Consiglio | Kolòt-Voci

Tag: Consiglio

Milano: Dimissionari Presidente e Assessore alle Finanze

Dopo mesi di polemiche (riguardo le quali la Comunità è stata tenuta sovieticamente all’oscuro) sono arrivate con la Newsletter ufficiale della Comunità ebraica di Milano le dimissioni del Presidente Walker Meghnagi e dell’Assessore alle Finanze Raffaele Besso. Secondo molti dietro le dimissioni ci sarebbero anche gli strascichi del colossale furto subito dalla Comunità a opera di un dipendente (leggi qui). Se si dovessero dimettere altri membri il Consiglio potrebbe decadere e si andrebbe a nuove elezioni.

Questo il testo delle Newsletter:

Riceviamo e pubblichiamo, per doverosa informazione agli Iscritti. 
A breve su Mosaico un resoconto sulla situazione e gli sviluppi.

Gentile Rabbino Capo Rav. A. Arbib
Gentile Segr. Generale A. Sasson
Consiglieri della Comunità

In seguito a quanto accaduto durante la  riunione di Giunta e Consiglio di ieri 21 c.m. , ritengo non esserci più le condizioni che mi avevano portato all’inizio di questo mandato ad assumere l’incarico di presidente della Comunità Ebraica di Milano.
Rassegno pertanto le mie irrevocabili dimissioni dalla Presidenza e dal Consiglio della Comunità Ebraica di Milano.
Ringrazio Alfonso Sasson, Massimo Perseu e tutti i dipendenti e collaboratori per aver avermi supportato in questi due anni difficilissimi.
Cordiali Saluti
Walker Meghnagi

 

Gentile Presidente
Gentile Rabbino Capo Rav. A. Arbib
Gentile Segr. Generale A. Sasson
Consiglieri della Comunità

Facendo seguito a quanto avvenuto durante l’ultima riunione di Giunta e di Consiglio tenutasi martedì 21 c. m.  e alle conseguenti dimissioni del Presidente, ritengo venute meno le minimali condizioni per poter continuare a svolgere il mio incarico con serenità e passione.  Con la presente rassegno pertanto le mie irrevocabili dimissioni dal Consiglio della Comunità Ebraica di Milano.
Ringrazio Alfonso Sassun e Massimo Perseu per la dedizione e la professionalità profuse.
Raffaele Besso

Tutte le dimissioni sono una sconfitta

La lettera di dimissioni di un consigliere milanese che spiega il suo gesto

Yasha Reibman

Care amiche e cari amici, ho scritto queste righe tornato a casa dopo l’ultimo consiglio. … Abbiamo fallito nel tentativo di costruire un clima di collaborazione in Consiglio. L’altra sera è stata l’ennesima dimostrazione. In un libro pubblicato di recente sono riportati verbali di sedute del consiglio dei ministri di Israele dei primi anni sessanta. Anni di decisioni terribili e sofferte. Ben Gurion è primo ministro; in una riunione il ministro Eshkol si oppone a una proposta ed espone alcune considerazioni. Il ministro Shapira dice: “Possiamo sospendere la riunione per rifletterci? Non avevo mai preso in considerazione questi aspetti”.

Continua a leggere »

Dal buco della serratura

Non sappiamo per quanto tempo potremo continuare a sapere che cosa succede nella nuova Giunta della Comunità Ebraica di Milano, perché stanno minacciando di renderla chiusa, ma intanto trasmettiamo, per gentile concessione dell’autore, la relazione strettamente personale del Consigliere Osimo. Continua a leggere »

Una risposta ai dimissionari

Abbiamo ricevuto la lettera a firma dell’ex presidente Jarach e degli altri 5 consiglieri della Comunità in cui tentano di spiegare le ragioni della loro scelta. I dimissionari lamentano il fatto che a loro sia stata negata la possibilità di utilizzare l’indirizzario della Comunità e la possibilità di acquistare pagine pubblicitarie sul Bollettino per spiegare le loro posizioni. Continua a leggere »

L’avvicendamento nella Comunità ebraica di Milano

Chi ha lasciato – Roberto Jarach

Non è compito agevole spiegare ai lettori del Bollettino le motivazioni di un gesto così sofferto compiuto da parte dei sei consiglieri dimissionari che, per la prima volta nei quasi 30 anni di mia presenza ininterrotta nel Consiglio della Comunità, ha portato ad un reintegro così massiccio con l’ingresso di persone senza esperienza di gestione comunitaria. Da mesi ormai era di fatto impedita, attraverso il voto di maggioranza, la possibilità di gestire col consenso anziché con la contrapposizione la maggior parte dei temi più qualificanti in discussione. Continua a leggere »

Ebrei, basta divisioni

Il nuovo presidente Leone Soued: serve un progetto comune o falliremo

Roberto Delera

Imprenditore tessile, nato in Egitto 54 anni fa, sposato, un figlio. E’ arrivato in Italia nel 1958: «Questo è un Paese bellissimo che mi ha accolto con amore». Leone Soued, il nuovo presidente della Comunità ebraica, aveva solo quattro anni quando è stato costretto, per fuggire da un Paese che per la sua famiglia era divenuto minaccioso, a cercare rifugio in Italia. Ed è proprio lui a ricordare che la Comunità milanese è stata formata dalle diverse ondate di immigrati che cercavano un porto sicuro dove poter vivere e lavorare. Prima gli egiziani, poi i persiani, i libici… Divenuto presidente dopo una turbolenza istituzionale che ha scosso parecchio la società israelitica milanese, Soued dice con serenità ma con molta fermezza: «Non voglio parlare dei problemi del passato, ho a cuore soltanto il futuro». Continua a leggere »

Milano: La mozione della svolta

Giuseppe Flavio

Per anni abbiamo pensato che nel Consiglio della nostra Comunità regnasse la più serena calma, che tutti andassero d’amore e d’accordo, che le decisioni venissero prese all’unanimità. Ci eravamo sbagliati. La crisi apertasi con l’annuncio di possibili “dimissioni” da parte di Rav Giuseppe Laras ha aperto una finestra e stanno venendo fuori cose interessanti. Sono sempre di più ad esempio i consiglieri che hanno mal di pancia per la gestione autoritaria dei lavori durante le sedute settimanali della Giunta e del Consiglio da parte del presidente Roberto Jarach, un approccio che definiscono “aziendalistico”, ma anche per la sua tendenza a ridurre gli spazi di autonomia per le diverse organizzazioni ebraiche. Continua a leggere »