Deborah Fait | Kolòt-Voci

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Ebrea per scelta. Ebrea orgogliosa

Elizabeth Taylor: Il mito si è spento

Deborah Fait

La bambina di “Torna a casa Lassie”, un film che ha fatto piangere tutti i ragazzini della mia generazione, bellissima, dagli occhi pervinca, è morta. La stupenda donna di tanti film, due volte premio Oscar, se ne e’ andata a 79 anni per un attacco di cuore ed e’ stata sepolta a Hollywood accanto a Marilyn Monroe. Di Liz Taylor si sa tutto quello che il gossip puo’ raccontare delle sue storie d’amore, dei suoi tanti mariti, dei suoi capricci da diva e anche del suo impegno per i malati di AIDS, si sa tutto della sua vita passata tra onori, premi, scenate, tragedie e ricoveri in ospedale a causa della sua salute cagionevole. Nessuno pero’ scrive quello che puo’ dare fastidio ed essere scomodo: Elisabeth Taylor era ebrea, convertita nel 1959, ed era una fervente sionista.

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Muri, non ponti

Deborah Fait

La corte dell’Aja ha appena deliberato e gia’ il Papa ha detto la sua dal paradiso della val D’Aosta dove è in vacanza. E’ stata una sorpresa perche’ avrei pensato che quando un Papa va in vacanza dovrebbe occuparsi solo di preghiera e di misticismo e invece pare di no! Inopinatamente il Papa continua a occuparsi di cio’ che non dovrebbe e il suo messaggio a Israele e’ stato breve e conciso ” Abbattete il muro” poi, probabilmente per sopperire alla flebile voce del Pontefice, il suo segretario ha rincarato la dose con “costruite ponti”. Continua a leggere »

La giornata della memoria… corta (2)

Germano Marubbi

Martedì prossimo l’Europa ed il mondo celebreranno la Giornata della Memoria. La ricorrenza, voluta per non dimenticare la barbarie nazista e fissata nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, vedrà anche nella nostra provincia una serie di appuntamenti importanti. L’occasione sarà propizia per una profonda riflessione, ci auguriamo non solo sul passato, ma anche su un presente non privo di elementi di preoccupazione, almeno per chi sappia leggerli. Continua a leggere »

Il presepe e il muro

Deborah Fait

È passata Hannuka’, è finito il Natale, le due festività che si accavallano, una ebraica e l’altra cristiana. La prima è la festa delle luci e del miracolo che viene dal coraggio, la seconda dovrebbe essere la festa dell’amore che ricorda la nascita di Gesù, l’ebreo Joshua ben Josef, venuto, secondo la tradizione cristiana, a salvare il mondo. Continua a leggere »

I mal di pancia dei sionisti milanesi

1. Franchetti sulla manifestazione del 23 novembre a Milano

In genere non rispondo alle provocazioni e non mi piacciono i personalismi, ma stavolta penso che si debba fare chiarezza su un certo modo di spargere veleni. E’ dunque successo che l’ADI abbia deciso di tenere una manifestazione di solidarietà con Israele. Molte organizzazioni preparano manifestazioni di questo genere da sole e eventualmente invitano gli aderenti ad altre organizzazioni a intervenire all’evento. Contrariamente a quanto afferma David Piazza, la Federazione Sionista è ben lieta che vi sia questo genere di iniziative: la diffusione della coscienza sionista è infatti la grande vittoria dell’idea sionista, e la sua partecipazione non è certo necessaria. Degno di nota è il fatto che parlando della federazione il Piazza la definisca “sionista”, fra virgolette. Infatti è noto che i veri sionisti sono lui e suoi amici messianici e ultra-ortodossi.

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Italkìm – Gli israeliani di origine italiana

Deborah Fait

Sono circa 9000 sparsi per tutto il paese. Italiani venuti in Israele prima del 48 e poi negli anni a venire. Italiani oggi anziani ma con la memoria viva, pronti a raccontare le loro avventure, le loro tragedie, le loro fughe dall’Italia fascista e post fascista e poi ancora le loro fughe dagli inglesi che non li lasciavano arrivare in Israele. Racconta Miriam: ” avevo 13 anni, gli inglesi volevano farci tornare indietro, mi sono gettata in mare dalla nave ancorata al largo della costa e sono arrivata a nuoto”. In Israele venivano ospitati in tende e dovevano fare attenzione alle scorribande degli arabi sempre pronti a entrare nei campi dei nuovi ebrei per ammazzarli. Continua a leggere »