano giuridico anche inopportuna e offensiva della memoria storica dell’Italia. Nell’esprimere questa convinzione parlo come cittadino italiano. E sempre come cittadino italiano rilevo che la storia degli ebrei italiani è parte integrante della storia dell’Italia in generale. Continua a leggere »

Il passato antisemita di Enzo Biagi

“La memoria selettiva di Enzo Biagi”

Gaspare De Caro e Roberto De Caro

Nell’intervista concessa a Luciano Nigro in occasione dei festeggiamenti per il suo ottantasettesimo compleanno nella natia Pianaccio di Lizzano in Belvedere e pubblicata il 9 agosto scorso sull’edizione bolognese di Repubblica, Enzo Biagi racconta che «Giorgio Pini, cognato di un mio zio che si chiamava come me, incontrò Mussolini alla vigilia del gran consiglio che lo destituì», cioè poco prima del 24 luglio 1943. Nigro chiosa: «Lei in quei giorni scelse i partigiani». Biagi non fa una piega: «E mi trovai con gente di ogni classe…». Non è certo la prima volta che l’illustre giornalista glissa sui particolari, e crediamo sia giusto informare i lettori che non fu affatto «in quei giorni» che «scelse i partigiani», poiché qui le date contano e l’omissione non è innocente.

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Antifascista per caso

Le virtù di Nello – Storia di un intellettuale eroe schiacciato dalla figura del fratello

ANGELO D’ORSI

Aveva oscillato, da liberale, tra Amendola e Gobetti, nel primo dopoguerra; aderì all’ultima esperienza dell’antifascismo militante nell’Italia del 1925, il Non Mollare, di Ernesto Rossi e compagnia; davanti al fallimento delle opposizioni si era un po’ ritratto negli studi, coltivando la sua passione storiografica, che, se il destino non avesse altrimenti deciso, ne avrebbe fatto uno dei grandi storici italiani del secolo. Nello Rosselli, di lui stiamo parlando, il fratello minore di Carlo, accomunato a lui nei viali delle rimembranze, a seguito dell’odioso assassinio di cui furono vittime insieme, nel giugno di settant’anni fa.

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Ebrei, gli esami non finiscono mai

Arrigo Levi

Ma come è difficile essere ebrei! So bene che lamentarsi dei problemi che derivano oggi a chi è ebreo in un Paese civile come l’Italia è, per un sopravvissuto come me, addirittura imbarazzante, e quasi vergognoso. So anche che se scrivessi una autobiografia dovrei intitolarla, come intitolò Vittorio Segre la sua, Storia di un ebreo fortunato. Una volta che un ebreo (per di più un Levi, discendente diretto di uno degli 8580 Leviti di età fra i 30 e i 50 anni – non so quale tra loro – censiti all’uscita d’Egitto da Mosè e Aronne, che erano anch’essi dei Levi), nato in una città europea nel 1926, può permettersi di riflettere, ottant’anni dopo, sui fastidi che gli tocca subire per il fatto di essere ebreo, dovrebbe soltanto ringraziare il cielo (o la saggezza di suo padre), se è scampato alla Shoah, e non preoccuparsi delle idiozie che di tanto in tanto gli tocca sentirsi dire in quanto ebreo. Continua a leggere »

Chavez, fascista e negazionista va al Forum sociale mondiale

Fin dalla sua prima dichiarazione all’indomani del successo elettorale, Hugo Chavez ha mostrato di che pasta è fatto. Si tratta del mix mussoliniano, misto di nazionalismo e internazionalismo, socialismo e fascismo, il tutto in salsa peronista e populista. Continua a leggere »

Beffò il regime con il suicidio

La sfida di Formiggini

Stefano Paolo

Editore ebreo di libri umoristici si uccise nel ‘ 38 per contestare le leggi razziali «I posteri non si occuperanno di me». Il presentimento di Angelo Fortunato Formiggini si è avverato. I posteri lo hanno quasi ignorato. Eppure è una di quelle figure su cui gli storici della cultura avrebbero molte ragioni per riflettere. «Un punto luminoso del Novecento», lo definisce Antonio Castronuovo in una biografia da poco uscita (Libri da ridere, Stampa Alternativa, pp. 156, euro 7) dedicata al «privato editore dilettante» e al filosofo della risata. Una biografia sui generis per un personaggio sui generis, un omaggio leggero a un uomo che aveva sposato la leggerezza e che il 29 novembre 1938, all’ indomani della promulgazione delle leggi razziali, scelse di gettarsi dalla Ghirlandina, la torre campanaria di Modena. Continua a leggere »

Italiani brava gente, anche il Duce?

David Bidussa

Nella vicenda delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio a proposito del carattere benigno della dittatura mussoliniana, dell’ esperienza del confino come “soggiorno balneare”, del carattere comunque “patriottico” della sua verità su Mussolini, si è sviluppata, a partire da lunedì, una sorta di “zona speciale” definita dalla questione ebraica e dal rapporto tra Governo italiano, questo governo, e mondo ebraico italiano. Si annuncia per oggi un incontro tra il Presidente del Consiglio e il mondo ebraico italiano. Dovrebbe avvenire alla Sinagoga di Roma. Continua a leggere »